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Fuori dal campo- De Laurentiis ancora contestato: il patron sogna di tornare al cinema?

Fuori dal campo

Dal primo appuntamento della rubrica “Fuori dal campo” di casanapoli  De Laurentiis ancora contestato.

Nel calcio non esiste una zona grigia: tutti hanno un opinione salda e ben definita e non importa se sia giusta o sbagliata, ciò che conta è avere la possibilità di esprimerla.

Se pensate che una partita, nel nostro campionato, si esaurisca in novanta minuti, vi sbagliate di grosso.  E no, neanche l’eventuale recupero, serve a soddisfare la necessità bulimica di calcio degli italiani.

Fuori dal campo, lì dove tutti hanno voce, e sì, persino le donne, la partita diventa infinita, molto spesso aspra ed estenuante. Fuori dal campo, ad ognuno di noi tocca la grazia di essere tecnico, esperto, opinionista geniale.

E non occorre cercare troppo per proporre un esempio: basta mandare indietro il tempo di un solo giorno per comprendere come, al Tardini, fossero due le battaglie in disputa.

La prima, del nostro Napoli, brillantemente portata a termine con un risultato più che soddisfacente; la seconda, sugli spalti, dove parte del popolo azzurro esprimeva il proprio dissenso al patron Aurelio De Laurentiis.

I tifosi, evidentemente delusi dalle ultime sessioni di mercato, accusano, già da tempo, il presidente di non mirare alla crescita del club, ma di celare altri interessi di natura più personale.

E anche ieri, non hanno perso occasione per ribadire il concetto con striscioni e cori certamente eloquenti. Contestati, poi, a loro volta dalla fazione opposta che ritiene questo atteggiamento poco costruttivo, se non deleterio per la squadra stessa, da quelli che “il vecchio Aurelio ci ha presi dal fango” e gli si deve riconoscenza incondizionata.

De Laurentiis

Se è vero che la verità si trova sempre nel mezzo, è pur vero che la discussione arricchisce di fascino questo sport meraviglioso che è il calcio e non è bello zittire la protesta, se essa si esprime nel rispetto: fa tutto parte del gioco! Comunque, pare, che il presidente voglia prendere le distanze dal Napoli per tornare ad investire il proprio tempo nel suo primo amore: il cinema.

Le voci che circolano raccontano che, a prendere in mano le redini del club partenopeo sarebbero Chiavelli ed Ancelotti e che, quest’ultimo, si sia persino recato più volte a Londra per individuare investitori pronti a sposare la causa azzurra. È proprio il caso di dire che, per i contestatori, sarebbe un sogno che si avvera.

Ma, chi se la passa peggio del nostro presidente, come per un assurdo scherzo del destino, è Maurizio Sarri, distrutto dentro e fuori dal campo, vittima dell’ammutinamento dai propri calciatori che, per citare il Guardian, “è l’emblema della sua nave che affonda”.

Il Napoli, invece, gode di buona salute, almeno per quanto riguarda la relazione tra tecnico e calciatori che, a più riprese, si sono dichiarati amore apertamente.

Quello che va recuperato è il rapporto con i tifosi, da tempo disertori del San Paolo, disillusi per via del distacco dalla capolista.

E chissà che, proprio la partita contro la Juve e il nuovo stimolo dato dal passaggio del turno in Europa League, non sanciscano una tregua ed una rinnovata armonia tra il Napoli e il suo popolo.

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