Napoli-Como è flop tra i dubbi di formazione e la paura del tour de force – Le Pillole di CasaNapoli

Napoli-Como consegna agli azzurri il flop al Maradona e la prima sconfitta stagione con la gestione Allegri che non convince ancora a pieno

Napoli-Como sembra ormai il consueto trailer di una saga cinematografica della quale già conosci sia il finale che la trama. Il successo contro i lariani manca ormai dal 2024, indipendentemente da chi siede sulla panchina azzurra nonostante gli interrogativi delle prime uscite della squadra di Allegri stiano destando già dubbi e interrogativi. Lo svantaggio iniziale, riequilibrato da un gran gol di Hojlund ha dato vita a un nuovo harakiri azzurro, regalando la rete della vittoria a Douvikas. Tra le ultime in casa azzurra, il non mercato che si rinnova e il solito De Bruyne contro tutti analizziamo le ultime ore come sempre nelle Pillole di CasaNapoli!

Il sostegno della Curva

Sì, i tifosi alla vigilia di Napoli-Como si stavano convincendo: Max Allegri potrebbe essere l’uomo giusto per il Napoli. Fortemente tranquillo, sempre con il sorriso, aziendalista e leader silenzioso dentro e fuori dal campo, sa il fatto suo senza turbare gli equilibri. L’ambiente all’ombra del Vesuvio è carico, pronto a dare il proprio sostegno incondizionato alla prima al Maradona: un bellissimo striscione è stato infatti esposto, pronto a rinnovare il patto d’amore tra supporter e giocatori in campo che recitava “Tanti fatti, poche parole, voi in campo con onore, alle vostre spalle una curva e il suo grande amore”. Solo applausi.

Un crampo allo stomaco

La prima sensazione strana pre Napoli-Como è stata alla lettura delle formazioni. Personalmente convinta che giocasse De Bruyne titolare a far piangere le geometrie e il palleggio dei lariani, noto che è come sempre accomodato in panchina. Poco male, entrerà nella ripresa. Il dato più particolare però, è non vedere dal 1′ Alisson Santos, tra i migliori di Genova e al suo posto Noa Lang, con tanto di valigia in mano. Stesso crampo allo stomaco anche per Olivera, con Spinazzola richiamato in campo. Se Noano la maglietta la suda e ci mette del suo, il terzino azzurro invece, incappa in una serata totalmente storta. E la differenza nella ripresa si vede e come.

Botta, risposta e harakiri

Il primo tempo del Maradona è al cardiopalma e succede di tutto. Il Napoli scende in campo arrembante ma, come spesso accade, è il Como a passare in vantaggio complice una dormita difensiva generale. Ci pensa Baturina a mettere la strada in salita per gli azzurri nonostante il ciuccio sia ferito ma mai domo. Al 30′ il lampo di genio: ci pensa Hojlund, che fa ormai reparto quasi da solo, a pennellare calcio e tra un dribbling, una veronica e una protezione palla da avanti vero, insacca alle spalle di Butez. Pari. Sì, ma durerà solo 4′, il tempo di una maxi frittata di Anguissa con Douvikas che non se lo fa ripetere due volte per il migliore degli harakiri in perfetto stile Napoli. Ahia.

KDB contro tutti

Ci si aspettava la stessa ripresa di Genova con un Napoli cinico e spietato e in parte c’è stata. No, questa volta non entra Vergara ma dentro De Bruyne, Alisson, Spinazzola, Lucca e persino Neres, assente da ben 7 mesi e gettato nella mischia in un momento concitato a 32 gradi all’ombra e il 70% d’umidità alle 20. I subentranti non danno i frutti sperati: le occasioni sono tante, il Napoli segna anche ma il piedone di Lorenzo da Moncalieri è in fuorigioco. De Bruyne è di un livello troppo superiore a tutti e spesso non viene seguito: i maggiori sprazzi difensivi sono tutti i suoi, con una visione di gioco davvero totale. Il risultato? Beh lo conosciamo già tutti, non mettiamo il dito nella piaga.

La paura del tour de force

Inutile negarlo: se un passo falso contro il Como può starci, è l’imminente futuro che spaventa. Sabato c’è la trasferta trappola di San Siro contro i campioni d’Italia in carica dell’Inter, poi al Maradona arriverà un super Arsenal per la prima in Champions League.E non è finita qui: il Bologna in casa e ancora lontano dalle mura amiche contro la Fiorentina, per un tour de force davvero incredibile che aiuterà sia il Napoli a bruciare le tappe per farsi trovare pronto ma anche a dare, necessariamente le prime risposte concrete dal campo. Il tutto, con un Dinis Rodrigues in più in attacco (chiiiiiiiiiiiiiii? ndr) e un Lucca e un Lang ancora in azzurro. Il resto? Lo vivremo insieme, senza disfattismi e rigorsamente con le Pillole di CasaNapoli!

Alessia Bartiromo
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