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Lucariello: ”La lotta velenosa tra discepoli sarriani e seguaci della nuova linea ancelottiana fa male al Napoli”

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Lucariello: Sarri e Ancelotti meritano tutto il rispetto possibile e nessuno può strumentalizzare il loro lavoro – quello che ha fatto Sarri in tre anni alla guida della squadra del cuore e quello che ha fatto Ancelotti finora nel bene e nel male, dal suo arrivo al timone della squadra azzurra

Gianfranco Lucariello, nella sua consueta rubrica su NapoliMagazine.com, analizza la situazione che si è venuta a creare a Napoli, con una ‘’lotta’’ verbale e sterile tra i seguaci di Maurizio Sarri e quelli di Carlo Ancelotti.
Questo quanto scritto dal giornalista:

”Pensatela come volete, ma c’è qualcosa che non quadra: c’è qualcuno, o forse anche più di C, alimentando nell’aria vorticose destabilizzanti voci. Strano, no? Gli effetti sono dirompenti e vanno al di là dei risultati buoni o deludenti della squadra.

Gli effetti non sono tardati a venire fuori tanto è vero che in giro ha ormai preso piede il dualismo storico infinito come quello tra guelfi e ghibellini, una faida interna che divide e tormenta la Torcida in una lotta velenosa tra discepoli sarriani e seguaci della nuova linea ancelottiana.

Una guerra che va avanti alimentata da reciproci colpi bassi, insulti, punti di vista estremamente contraddittori rispetto alla controparte e offese reciproche soprattutto sui social.

A questo punto bisogna dirla tutta e cioè che i danni maggiori alla tranquillità dell’ambiente del tifo, sono procurati da coloro che purtroppo pescano nel torbido, insensati istigatori camuffati da tifosi e coperti da una doppia veste che non riesce però a nascondere i tentativi di rendersi importanti in ruoli di prima linea e di capintesta della presunta “guerra santa” ai danni di quanto è più caro all’intera città, il Napoli.

Ebbene la pensiamo così: Sarri e Ancelotti meritano tutto il rispetto possibile e nessuno può strumentalizzare il loro lavoro – quello che ha fatto Sarri in tre anni alla guida della squadra del cuore e quello che ha fatto Ancelotti finora nel bene e nel male, dal suo arrivo al timone della squadra azzurra.

E’ un gioco perverso che si sta svolgendo in maniera sempre più evidente: è diventata una lotta senza quartiere che sta provocando danni enormi ad un delicato giocattolo che non può e non deve rischiare di rompersi, vittima non dei risultati ma anche dell’operato occulto e palese di sottili e perfidi fomentatori camuffati in ruoli di apparente copertura, votati in una missione fortemente distruttiva.

Sotto sotto del Napoli non se ne fregano un bel niente, appare piuttosto chiaro, le finalità evidentemente sono ben altre. Per risolvere qualche problema al di là dei risultati che dovranno arrivare in questo tormentato finale di stagione, c’è da capire quale sarà il progetto-Napoli per l’immediato futuro, ma toccherà anche chiudere la porta degli “spifferi-caini” che da un po’ di tempo stanno inquinando l’atmosfera azzurra. A buon intenditor…” Conclude Lucariello.

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