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De Rienzo: Oggi dobbiamo essere fieri di quanto fatto dagli azzurri

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Jolanda De Rienzo, giornalista e conduttrice di Sportitalia. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come commenta il fatto che il Maradona ha cominciato a svuotarsi sin dal minuto 70?
“Posso comprendere la rabbia o la delusione del tifoso per una stagione non alle aspettative. Da una squadra che ha vinto lo scudetto ci si aspetta un approccio diverso. Ciò detto, credo che l’errore più grande sia partito dal presidente De Laurentiis. Ha saputo conquistare il bilancio migliore per un club del nostro calcio, a testimonianza del suo valore come imprenditore. Anche il miglior imprenditore, però, può sbagliare. Ha sottovalutato il lavoro di Giuntoli e di Spalletti, sopravvalutando, forse, quello di qualche suo collaboratore. Ci può stare. L’obiettività di quel che accade in campo e fuori dal campo può aiutare a crescere ed a rimediare ai propri errori. È con questo approccio che De Laurentiis ha saputo tornare sui propri passi con Garcia. Inoltre, sul terreno di gioco ho visto dei progressi di gioco da parte della squadra, da Bergamo sino a ieri. Quei famosi step, citati da Mazzarri, per poter tornare a giocare a calcio, li ho visti. La stagione, però, è stata programmata male, con le esigenze di cambiare modulo e di adattare molti calciatori. C’è stato un lavoro sulla rosa che è insufficiente e che, pertanto, risente dell’assenza di Giuntoli e Spalletti”
Il Napoli ha già abdicato alla difesa dello scudetto?
“Credo sia un ragionamento obiettivo da fare quando i risultati non arrivano. Mi è piaciuto quando Mazzarri, così come Di Lorenzo, ha detto di non poter dire nulla ai ragazzi. Fossi stata nel tecnico, avrei detto ai calciatori che, rigiocando la gara tra un mese, non l’avremo mai persa. È stata una partita decisa dagli episodi, con giocatori, tra le fila dei nerazzurri, che sembrano rigenerati, come Barella. Il Napoli, fondamentalmente, non ha giocato male. Oggi dobbiamo essere fieri di quanto fatto dagli azzurri”
Quanto hanno inciso gli errori arbitrali sulla gara del Maradona?
“Non deve essere un alibi, ma un qualcosa che deve essere oggetti di analisi obiettiva. Non è quel ho visto fare in alcuni salotti, a dire il vero. Devo fare i complimenti all’ex direttore del Corriere De Paola, così come Peroni. Due perfetti contraltari di quanto accaduto nei posticipi. Sia nella gara delle 18:00 che della sera, ci sono stati degli episodi che hanno determinato. L’Inter è in un momento di forma straordinario ed ha meritato la vittoria. Tuttavia, non dire che i nerazzurri abbiano giovato di una svista dell’arbitro sul fallo su Lobotka vorrebbe dire non fare un’analisi obiettiva degli episodi. Non dire che Kristensen ha preso un calcio di rigore, in Sassuolo-Roma, identico a quel che avrebbe dovuto ricevere Osimhen ieri sera, vorrebbe dire non fare un’analisi obiettiva. Il contatto su Osimhen è lo stesso per cui alla Roma è stato concesso il penalty. La regola impone che il Var non possa mettere in discussione una valutazione del direttore di gara, ma manca uniformità di giudizio. Dopo le critiche di Mourinho, Marcenaro ha concesso il rigore ed il rosso, ma questo non significa che abbia sbagliato l’arbitro di Reggio Emilia e non quello di Napoli. Il fatto è che non c’è linearità”
Domani prossimo appuntamento di Sportitalia?
“Analizzeremo tutti gli episodi in ‘Tutti al Var’. Inoltre, parleremo dell’Inter schiacciasassi e di un Juventus-Napoli determinante per lo scudetto e per il percorso delle due squadre. Da non perdere l’appuntamento anche con Terzo tempo, ce ne saranno delle belle. C’è stato qualcuno da cui mi sarei aspettata dicesse qualcosa in più a Dazn. Ho visto un Milito, forse, troppo schierato, ed un Pampa troppo equilibrato”