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Napoli, Ancelotti leader calmo, è un prof. universitario che non spiega: questo ed altro a Radio CRC

Carlo Ancelotti lettera

Rivieccio: Ancelotti è un professore universitario che non deve spiegare le divisioni a tre cifre a tutti; forse, si aspettava qualcosa in più da qualcuno. Questa squadra non ha una carta di identità; subisce un’involuzione e ho dei sospetti sul piano fisico perché di questi tempi, l’anno scorso stavano meglio

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione in onda su Radio CRC, sono intervenuti vari opinionisti per parlare della situazione attuale del Napoli, di Ancelotti, di mercato e del futuro della squadra azzurra.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

 Maurizio Pistocchi: “Ancelotti è un leader calmo. Ha bisogno di grandi giocatori, la società deve darsi da fare”

Maurizio Pistocchi, Mediaset: “Vedendo i ranking estivi tutti davano l’Inter dietro la Juventus e il Napoli quinto; hanno sbagliato di brutto e anche con il Milan l’hanno fatto dal momento che il progetto arriva da lontano. 

Confermo che ci sia un interesse importante su Sarri dalla parte milanista perchè è l’unico allenatore che potrebbe riuscire a valorizzare i giovani della rosa e l’intero progetto. Non dimentichiamoci, però, che Sarri ha un contratto con il Chelsea e non è scontata la rottura. Le polemiche su Sarri in Inghilterra sono enfatizzate da una certa stampa che non riflette la totalità dei pensieri perchè, invece, c’è chi apprezza il suo inserire i giovani in campo e il Chelsea non o faceva da un pò di tempo.

L’Arsenal ha preso sei goal nelle ultime partite di campionato; il Napoli è in un momento particolare ed è anche un pò sfortunato. Nell’ultima stagione di Benitez non c’era nessuna richiesta per i giocatori de Napoli. Stimo Ancelotti perchè è un grande sarto ma ha bisogno di una rosa preziosa.

E’ abituato ad un altro tipo di gioco e di grandi giocatori. Dipende tutto dalla società; Ancelotti è un leader calmo che riesce ad interpretare le situazioni e a gestirle con serenità. La società deve arrivare prima nello scouting e sui giocatori importanti.

L’involuzione del Napoli è avvenuta perchè sono cambiate le disposizioni in campo e i meccanismi di gioco consolidati in precedenza sono andati nel dimenticatoio. Ciò che accade nello spogliatoio e i rapporti tra allenatore e giocatori non sono facilmente comprensibili”.

Francesco Marolda: “Ancelotti: equilibrio e competenza per un Napoli da rifondare”
Francesco Marolda, Corriere dello Sport: “Si deve partire da un concetto preciso: il Napoli non può competere con club di primissima fascia. E’ un errore dimenticarlo.

Secondo quesito: il ciclo del Napoli è chiuso o no? Tutti quelli che hanno superato i 30 anni devono andare via per pensare non solo all’anno prossimo ma ai 4-5 anni. Quest’anno è servito per capire come muoversi per rifondare completamente la squadra. C’è tanto da fare e bisogna avere il coraggio di dire chiaramente alla gente che si riparte da Ancelotti che ha equilibrio e competenza”.

Francesco Montervino: “Barella? Insieme ad Allan per un centrocampo di sostanza”
Francesco Montervino, ex Napoli: “L’augurio per il Napoli è di non commettere un altro passo falso. L’involuzione non è di Ancelotti ma di alcuni calciatori. Usciti dalla Coppa Uefa è chiaro che ci si demotivizzi  ma è in questi casi che  si vede il calciatore combattivo.

Allan si è sempre prodigato per la causa; indubbiamente ha avuto un’involuzione ma credo sia fisiologico. Se il Napoli vuole fare il salto di qualità deve prendere Barella con età e ruolo diversi. Ancelotti, penso, voglia Barella senza perdere Allan; sarebbe un centrocampo di sostanza ma con meno qualità. Giuntoli e De Laurentiis sapranno bene cosa fare ma devono decidere se vogliono fare il salto di qualità immediato o a piccoli passi”.

Gino Rivieccio: “Ancelotti è un prof. universitario che non spiega. Insigne? Ogni scenario è probabile”
Gino Rivieccio, attore: “Il caso Insigne ricorda il caso Iuliano. In questo momento, credo che il rapporto tra Insigne e Ancelotti debba essere chiarito subito. Dobbiamo aspettarci qualsiasi scenario e sarà quello che prevediamo da tempo.

Ancelotti non ha fatto il nome di Insigne quando  ha dichiarato di incatenarsi, invece, per altri giocatori come Allan. Probabilmente, bisogna capire i rapporti con lo spogliatoio e con la tifoseria. 

Ci troviamo in una fase della stagione dove non ci sono idee chiare. Ancelotti è un professore universitario che non deve spiegare le divisioni a tre cifre a tutti; forse, si aspettava qualcosa in più da qualcuno. Questa squadra non ha una carta di identità; subisce un’involuzione e ho dei sospetti sul piano fisico perché di questi tempi, l’anno scorso stavano meglio”.

Valeria Iuliano: “Allan-Fabian Ruiz? Non è una coppia ben assortita”
Valeria Iuliano, allenatrice: “Allan e Fabian Ruiz sono delle mezzali e si esprimono al meglio non nel 4-4-2 a meno che non ci sia un mediano che consenta a Fabian di giocare nel miglior modo possibile. 

La coppia Allan-Fabian Ruiz vi sembra assortita? Per me, no. Hamsik giocava da fermo e consentiva ad Allan di andare in pressione sul portatore di palla per togliere tempo e spazio per ragionare.

Togliendogli questa peculiarità, diventa un giocatore normale. Il 4-4-2 si applica in fase di non possesso e sta tornando di moda nel calcio dilettantistico perché gli allenatori, avendo delle difficoltà oggettive, non hanno stimoli per creare altre soluzioni.

Ancelotti ha usato il 4-4-2 per mettere una toppa alle idee iniziali durate troppo poco. Zielinski è un trequartista spostato sull’esterno per non fare danni in difesa; gli si da molta libertà che nel condurre palla è molto importante. Con la cessione di Hamsik e l’infortunio di Albiol si sono persi dei riferimenti tattici e idee in campo”. 

Marco Bellinazzo: “Ancelotti è un allenatore legato alla società, bisogna capire se si vuole continuare a giocare con i grandi”
Marco Bellinazzo, IlSole24Ore: “Il calcio italiano è scoppiato a partire dall’anno scorso con le vicende della Lega Pro salvando i club virtuosi anche se retrocessi. E’ da 15 anni che è evidente quanto i club siano coinvolti politicamente.

Si fa a gara nel trovare gli scandali nel calcio italiano. Le multiproprietà hanno poco senso in un singolo campionato mentre se esistessero in differenti federazioni, potrebbero essere accettabili. Mi aspetto nei prossimi anni l’acquisto di un club europeo da parte dell’Arabia Saudita che sta facendo investimenti importanti. Oltre la Coppa Italia, avrà anche la Supercoppa spagnola.

De Laurentiis e il Napoli corrono il rischio di trovarsi con il fiato sul collo le due milanesi; bisognerebbe continuare ad arrivare in Champions non solo grazie ad alcune intuizioni calcistiche ma anche con altre strategie. Ancelotti, tendenzialmente, è molto legato alle scelte societarie. Spero che la prossima campagna acquisti riduca il monte ingaggi, prendendo dei giovani da valorizzare. Il calcio mondiale sta ristrutturandosi e bisogna capire che da un lato ci sarebbero le Superleghe e dall’altro, il mantenimento dello status quo”. 

Gennaro Scarlato: “Benzema sarebbe un’ottima scelta e potrebbe coesistere con Milik”
In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Gennaro Scarlato, ex Frosinone: “Mi auguro che Insigne rimanga perchè ha delle giocate apprezzabilissime. E’ un momento che passerà in fretta.

Il Napoli ripartirà proprio da Insigne. Ben venga Benzema e potrebbe coesistere con Milik. Il sistema di gioco di Ancelotti ripartirà dal 4-4-2 perchè gli viene bene. Per l’anno prossimo, sono ottimista perchè il Napoli ci ha abituati ad una costante crescita in ambito europeo. Il distacco in campionato c’era e son venuti a mancare gli stimoli”.

Gennaro Iezzo: “Ancelotti dovrà battersi per avere dei giocatori di livello”
In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Gennaro Iezzo, ex Napoli: “Bisogna capire che il Napoli è una società con sempre il bilancio in attivo. Ci sono alcune cose da sistemare ma è pur sempre al tredicesimo posto nel ranking europeo. Sono convinto che Insigne resti a Napoli nonostante il suo carattere particolare.

Terrei Insigne, Milik e Mertens ma prenderei anche un altro attaccante di primo livello. Benzema porterebbe un’esperienza internazionale enorme. Mi aspetto da Ancelotti che si batta per avere dei giocatori importanti. Zielinski e Fabian Ruiz con un centrale creerebbero le condizioni per un cambiamento generale del Napoli”.

Umberto Chiariello: “In e out, è cominciato il via vai ferroviario”
In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, il consueto appuntamento con l’editoradio di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC: “E’ cominciato il mercato e oggi, la Gazzetta dello Sport non parla della prossima partita di campionato contro il Frosinone ma degli obiettivi futuri con un nome su tutti: Correa.

Se dobbiamo perdere Insigne per Correa mi incateno ai cancelli di CastelVolturno e se Ancelotti non ha un catenaccio glielo presto io. Lozano si è fatto male e forse, si è rotto il crociato e su di lui puntavano in molti. Allan può essere sostituito mentre Insigne non così facilmente come pensate”.

 

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