Esclsuiva – Adriano Bacconi: “Allegri più aziendalista di Conte, il Napoli non ha preparato il Futuro”

Nel corso dell’intervista rilasciata a CasaNapoli.net, Adriano Bacconi ha analizzato in maniera approfondita il possibile approdo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, soffermandosi non soltanto sulle caratteristiche dell’allenatore livornese, ma anche sulle scelte tecniche e strategiche compiute dal club nell’ultima stagione.

Secondo l’ex match analyst della Nazionale campione del mondo nel 2006, infatti, il vero nodo da sciogliere non riguarda esclusivamente il nome del prossimo allenatore, ma soprattutto la rosa che verrà messa a sua disposizione.

“Le incognite sono due”, ha spiegato Bacconi. “Una è l’allenatore, l’altra è la rosa. Non sappiamo nemmeno se sarà questa”.

Un concetto che apre una riflessione più ampia sulla programmazione del club azzurro e sulla necessità di preparare il terreno per il futuro indipendentemente da chi sieda in panchina.

Bacconi ha infatti evidenziato come nelle ultime settimane della stagione non siano stati effettuati alcuni esperimenti tattici che avrebbero potuto fornire indicazioni preziose alla società. Il riferimento è soprattutto alla possibilità di cambiare sistema di gioco.

“Se Allegri dovesse arrivare e volesse ripartire dalla difesa a quattro, oggi il Napoli non ha risposte. Non sono stati provati gli automatismi necessari e alcuni investimenti importanti non sono stati realmente valutati”.

L’analista entra poi nel dettaglio di alcuni singoli casi. “Perché non si è verificata la compatibilità tra Buongiorno e Beukema in una linea a quattro?”, si chiede Bacconi. Una prova che, a suo giudizio, avrebbe consentito di capire meglio il potenziale della coppia difensiva in vista della prossima stagione. Lo stesso discorso vale per altri calciatori arrivati negli ultimi mesi e utilizzati poco o nulla.

“Giovane non ha praticamente mai giocato”, sottolinea Bacconi. “Sono situazioni che sarebbero servite alla società per capire da chi ripartire”. Secondo l’analista, quando un campionato entra nella fase finale e alcuni obiettivi sono ormai indirizzati, è importante sfruttare il tempo a disposizione per raccogliere informazioni utili sul futuro della squadra.

Nel corso dell’intervista Bacconi ha anche affrontato il tema Kevin De Bruyne, altro argomento centrale del mercato azzurro. A suo avviso, l’arrivo del fuoriclasse belga sarebbe maturato in un momento particolare, quando sembrava che Antonio Conte fosse destinato a lasciare Napoli.

“Credo che De Bruyne sia stato probabilmente l’unico acquisto non realmente voluto da Conte”, ha affermato. Inoltre, Bacconi ha proposto una lettura tattica interessante del giocatore: “Mi ricorda molto Modric. Tutti lo vedono come trequartista o mezzala offensiva, ma potrebbe anche giocare davanti alla difesa come regista”.

Anche in questo caso, secondo Bacconi, sarebbe stato utile effettuare alcune prove sul campo per comprendere meglio le possibili evoluzioni tattiche della squadra. “Questi esperimenti sarà costretto a farli il prossimo allenatore, sulla propria pelle e su quella del Napoli”, ha osservato.

Infine, il confronto tra Conte e Allegri. Pur riconoscendo il valore di entrambi, Bacconi individua una differenza sostanziale nel modo di rapportarsi alla società.

“Allegri è storicamente più flessibile e più aziendalista. Viene maggiormente incontro alle esigenze del club rispetto a Conte”.

Una caratteristica che, secondo l’analista, potrebbe avere un peso importante nelle valutazioni della dirigenza e nella costruzione del prossimo progetto tecnico del Napoli, chiamato a programmare il futuro con maggiore lungimiranza e con una visione più ampia rispetto a quanto fatto negli ultimi mesi.