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Dimaro-Conferenza stampa Meluso: Osimhen? Proveremo a tenerlo

La prima conferenza stampa di Meluso a Dimaro

Il neo direttore tecnico del Napoli, Mauro Meluso risponde alle domande dei giornalisti nella sua prima conferenza stampa a Dimaro. Fa gli onori di casa il presidente De Laurentiis che introduce Meluso con un saluto:

«Il nome di Mauro Meluso è nato dalla concertazione, dallo studio e dalla verifica che abbiamo fatto insieme al capo dello scouting Micheli, l’ad Chiavelli ed abbiamo deciso che il profilo di Meluso coincideva con quello che cercavamo. Poi ho fatto un rewind molto rapido e mi sono ricordato della mia considerazione che avevo dato per Italiano quando gli feci i complimenti per aver battuto il Napoli. Colui che  mi accompagnò nello spogliatoio era proprio il ds di quello Spezia. Mauro, benvenuto!».

Iniziano le domande e non si poteva non partire dal mercato e da Osimen

 Quali sono le sensazioni e quali i segnali che state avendo sul rinnovo di Osimhen?

Osimhen? Sono appena arrivato, so che se riusciamo a tenerlo è una gran cosa. Fa la differenza, ce ne sono pochi come lui, ma sono appena arrivato e valuteremo piano piano con tutti i dirigenti. Tutte le decisioni si prendono insieme». 

«Le mie sensazioni sono particolarmente positive, sono nel club campione d’Italia. Le responsabilità aumentano, ma il calcio è uguale a tutte le latitudini, cambiano i numeri ma ho fatto il calcio a tutti i livelli da calciatore a ds. Cambiano i numeri economici, ma anche quello di seguaci, ma non è motivo di paura, ma di ulteriore stimolo e responsabilità e sono particolarmente felice. Ringrazio De Laurentiis, Micheli, Chiavelli che hanno pensato a me. Mi è piaciuto l’aneddoto ricordato da De Laurentiis, vincemmo meritatamente con lo Spezia e un presidente di una big solitamente è incavolato nero, ma lui venne negli spogliatoi e fu una grande sorpresa per tutti, anche per la stampa e da quel momento ci sono stati anche dei contatti, ovviamente formali.

Il 13 luglio il presidente mi ha chiamato, intorno alle 7 del mattino, e mi ha chiesto di incontrarlo

Abbiamo chiacchierato, mi ha fatto un bel po’ di domande anche se mi conosceva già, c’erano anche Sinicropi e Micheli, e in venti secondi ci siamo accordati a livello contrattuale.