Napoli-Udinese è missione compiuta tra l’addio Contiano e le domande sul futuro – Le Pillole di CasaNapoli
Napoli-Udinese sancisce la conferma del secondo posto azzurro con la vittoria di misura al Maradona, in un post gara convulso con l’addio di Antonio Conte
L’ultima gara stagionale del Napoli, ancor di più tra le mura amiche, porta con sé sempre un pizzico di tristezza ed emozione, ripensando a ciò che è stato. La festa per la conquista del secondo posto e la vittoria stagionale della Supercoppa però, ha lasciato spazio all’amarezza per l’addio di Antonio Conte, ufficioso ma ormai certo, in attesa delle sue parole nel post gara in conferenza stampa. Un pomeriggio a tinte alterne tra le voci dei protagonisti, le incognite future e le indiscrezioni irriverenti dal campo. Riviviamo tutto nelle consuete Pillole di CasaNapoli!
Come si era iniziato
Napoli-Udinese sarebbe dovuta essere una partita tranquilla. Gara vera sì, mettendo in palio il secondo posto per i partenopei ma senza troppi sussulti. Nel primo tempo invece, ce ne sono già due: uno degli uomini più attesi, Alisson Santos al 10′ si accascia dolorante. Subito il cambio, entra Kevin De Bruyne. Ma non è tutto: al 38′ stop forzato anche per Lobotka, richiamato in panchina a favore di Gilmour. Insomma, neanche l’ultima gara stagionale risparmia i partenopei da nuovi infortuni, terminando così come si era iniziato e poi preseguito. Ritiro estivo a Lourdes e tutto passa, insisto.
11+19 = secondo posto
Bastava un punto agli azzurri per blindare il secondo posto in classifica più che meritato e ne sono arrivati persino tre. Succede tutto al 24′ con la splendida azione combinata De Bruyne-Hojlund, con il belga che pennella un assist al bacio per l’attaccante azzurro che non sbaglia la ghiottissima occasione. Una combo incredibile, tra due dei protagonisti della stagione partenopea tra garra, talento e spirito di abnegazione. L’abbraccio verso la panchina tutto per Conte, esprime la forza del gruppo che ha sempre remato contro ogni difficoltà tra resilienza, cuore e attaccamento alla maglia. Da applausi.
Lo striscione della Curva
Un altro momento splendido di Napoli-Udinese è stato al triplice fischio finale, quando la Curva A ha sancito il patto di ferro con la squadra con uno splendido striscione che ringraziava tutti i protagonisti, Conte compreso. I calciatori sono prima andati sotto il settore di riferimento, chiamando poi anche il loro condottiero tra visi emozionati, occhi lucidi e tanti, tantissimi applausi. Giro di campo d’obbligo così come una foto tutti insieme, a sugellare un biennio assolutamente magico. Eppure qualcuno dalla panchina mancava: chissà se sia davvero presagio di rottura.
“Prima o poi lo spegniamo questo telefono”
Dopo le questioni di campo, ecco che arrivano le dolenti note. Conte non parla alle tv, in attesa della conferenza stampa chiarificatrice. “Parleranno il mister e De Laurentiis insieme”, tuona l’ufficio stampa, lasciando gli addetti ai lavori e i tifosi davanti a tv e radioline alquanto sbigottiti. Tra proclami, prove di chiarimenti, facce storte e il telefono presidenziale che suonava continuamente senza sosta per un siparietto da gag alla Lino Banfi, Conte ha provato a spiegare le sue ragioni…con risultati non troppo convincenti. La piazza che lo ha attaccato è la stessa che qualche minuto fa lo aveva proclamato, i falliti che hanno sparato a zero sul progetto azzurro sono in netta minoranza rispetto coloro che lo hanno sostenuto…insomma, c’è molto altro ma non c’è stato spazio…o forse voglia, di farlo emergere in conferenza stampa.
Il futuro
Al di là dell’insoluto, grazie mister. Per aver provato a migliorare le cose, per esserti fatto trasportare dall’energetica onda azzurra partenopea, per aver reso possibile il quasi impossibile e aver sempre dato tutto per la maglia partenopea. Farai sempre parte della storia del club e, evento straordinario per ADL, la porta sarà sempre aperta. Ora però è tempo di pensare al futuro del Napoli con le prime valutazioni già al vaglio del presidentissimo. Far tornare alla base gli scontenti, prendere un tecnico promettente dalle deluse della serie A e ringiovanire la rosa, seppur rafforzandola. E in questo limbo tra la fine della stagione, l’inizio del mercato e dei Mondiali senza Italia, ci tocca da fare un’unica cosa: riposare e sperare in un futuro ugualmente bello, come gli ultimi due anni. Intanto alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!
Alessia Bartiromo
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Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
