Furia azzurra al Franchi: Hojlund gol e la Juve è avvisata

La risposta del Napoli alla Juventus non si è fatta attendere. Se nel tardo pomeriggio i bianconeri avevano rimontato l’Inter con una vittoria sofferta, in serata i campioni d’Italia hanno mandato un segnale chiarissimo alla Serie A: la squadra di Antonio Conte è viva, lucida e soprattutto spietata.

Alla Fiorentina non sono bastate volontà e carattere. Allo stadio Franchi finisce 3-1 per gli azzurri, con un dominio netto fin dai primi minuti, guidato dalla nuova stella Rasmus Højlund, autore di un debutto da sogno con la maglia del Napoli.

A Højlund bastano 14 minuti”, titola Tuttosport, sottolineando l’impatto devastante del centravanti danese ex Atalanta, sbarcato a Napoli dal Manchester United negli ultimi giorni di mercato.

14 minuti per prendersi tutto

Sono serviti appena 14 minuti a Højlund per trovare il primo gol in maglia azzurra, finalizzando un inserimento perfetto su assist di Spinazzola. Ma non si è trattato di un episodio fortuito: fin dal primo minuto il classe 2003 ha mostrato forza fisica, intelligenza tattica e lucidità nelle scelte. Come scrive Brunella Ciullini nel suo pezzo, “il danese segna il primo gol in azzurro e a inizio ripresa chiude i conti Beukema. La Fiorentina si sveglia tardi con Ranieri”.

La partenza del Napoli è furiosa. Prima Kevin De Bruyne sblocca il match dal dischetto al 6’, poi Højlund raddoppia all’alba del match, mentre la difesa viola resta imbambolata. “Conte domina e prepara il duello con il Manchester City”, continua Tuttosport, che sottolinea anche come l’allenatore azzurro, pur togliendo 4 titolari nel secondo tempo, abbia mantenuto il controllo della partita fino al 3-0 siglato da Beukema.

Conte: “Partita dominata, non va bene un finale come questo”

L’unica nota stonata della serata arriva nel finale, quando Ranieri accorcia le distanze e rende più amaro un passivo che avrebbe potuto essere ancora più pesante. Antonio Conte, nel post partita, non ha nascosto il suo fastidio per il calo di tensione degli ultimi minuti:

Partita dominata, ma non va bene un finale come questo”, ha dichiarato il tecnico. “Abbiamo concesso troppo nel finale, una squadra matura deve chiudere le gare senza lasciare spiragli”.

Un’analisi chiara e severa, ma coerente con la filosofia dell’allenatore: intensità, controllo, concentrazione. L’errore di rilassarsi nel finale, secondo Conte, può diventare pericoloso soprattutto in vista della Champions League.

Maestria Lobotka, Anguissa e McTominay motori inesauribili

Nel cuore del gioco azzurro c’è Stanislav Lobotka, autore di una prestazione sontuosa. Tuttosport titola: “Maestria Lobotka, Fagioli è asfissiato”, evidenziando come il centrocampista slovacco abbia dominato i duelli e neutralizzato Fagioli per tutta la gara. Voto 7,5 in pagella e il merito di aver dato ritmo e ordine a ogni fase del gioco.

Ottimo anche l’apporto di Anguissa (7,5), rientrato solo da poche ore dagli impegni in Nazionale ma subito determinante con recuperi, intensità e geometrie. Accanto a lui si distingue anche McTominay, sempre efficace e presente.

Pagelle impietose per la Fiorentina: Pioli bocciato

La Gazzetta dedica uno spazio ampio alle insufficienze della squadra viola, ma anche Tuttosport non è da meno. Il peggiore in campo è Pioli, con un eloquente 5 in pagella: “Peggioro gestore del match: cambia tardi, non legge le difficoltà e non reagisce”.
Il piano tattico del tecnico toscano è crollato nei primi 20 minuti, e i tentativi di raddrizzare la partita sono arrivati troppo tardi. “Fiorentina frastornata, non riesce neppure a vedere il pallone”, si legge nel report.

Numeri da dominio

  • Possesso palla Napoli: 52.6%

  • Tiri totali: 14 (10 in porta)

  • Baricentro alto (456 vs 419)

  • Giocatori diversi a segno: 3 (De Bruyne, Højlund, Beukema)

Il Napoli, scrive il quotidiano, “è già in forma Champions”. A pochi giorni dalla sfida con il Manchester City, i campioni d’Italia mandano un messaggio chiaro: non hanno intenzione di cedere lo scettro.