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CorSera- Le verità di Spalletti: “Non ho cacciato io Mertens! Su Dybala, Raspadori e il rapporto con De Laurentiis vi dico…”

Spalletti conferenza stampa

Intervista al Corriere della Sera, Spalletti dice le sue verità: dall’ addio di Mertens, al mercato fino al rapporto con il patron azzurro.

Corriere della Sera- Le verità di Spalletti: “Non ho cacciato io Mertens! Su Dybala, Raspadori e il rapporto con De Laurentiis vi dico…”.

A pochi giorni dall’ inizio degli impegni ufficiali il Napoli lavoro ancora in Abruzzo con una rosa oggettivamente incompleta. Luciano Spalletti spinge per avere ancora quei tasselli che mancano (il portiere e un attaccante) con il direttore sportivo Giuntoli che lavora su più tavoli pur di accontentarlo.

Proprio il tecnico toscano ha rilasciato un’ intervista a “il Corriere della Sera” toccando vari argomenti:

“Il nuovo Napoli vira nella direzione dei giovani forti, nel ridimensionamento degli ingaggi e nella filosofia della sostenibilità. Attorno a noi avverto scetticismo, mi dispiace. Perché ce la stiamo mettendo tutta per farci trovare pronti. Grazie a un mercato che, entro certi confini, sia funzionale alle nostre esigenze. Dybala non è arrivato, sento dire qua e là. Il tentativo è stato fatto dalla mia società, poi devi fermarti quando ci sono gli steccati”.

Su Raspadori, obiettivo caldo del mercato azzurro: “Non è un mio giocatore, che è un ragazzo che avrebbe tutte le caratteristiche per darci una mano. Giovane, forte, versatile in tutti i ruoli dell’attacco, intelligente e soprattutto educato. Ha personalità, e noi ne abbiamo persa un po’ nel passaggio da un ciclo all’altro. Vediamo, con lui saremmo nella giusta direzione. Sarebbe il sostituto naturale di Mertens”.

Sull’ addio di Mertens: “Chiariamo: non sono stato io, non è stato il club a non volerlo con noi. Mertens avrebbe potuto darci una grande mano. Ma la società gli ha fatto una proposta e lui non ha accettato. Mi tengo fuori da queste dinamiche, ed è giusto così”.

Rapporto con ADL:“Diretto, frontale. E dunque vero. Per incontrarci a volte sono necessari compromessi caratteriali: a volte abbozzo io, altro volte lo fa lui. Siamo due persone forti”.