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Varriale, Bucchioni, Zazzaroni, Accardi e Schettino a Radio Marte su Frosinone – Napoli, Ancelotti e calciomercato

Ancelotti

Zazzaroni: è la fase più bassa del Napoli degli ultimi anni, ma il quadro non è così nero e credo che ad Ancelotti vada concesso almeno un anno e poi vedremo se riuscirà a migliorare il Napoli

A Radio Marte, nel corso di ‘Marte Sport Live’, sono  intervenuti Varriale, Bucchioni, Zazzaroni, Accardi e Schettino per parlare del Napoli, del match di domenica che la squadra azzurra giocherà contro il Frosinone, di Ancelotti, del mercato del club azzurro e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Enrico Varriale, giornalista: “Albiol? Per motivi anagrafici può lasciare Napoli, lui vuole chiudere la carriera in Spagna. La sua assenza si è notata, gli scarsi risultati sono la conseguenza dell’assenza della spagnolo che dettava i tempi.

I terzini? Ancelotti non si fida di loro, ma mi aspetto cambiamenti più che rivoluzioni: serve qualità, non quantità, servono giocatori che ti fanno fare il salto di qualità. A centrocampo vanno inseriti elementi per sopperire alle cessioni di Jorginho, Hamsik, Rog e i problemi di Diawara.

Ancelotti? È l’unico allenatore certo del posto tra le big. Confronto con Sarri? Il suo gioco esaltava i calciatori, la frase di Mertens ‘siamo calciatori normali’ è indicativa. Con Ancelotti si punta sull’effetto sorpresa, col cambio modulo, ma servono i campioni”

Enzo Bucchioni, giornalista: “Frosinone-Napoli? In queste partite è difficile trovare stimoli, il secondo posto non è a rischio perché la squadra non è in caduta libera. Bilancio stagionale? Ancelotti non poteva fare miracoli, questa è stata una stagione di transizione: il ciclo è finito l’anno scorso con Sarri, colui che al centro aveva messo il gioco.

Ancelotti è stata una garanzia, questa squadra in mano ad un altro allenatore si sarebbe sciolta: il Napoli non è arrivato quinto, come da pronostico di inizio anno, per merito di Ancelotti. Poi la Juve è scappata, vai fuori in Champions e sei sfortunata nel sorteggio di Europa League: logico che vengano meno le motivazioni. Insigne? Con Sarri è diventato uno dei migliori in Italia.

Secondo me avrebbe bisogno di giocare in una realtà diversa, il profeta in patria non funziona: Mino Raiola non è secondo a nessuno e conosce queste dinamiche”

Ivan Zazzaroni, giornalista: “E’ la fase più bassa del Napoli degli ultimi anni, ma il quadro non è così nero e credo che ad Ancelotti vada concesso almeno un anno e poi vedremo se riuscirà a migliorare il Napoli.

Il bilancio stagionale è deludente perchè il Napoli è uscito male dalla Champions, malissimo dall’Euopa League, in coppa Italia non è mai esistito e stesso discorso vale per il campionato. Il termometro è il pubblico del San Paolo: il Napoli è settimo per affluenza e i tifosi sono l’Auditel della stagione.

Non sto rimpiangendo Sarri, ma lo scorso anno c’era emozione.

Pulgar è cresciuto, non mi è mai piaciuto tanto, ma quest’anno ha fatto cose importanti. Non sono questi i giocatori che migliorano il Napoli. Icardi lo prenderei domattina, Manolas per uno come Ancelotti andrebbe benissimo e con Koulibaly sarebbe una bella coppia difensiva”.

Beppe Accardi: “Giudicare Ancelotti vuol dire entrare in un terreno molto rischioso. Bisogna dargli continuità e non smobilizzare, ma incentivare questa squadra con innesti importanti e credo sia stato preso per questo. Il prossimo anno vedremo un Napoli molto più competitivo e molto più simile alla logica di Ancelotti.

Non so chi tra Insigne e Allan vada via, ma sono giocatori che possono far fare cassa al Napoli e a fine stagione un sacrificio ci può stare.

Sarri a Napoli è stato bravo ad inculcare alla squadra una logica ed una comunione di intenti, al Chelsea invece è più difficile perchè già conte aveva avuto dei problemi con lo spogliatoio”.

Simone Schettino, attore: “Made in Sud sta andando molto bene e voglio ringraziare chi ci guarda.

Il caso Insigne? Al di là dei singoli, combatterei per avere un calcio più competitivo perchè questo ha stancato e lo dico anche nell’interesse di chi vince ogni anno. La serie A è noiosa per tutti”.

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