Il Napoli rialza la testa ritorno alla vittoria

Dopo tre sconfitte consecutive, serviva una risposta. Non necessariamente una partita perfetta, non necessariamente una vittoria larga. Serviva soprattutto ritrovare se stessi. E il Napoli lo ha fatto davanti alla propria gente, al Maradona, battendo 1-0 il Bologna e tornando a respirare.

Una vittoria costruita con pazienza, sofferta nel primo tempo e conquistata con personalità nella ripresa. Gli azzurri di Massimiliano Allegri hanno saputo cambiare ritmo quando serviva, trovando nel gol di Stanislav Lobotka la firma su una serata che può rappresentare molto più dei semplici tre punti.

Un primo tempo equilibrato

Allegri cambia qualcosa rispetto alla sfida di Champions contro l’Arsenal, con Milinković-Savić tra i pali, Spinazzola sulla sinistra e Vergara dal primo minuto. Il Napoli parte cercando subito di prendere il controllo della gara.

Al 3’ è proprio Vergara a sfiorare il gol di testa su invito di De Bruyne. Il Bologna risponde poco dopo con Theate, che trova la rete sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il Var annulla per fuorigioco.

Gli azzurri continuano a spingere: De Bruyne ci prova al 14’, Højlund di testa al 18’. Il Napoli tiene maggiormente il pallone, ma dopo il cooling break i ritmi si abbassano e il Bologna riesce a difendersi con ordine.

È una partita nella quale gli uomini di Allegri devono avere pazienza. E forse è proprio questa la parola chiave della serata.

Allegri cambia e il Napoli cambia volto

Nella ripresa arriva la svolta. Allegri lascia negli spogliatoi Politano e Vergara e manda in campo Noa Lang e Costantino Favasuli.

È la scossa che serviva.

Il Napoli trova maggiore ampiezza, attacca con più convinzione e soprattutto comincia a mettere il Bologna sempre più vicino alla propria area. Højlund ha una buona occasione, poi gli azzurri insistono.

I numeri raccontano una supremazia evidente: 58% di possesso, 15 tiri contro i 5 del Bologna, 10 corner a zero e un dato di expected goals nettamente favorevole, 1,81 contro 0,25.

Ma nel calcio i numeri hanno bisogno di qualcuno che li trasformi in qualcosa di concreto.

E quel qualcuno, questa volta, è Lobotka.

Al 66’ arriva l’azione che cambia la partita.

De Bruyne trova Favasuli, che attacca lo spazio e mette il pallone al centro. Lobotka legge tutto in anticipo, si inserisce e con un destro preciso, rasoterra, supera Pessina.

1-0 Napoli.

Il Maradona esplode.

È un gol pesante, arrivato nel momento giusto e firmato da uno dei simboli della squadra. Lobotka non si limita a segnare: detta i tempi, gestisce il pallone, recupera, combatte e accompagna il Napoli per tutta la partita.

Una prestazione da leader, premiata anche dalla Valutazione Sofascore di 8,8, la più alta della gara.

E proprio Lobotka, nel post partita, racconta con semplicità il momento del gol:

“Abbiamo giocato molto bene, siamo contenti! Gol? Non sapevo cosa stessi facendo in area, sono stato fortunato”.

Una frase che strappa un sorriso, ma che racconta anche la naturalezza di una serata nella quale tutto, finalmente, sembra tornare al proprio posto.

Favasuli, la sorpresa che accende gli azzurri

Se Lobotka è l’uomo copertina, Favasuli è una delle belle notizie della serata.

Entrato all’intervallo, il giovane azzurro cambia il volto della fascia e diventa protagonista dell’azione decisiva. Personalità, corsa, qualità e quella voglia di incidere che spesso può diventare fondamentale quando una squadra ha bisogno di ritrovare entusiasmo.

Al suo fianco cresce anche Noa Lang, mentre De Bruyne continua a rappresentare il cervello creativo del Napoli con quattro passaggi chiave e una costante capacità di creare pericoli.

Dietro, invece, gli azzurri concedono poco. Milinković-Savić vive una serata relativamente tranquilla, mentre Rrahmani dà sicurezza al reparto.

Il Bologna prova a reagire nel finale e all’85’ Mbangula ha una buona opportunità, ma trova la risposta del portiere azzurro.

Poi il triplice fischio.

Napoli 1, Bologna 0.

Una vittoria che vale più di tre punti

Forse non sarà ricordata come la partita più spettacolare della stagione. Ma potrebbe essere una di quelle vittorie che, a posteriori, assumono un significato particolare.

Perché arrivava dopo tre sconfitte consecutive.

Perché arrivava davanti al proprio pubblico.

Perché il Napoli ha saputo soffrire, aspettare e poi cambiare marcia.

E perché, dopo un periodo difficile, la squadra ha dimostrato di avere ancora la forza di reagire.

Il calcio è anche questo: a volte non serve cancellare tutto ciò che è stato. Serve semplicemente trovare la strada per ripartire.

Questa sera il Napoli l’ha trovata al Maradona.

Un gol di Lobotka, un assist di Favasuli, la qualità di De Bruyne e soprattutto una squadra che torna a sorridere.

Tre punti in classifica, sei in totale, ma forse qualcosa di ancora più importante: la sensazione che il Napoli sia finalmente tornato a respirare.