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Graziani a Radio Crc: “Distrutto un giocattolo in 4 mesi, ma nel calcio non si disimpara…”

Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciccio Graziani, allenatore
“In 4 mesi hanno distrutto un giocattolo meraviglioso. Come sia potuto succedere non lo so, ma nonostante qualcuno voglia continuare a metterci le mani, ci sono ancora tutti i presupposti affinché il Napoli possa affrontare un girone di ritorno con maggiore positività. Lo dico perché sono convinto che nel calcio si fa fatica a migliorarsi, ma non si disimpara. Poi ci sono annate positive, annate negative, ma non si disimpara. Una squadra quando ha un’identità può andare incontro a difficoltà, ma poi si ritrova. Il Napoli è diventata una squadra battibile da tutti e questo fa riflettere perché è accaduto in soli 4 mesi. Oggi il Napoli ha l’undicesima difesa del campionato e non accade solo perché manca Kim. Il centrocampo fa meno filtro, gli attaccanti difendono meno, c’è meno attenzione, ma vedere il Napoli così in difficoltà dispiace. Anche in coppa Italia, il Napoli non è riuscito ad arginare il fiume in piena contro Frosinone e questo inevitabilmente porta delle scorie.
Quando Kvaratskhelia sbaglia quel gol contro il Monza ho pensato che l’anno scorso lo avrebbe segnato ad occhi chiusi. Il problema è che la situazione generale ha portato negatività in tutto lo spogliatoio e c’è uno scadimento di tutta la squadra. Anche Di Lorenzo è diverso da quello dell’anno scorso, Lobotka è l’ombra di se stesso, le alternative non sono più una risorsa, ma ripeto, non si disimpara. Il Napoli ha perso riferimenti importanti e questo ha influito, però siamo nel campo del professionismo. Garcia non ha legato con la squadra, quando è arrivato Mazzarri sembrava che per essere competitivo il Napoli doveva solo ritrovare il sorriso, ma abbiamo visto che così non è stato. La confusione che c’è attorno al Napoli ha portato a tutto ciò anche perché pure la situazione contratti non è chiara. Non c’è stata empatia con Garcia, la società ha sottovalutato questo aspetto.
Torino-Napoli? Ricordo sempre il primo, giocavo con la maglia numero 7 e non la volevo. Ricordo il mio primo ingresso al San Paolo, quell’immagine non la dimenticherò mai”.