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GdS – Protesta dell’Inter per la ripresa

Protesta dell’Inter per la ripresa

Protesta dell’Inter per la ripresa. Ripartire con la 27^ giornata oppure con i recuperi della 25^? Oggi la Lega si riunirà prima nel consiglio e poi nell’assemblea, e deciderà il calendario (probabilmente per i primi due turni) e gli orari dei match (dibattito aperto sugli slot 17.15, 19.30 e 21.45). Intanto, la certezza è che a tornare in campo a giugno saranno innanzitutto le quattro semifinaliste di Coppa Italia: il 13 (Juve-Milan) e il 14 (Napoli-Inter). E – come sottolinea la Gazzetta dello Sport – non sarà una scampagnata all’insegna della concordia. I quattro club sono irritati da questo forcing iniziale. “Probabile che le due semifinali non prevedano supplementari in caso di parità: si andrebbe direttamente ai rigori. D’altronde il menu che aspetta il calcio è davvero abbondante: 127 partite in 50 giorni“.

E occhio in particolare alla posizione dell’Inter, che guida la protesta: come spiega la Gazzetta, la ripartenza consegnata alla Coppa Italia è definita “sconcertante”. Tanto da suggerire una provocazione: a Napoli i nerazzurri scenderanno in campo con la formazione Primavera. D’altronde, il ragionamento è semplice: se il campionato riprenderà con i recuperi della 25^ giornata, l’Inter sarà l’unica squadra chiamata a giocare ogni tre giorni (ammesso che vada in finale di Coppa Italia).

L’annuncio di Spadafora

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato che la serie A riparte e ha annunciato anche la data: il 20 Giugno. Si auspica di poter completare la coppa Italia nella settimana precedente.

Queste le sue parole:

“Abbiamo fatto una riunione con tutti gli addetti della Figc. Come abbiamo premesso, il calcio sarebbe ripartito con l’autorizzazione del Cts sui protocolli. È dunque giusto che anche il calcio riparta, il comitato tecnico scientifico ha sottolineato la necessità della quarantena fiduciaria qualora un calciatore risultasse positivo. Abbiamo avuto anche garanzie in merito alla questione tamponi, un qualcosa che non andrà a nuocere in nessun modo le esigenze dei cittadini, evitando dunque canali preferenziali per il calcio. Oggi possiamo dire che la Serie A riprenderà il 20 giugno”. 

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