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Napoli, gare come quelle di ieri sono importanti per Verdi, Ounas e Younes che ha sfruttato bene l’occasione

Younes

Monti: “I risultati del Napoli li prospettavamo ma c’è stato un errore nella comunicazione. Ad inizio anno sono stati fatti altri proclami e lo stesso Ancelotti ha parlato in un certo modo, anche di Scudetto, ma il sogno è durato troppo poco

A Radio Marte, nel corso della trasmissione ‘Marte Sport Live’, sono intervenuti vari opinionisti per parlare del momento attuale del Napoli, delle occasioni che ora si prospettano ai vari Verdi, Ounas, Younes e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Fulvio Collovati, ex calciatore: “C’è un’insofferenza in casa Napoli che deriva da una gestione un po’ così. Il Napoli è secondo in classifica per cui la società ha fatto bene, ma è chiaro che dopo aver lottato per lo Scudetto e dopo aver preso uno dei migliori allenatori in circolazione le aspettative dei tifosi erano diverse.

La maglia di un calciatore non si rifiuta mai per cui il gesto non mi è piaciuto, ma capisco l’insofferenza dei tifosi. Milano sta tornando, la Roma ha ambizioni importanti e quindi il Napoli deve tenersi buono questo secondo posto perchè nei prossimi anni non si sa cosa accadrà. Il passo falso è stato fatto l’anno scorso, quando lo scudetto era vicino e si poteva provare a prenderlo con qualche innesto importante”.

Andrea Agostinelli, allenatore: “Il tifo è deluso. Non si mette mai in discussione l’amore che la gente ha per la sua squadra, a Napoli soprattutto poi che è una piazza unica, ma se c’è contestazione è per gli ultimi risultati. Mi è sembrato esagerare rifiutare la maglia di un calciatore, di Callejon che ha sempre un rendimento alto. L’annata del Napoli non è un fallimento, certo, si poteva fare di più, ma non si può parlare di fallimento.

Il Napoli ha bisogno di rinforzarsi e Ancelotti dopo un anno a Napoli di certo saprà dove andare ad operare.

Le doti di Younes non si discutono, ma deve dimostrarle con la Juventus oltre che col Frosinone. Deve acquisire continuità ed esperienza e non mi voglio sbilanciare su quello che potrà fare, ma le potenzialità le ha tutte”.

Antonio Giordano, giornalista: “La maglia rifiutata è capitata a Callejon, ma poteva capitare a tutti. Questo clima sta avvelenando la città e dobbiamo riflettere. Il Napoli è al decimo anno in Europa e non dobbiamo fregarcene perchè arrivare secondi non è cosa da poco.

Younes mi piace parecchio, lo confesso. Lo seguivo ai tempi dell’Ajax, ma quando lo vedi più spesso ti fai un’altra idea, te la schiarisci. Ha delle movenze che tendono a far sognare, ma dobbiamo stare calmi”.

Salvatore Esposito, attore: “Le aspettative dei tifosi erano diverse, ma sinceramente non condivido questa contestazione. Questa annata è servita ad Ancelotti a prendere coscienza di ciò che ha in mano. Le strutture di Napoli non sono deficitarie, ma questo anno è servito per capire le potenzialità della rosa.

Al Napoli manca un grande centravanti ed è mancato anche lo scorso anno nell’annata magica di Sarri. Dopo Cavani e Higuain c’è stato un buco e farei anche qualche sacrificio, ma è necessario investire su un big in attacco.

Senza nulla togliere ad Allegri, ma negli ultimi 8 anni la Juve era la squadra più forte d’Italia e negli anni di Allegri non sono convinto abbia vinto quanto doveva

Marco Bucciantini, giornalista: “La critica esiste se c’è passione e se togli passione al calcio, hai tolto tutto perchè il tifoso è l’unico che mette soldi senza avere nulla in cambio. Se però in cambio arriva una maglia, sudata come quella di Callejon, te la tieni e ne devi fare un vanto. Questa pretesa non mi piace.

Allegri ha delle idee che invertono i destini, ma sta difendendo la sua posizione che esiste da quando esiste Sarri. Rifiutare la critica di Adani è davvero ingiusto”.

Stefano Borghi, giornalista: “Gare come quelle di ieri sono importanti per calciatori come Verdi, Ounas e Younes perchè sono vetrine. Younes ha sfruttato bene questa occasione perchè al di là del gol, ha disputato un’ottima prestazione ed ha dimostrato di essere un valore. Poi è chiaro che Frosinone è un punto di partenza perchè non è ancora entrato nelle dinamiche del Napoli, ma è giovane, può crescere ed essere utile al progetto.

La delusione per quanto successo in Europa League ci può stare, ma da qui a parlare di fallimento ce ne passa. Il Napoli quest’anno ha cambiato pelle è andato via il cervello (Jorginho) il capitano (Hamsik), e non ha fatto flop perchè è stato secondo dall’inizio alla fine”.

Alessandro Renica, ex calciatore: “Non ricordo un gesto così non bello dai napoletani. Oltretutto, Callejon merita un rispetto particolare perchè è un grande professionista e suda ogni volta la maglia. L’episodio non si può non condannare in maniera così forte. Gruppi organizzati sono un po’ in tutti gli stadi e non si può ridurre il gesto ad una sola persona. Certo, non rappresentano i tifosi napoletani, ma non sono neanche pochi.

E’ stato fatto un errore di comunicazione perchè si era detto che si poteva competere con la Juve, che si puntare sulla coppa Italia, che si puntava sulla Champions, poi sull’Europa League e così facendo hai dato aspettative che non sono state rispettate. La stagione non è stata eccezionale, ma neanche da esaltare”

Gianluca Monti, giornalista:  “I risultati del Napoli li prospettavamo ma c’è stato un errore nella comunicazione. Ad inizio anno sono stati fatti altri proclami e lo stesso Ancelotti ha parlato in un certo modo, anche di Scudetto, ma il sogno è durato troppo poco. Come ci si ricorda della famosa griglia di partenza stilata dalla Gazzetta dello Sport, la gente si ricorda anche delle parole degli interpreti”.  

 

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