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Chiarugi: Osimhen e Kvara sono coloro che devono guidare la squadra verso i propri obiettivi

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luciano Chiarugi, allenatore ed ex calciatore, tra le altre, di Napoli e Milan. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Cosa si aspetta dalla gara di domenica tra Napoli e Milan?
“E’ sicuramente una partita che esige molta attenzione, sia da una parte che dall’altra. A Napoli credo di essermi comportato da vero professionista e ringrazierò sempre i napoletani per come mi hanno accolto. Il Napoli, anche al di là egli episodi che possono verificarsi in campo, credo abbia pagato le tante defezioni di calciatori determinanti. Ciò detto, mi auguro che sia una partita bella. Il Milan ha ancora possibilità di insidiare le primissime posizioni. Per questo, credo sia una gara aperta. Il successo contro il Verona potrebbe essere la spinta per fare qualcosa di importante nel girone di ritorno. Domenica, il pareggio può servire a entrambe ma il Napoli può fare una partita di orgoglio”
Fiorentina e Napoli lotteranno per i primi quattro posti?
“Quest’anno la Fiorentina ha fatto una partenza straordinaria. Tuttavia, è una classifica che consente alle squadre di lottare ancora per gli obiettivi stagionali. Le distanze lasciano presagire una bella lotta. Calciatori come Nico Gonzalez, Arthur, Bonaventura e Lobotka, Osimhen e Kvara sono coloro che devono guidare la squadra verso i propri obiettivi. Sono queste le cose che un club può aspettarsi. Ovvero, che questi grandi calciatori riscoprano il proprio valore. Un calciatore deve trasmettere la passione di indossare una maglia gloriosa. L’obiettivo deve sempre essere quello di dare tutto, senza mai tirare i remi in barca. Ci sono tante partite da disputare e tanti punti in palio. Sono convinto, dunque, che il Napoli possa ritornare e mi auguro che partenopei e viola possano continuare a competere sul campo, oltre le difficoltà esterne al terreno di gioco”
Chi vince nel confronto tra Kvaratskhelia e Leao? Chi sarà più incisivo nella sfida di domenica?
“Bella domanda. Kvaratskhelia, lo scorso anno, ci ha fatto vedere delle cose straordinarie. È stato uno dei migliori giocatori del nostro campionato. Campioni come questi due sono coloro che determinano in positivo o in negativo le prestazioni di una squadra. Calciatori come Lobotka, Osimhen e Kvara sono stati i protagonisti che hanno determinato il successo degli azzurri lo scorso anno, così come Leao tra i protagonisti del Milan di due anni fa. Anche Leao, infatti, è un calciatore di assoluto valore, capace di strappi straordinari. In questa stagione, questi calciatori non hanno garantito continuità. Soprattutto Kvara sembra aver avuto qualche difficoltà, pagando la tranquillità di squadra che è venuta a mancare”