Il Napoli ritrova il sorriso a Monza: poker azzurro, si sblocca Højlund. Ma l’ansia è per Lobotka

Dopo un primo tempo combattuto, la squadra azzurra cambia marcia nella ripresa e travolge il Monza 4-1. A segno Højlund, Politano, Rafa Marin e De Bruyne.

Una vittoria che restituisce fiducia in vista della Juventus, ma l’infortunio di Lobotka spegne in parte la festa.

Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che restituiscono fiducia, coraggio e la voglia di ripartire. Il Napoli esce dal Brianteo con un poker pesante, una prestazione in crescendo e un messaggio chiaro: gli azzurri ci sono ancora. In una serata complicata, segnata dalle assenze e dalla squalifica di Massimiliano Allegri, la squadra trova la forza di reagire e si prende una vittoria fondamentale. Ma la gioia lascia spazio alla preoccupazione per Stanislav Lobotka, costretto a uscire in barella tra le lacrime.

Primo tempo: Højlund colpisce, Varela risponde

Il Monza parte forte e dopo appena un minuto impegna Milinković-Savić con Birindelli. Il Napoli non si lascia intimidire e al 10’ trova il vantaggio con un’azione splendida: Di Lorenzo attraversa il campo e serve un pallone perfetto per Rasmus Højlund, che brucia la difesa brianzola e firma l’1-0.

Per il centravanti danese è un gol importante, il primo in maglia azzurra dal 5 settembre contro l’Inter. Una rete che può rappresentare una svolta, soprattutto per un attaccante chiamato a trascinare il Napoli nei momenti più delicati della stagione.

La partita, però, si complica poco dopo. Lobotka si infortuna alla caviglia sinistra in seguito a un contrasto con Mangas ed è costretto a lasciare il campo in barella. Le sue lacrime fanno calare il silenzio e accendono la preoccupazione: perdere il regista slovacco sarebbe un colpo pesante per gli equilibri della squadra.

Il Napoli accusa il momento, mentre il Monza prende coraggio e aumenta la pressione. Milinković-Savić deve intervenire più volte sulle conclusioni di Varela, che al 43’ trova il meritato pareggio di testa su cross di Robinson. Si va al riposo sull’1-1, con i padroni di casa convinti di poter completare la rimonta.

La ripresa è tutta azzurra: Politano, Rafa Marin e De Bruyne firmano il poker

Al rientro dagli spogliatoi, il Napoli cambia volto. Servono personalità, lucidità e soprattutto la capacità di trasformare le difficoltà in energia. Gli azzurri rispondono sul campo.

Passa appena un minuto e Matteo Politano approfitta di un retropassaggio impreciso di Mangas, trova lo spazio per calciare e disegna un sinistro preciso nell’angolino. È il 2-1, una rete che restituisce fiducia al Napoli e cambia l’inerzia della partita.

Il Monza prova a reagire, ma gli azzurri hanno finalmente trovato ritmo e convinzione. Højlund sfiora il gol, poi al 17’ della ripresa arriva il colpo del 3-1: corner di Politano e incornata vincente di Rafa Marin, bravo ad anticipare Varela e a mettere in sicurezza il risultato.

Il Napoli gioca con maggiore serenità, sfrutta gli spazi e trova nuove soluzioni offensive. L’ingresso di Kevin De Bruyne aggiunge qualità ed esperienza e il belga impiega appena tre minuti per lasciare il segno. Servito da Lang, si presenta in area e firma il 4-1, chiudendo virtualmente la partita.

È il sigillo di una ripresa sontuosa, nella quale gli azzurri dimostrano di poter alzare il livello quando riescono a trovare equilibrio tra centrocampo e attacco. Il Monza si arrende, il Napoli cala il poker e torna a casa con tre punti preziosi.

Landucci: «Era importante vincere»

Nel postpartita, Marco Landucci, allenatore in seconda del Napoli, sottolinea il valore di un successo arrivato in un momento delicato.

«Era una partita molto importante. Il Monza è una squadra forte e sapevamo che ci avrebbe reso dura l’impresa. Peccato per il gol preso, ma nella ripresa siamo cresciuti. Il gol di Politano ci ha dato fiducia».

Landucci difende il lavoro della squadra, ricordando le difficoltà legate agli infortuni e ai rientri di alcuni giocatori, e riconosce l’importanza del centrocampo per ritrovare solidità e continuità. Non manca un elogio a Milinković-Savić, protagonista di una buona prestazione tra i pali.

La vittoria, inoltre, restituisce entusiasmo in vista del prossimo impegno contro la Juventus: «La vittoria ci dà morale per la partita di domenica».

Il sorriso, tuttavia, è accompagnato dalla preoccupazione per Lobotka. Le parole di Landucci non lasciano molto spazio all’ottimismo: «Sicuramente non sta bene, domani farà gli accertamenti e sicuramente lo abbiamo perso per un po’».

Un’assenza che potrebbe pesare, proprio mentre il Napoli sta cercando di ritrovare continuità e certezze.

La morale: quando il Napoli ritrova sé stesso, può fare paura

Il 4-1 di Monza racconta una squadra capace di reagire, soffrire e poi dominare. Il gol di Højlund può restituire fiducia a un attaccante che ha bisogno di sentirsi protagonista; Politano conferma il suo peso nei momenti decisivi; Rafa Marin e De Bruyne aggiungono la firma di una squadra che, quando trova spazio e convinzione, sa diventare devastante.

Ma il risultato non cancella tutto. Le difficoltà del primo tempo e l’infortunio di Lobotka ricordano quanto sia sottile l’equilibrio di una stagione condizionata da assenze e impegni ravvicinati.

Ora arriva la Juventus, una sfida che dirà molto sulle ambizioni degli azzurri. Il Napoli ci arriva con tre punti in più, quattro gol segnati e una certezza ritrovata: la capacità di reagire alle difficoltà.

Perché nel calcio, come nella vita, non sempre conta partire nel modo migliore. Conta trovare la forza di rialzarsi, cambiare passo e tornare a credere nelle proprie possibilità.

E stasera, a Monza, il Napoli ha dimostrato di saperlo fare. Perché questa maglia non chiede soltanto vittorie: chiede carattere, sacrificio e cuore. E quando questi tre elementi si incontrano, il popolo azzurro torna a sognare.