Aurelio De Laurentiis senza filtri: “Lo stadio è un semi-cesso”

Il presidente del SSC Napoli ha acceso il dibattito sulle infrastrutture sportive intervenendo al forum “Football Business” dell’SDA Bocconi.

De Laurentiis non ha usato mezzi termini parlando dell’impianto che ospita la squadra partenopea: «Lo stadio è un semi‑cesso», ha dichiarato, denunciando sia il degrado dell’impianto che le difficoltà burocratiche.

Critiche all’impianto

Il presidente ha puntualizzato che, pur versando nelle stesse condizioni finanziarie di realtà straniere, la squadra italiana può sfruttare lo stadio solo per pochi giorni a settimana, mentre il modello europeo punta sull’utilizzo intensivo e su un’accoglienza moderna. Ha citato come problema la presenza della pista d’atletica e una certa distanza tra spalti e campo, fattori che penalizzano visibilità e coinvolgimento del pubblico.

Il modello estero e le riforme necessarie

De Laurentiis ha citato esempi di stadi moderni in Europa, dove la collaborazione pubblico‑privato e le normative flessibili hanno permesso la realizzazione di impianti di ultima generazione. Ha sostenuto che in Italia la lentezza burocratica e la mancanza di progetti strutturati rendono difficile l’ammodernamento: «Servono stadi moderni», ha affermato, «altrimenti il calcio rischia di restare indietro».

Il monito sul sistema calcio

il presidente del Napoli ha lanciato un avviso: se non sarà compiuto un salto infrastrutturale e normativo, il numero di club realmente competitivi rimarrà ristretto — con la conseguente disparità e indebolimento del sistema complessivo.