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Napoli-Atalanta, amarcord

Napoli Atalanta

Quel Napoli-Atalanta del 1988-’89, deciso da Simone Giacchetta…

Il Napoli-Atalanta di Pasquetta sarà il confronto numero 48, al San Paolo nella Serie A strutturata a girone unico, tra i partenopei e i bergamaschi.

Tra i 47 precedenti, degno di menzione è quello della prima giornata del campionato 1988-’89, disputatosi il 9 ottobre 1988: il Napoli è reduce dal secondo posto dell’annata precedente (quella della grande rimonta del Milan di Arrigo Sacchi), mentre l’Atalanta è una neopromossa, dopo una stagione 1987-’88 nella quale si è fatta onore anche in Europa (raggiungendo la semifinale di Coppa delle Coppe).

Non è un Napoli brillante, anche perché gli atalantini si difendono con attenzione e ordine, ma senza fare barricate: solo un’invenzione può sbloccare la situazione.

E l’invenzione arriva quasi all’epilogo della contesa.

È ormai il 90° minuto quando un sinistro da fuori area sferrato da Careca (e deviato da Maradona) viene respinto dal sempre attento portiere ospite Fabrizio Ferron: sulla ribattuta s’avventa Simone Giacchetta (esordiente diciannovenne subentrato al 54′ a Massimo Crippa), che di testa mette in rete a porta vuota il vantaggio partenopeo.

Ormai non c’è più tempo per recuperare, quindi finisce con l’1-0 per gli azzurri.

I commenti sulla partita sono poco lusinghieri per entrambe le compagini: si parla di un Napoli non ancora al massimo, che “pensava di rifilare un cappotto all’Atalanta, dovendosi accontentare di una Giacchetta”, nonché di un’Atalanta “brava ma ingenua, caduta a pochi attimi dal fischio finale”, prevedendo una difficile salvezza per gli orobici e un Napoli in difficoltà in un campionato che vede la concorrenza non solo del Milan scudettato, ma anche dell’Inter di Giovanni Trapattoni e della Juventus di Dino Zoff (alla prima esperienza sulla panchina di una squadra di club, dopo il buon lavoro svolto con la Nazionale Olimpica).

Invece, i verdetti finali della stagione vedranno sia il “ciuccio” sia la “Dea” smentire le previsioni: l’Atalanta conquista la qualificazione alla Coppa UEFA, mentre il Napoli è protagonista di una più che positiva annata che lo vede trionfare in Coppa UEFA (nella storica doppia finale con lo Stoccarda del “napoletano di Germania” Maurizio Gaudino), giungere in finale di Coppa Italia e classificarsi secondo in campionato (alle spalle dell’Inter dei record).

In sintesi: una stagione inaugurata così così per entrambe le compagini, ma per ambedue conclusa alla grande, smentendo chi dopo una sola giornata già pensava di poter emettere giudizi.

Di sicuro quella partita resterà per sempre scolpita nella memoria di Simone Giacchetta, in rete alla sua prima presenza in Serie A.

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