ESCLUSIVA CasaNapoli: Juve-Napoli vista da Salvatore Soviero, Adriano Pastore, Valerio Jovine e Luigi Montella

Juve-Napoli: la madre di tutte le partite, sempre carica di aspettative, speranze, spirito di rivalsa ed agonismo mixati perfettamente a quell’incredibile voglia di espugnare l’Allianz Stadium ed uscirne sempre e solo a testa altissima.

Una gara attenzionata da tutta Europa, con i riflettori del calcio che conta puntati direttamente sui fuoriclasse di scena domani sera a Torino, in una seconda giornata di campionato tutta da vivere e che riserverà sicuramente ancora tantissime emozioni. Dopo l’intervista nella nostra rubrica L’altra campana all’ex bianconero e procuratore Marco Antonio De Marchi (LEGGI QUI), abbiamo deciso di farvi raccontare Juve-Napoli da quattro ospiti speciali: l’ex calciatore ed indiscusso portiere Salvatore Soviero, il collega giornalista Adriano Pastore, lo storico supporter del Club Napoli Cercola Luigi Montella  ed in rappresentanza del mondo dello spettacolo il tifosissimo azzurro doc Valerio Jovine. A loro la parola!

Salvatore Soviero non ha bisogno di presentazioni. Estremo difensore classe 1973, ha allietato il mondo del calcio italiano presenziando sui campi più importanti e vestendo le casacche più blasonate dal 1990 al 2010, intraprendendo poi la carriera di allenatore. Ben conosce infatti, l’importanza ed il fascino di una sfida come Juve-Napoli.

Garra, carattere, tecnica, concentrazione e fisicità le sue doti più spiccate insieme ad un talento non da tutti: non avere peli sulla lingua.  Tra le maglie indossate quelle di Genoa, Reggina, Venezia, Salernitana, Crotone, Avellino, Perugia, Juve Stabia e con molte delle quali ha proprio affrontato la Juventus, alla quale sono legati dei ricordi particolari: “Ho incontrato per la prima volta la Juventus – dichiara in esclusiva a CasaNapoli.net – proprio il giorno del mio esordio in serie A. Vestivo la maglia della Reggina, ero emozionato ed al contempo molto carico all’idea di dover affrontare una squadra blasonata come quella bianconera. La realtà poi, ha persino superato le aspettative poichè conquistammo persino una vittoria per 2-1 ed è inutile dirvi come questo sia decisamente il mio ricordo più bello. Il Napoli arriva in formissima alla gara contro la squadra di Sarri: ha lo stato d’animo giusto per affrontare questo big match e soprattutto ha Callejon, Mertens ed Insigne in grandissima forma. Ho immensa stima di Ancelotti, non solo un uomo di calcio ma un vero e proprio manager per il club azzurro e sono certo che non si precluderà nulla. La Juve dal suo canto ha l’arduo compito di doversi confermare dopo quasi un decennio di egemonia, ben figurare davanti ai suoi tifosi e probabilmente anche con Sarri in panchina, che sentirà ancora di più il peso della sfida da ex. Dico attenzione ad un Higuain in grande forma e che da partente si è ritagliato nuovamente uno spazio importante tra i titolari. Insomma, Juve-Napoli sarà sicuramente una partita da tripla e la spunterà chi si dimostrerà più cinico ed attento”.

Brillante, tecnico, sarcastico, grandissimo appassionato di calcio, basket, musica e con una penna pungente e raffinata: il collega Adriano Pastore racchiude in sè tutti i crismi del giornalista con la G maiuscola, oltre a seguire ormai da una vita le gesta partenopee.

Non poteva che partire da lui il viaggio più tecnico verso la gara di Torino: “Il Napoli arriva molto bene a questa sfida contro la Juventus – ci dichiara -, la vittoria di Firenze per qualità e per come è maturata ha dato una grandissima iniezione di fiducia ed energia positiva a calciatori ed ambiente e non era scontato riuscirci. Vincere aiuta a vincere ed il giocatore che per me potrà fare la differenza è sicuramente Lorenzo Insigne, in un momento più che positivo e che gode della fiducia del mister e dello spogliatoio, insieme ad una carica maggiore per la gara di Torino che da napoletano sente ancor di più. La Juve non bisogna mai sottovalutarla, è una corazzata esagerata ma credo che stia vivendo un momento di leggera confusione, un po’ per i vari problemi occorsi, un po’ per le novità in panchina. Potrebbe essere più scarica del solito anche se come sempre bisogna fare attenzione massima a Cristiano Ronaldo che può vestire i panni di cecchino infallibile in ogni momento della gara. Di ricordi delle gare tra Juventus e Napoli ne ho tanti sin da bambino ma voglio condividere con voi la prima sfida tra le due squadre in serie A dell’era De Laurentiis. Finì 3-1 per il Napoli, partita bellissima ed emozionante: gol di Del Piero, rete quasi Maradoniana di Gargano e doppietta di Domizzi su rigore, con fallo su Lavezzi e Zalayeta. Tante polemiche ma un San Paolo da brivido, che stento a vedere ancora così, un suono persino unico, davvero il dodicesimo uomo in campo e spero di vivere presto questa energia quasi indescrivibile, questo calcio allo stato puro”.

So Jamaicano, Africano, so nato a Milano, so Napulitan. Così canta Valerio Jovine, esportatore in note e versi reggae del made in Napoli e del cuore azzurro in giro per l’Italia, l’Europa ed il Mondo. Tifosissimo partenopeo da sempre, è ormai tra i consueti protagonisti del ritiro di Dimaro, dove ne approfitta per abbracciare i suoi beniamini ed intrattenere i supporter giunti in Trentino con la sua splendida musica. Juve-Napoli è tra le sue gare più sentite ed attese, da guardare rigorosamente con la solita scaramanzia.

“Sono da sempre tifosissimo del Napoli – ci racconta in esclusiva – e per me la maglia azzurra è una vera e propria malattia, passerei ore a parlare della gesta della mia squadra, analizzare tutto ciò che succede, sostenere i ragazzi sempre con ottimismo ed obiettività. Juve-Napoli è decisamente la madre di tutte le partite, una gara più che sentita non solo per motivi calcistici ma anche sportivi e storici, in trasferta poi ha un sapore diverso perchè sarebbe davvero bello ancora una volta espugnare lo Stadium ed uscirne a testa altissima, rispondendo nella migliore maniera anche a tutto ciò che spesso ci dicono e cantano contro. Sono soddisfatto del mercato del Napoli, si è rinforzato secondo le sue possibilità ed ha fatto un bel passettino in avanti per essere più competitiva rispetto alla corazzata bianconera. Inoltre, ha dalla sua la continuità di un maestro come Ancelotti in panchina e non è un elemento da sottovalutare in particolar modo ad inizio stagione. Ce la possiamo tranquillamente giocare puntando come sempre sul gruppo mentre invece nei bianconeri emerge spesso l’individualità importante. Dal suo canto la Juve resta la squadra da battere: ha cambiato numerose pedine, ha preso Sarri in panchina e sappiamo che ci mette un po’ per attuare la sua idea perfetta di calcio. Una gara da non sottovalutare ma da vivere a pieno! Il mio ricordo più bello legato a Juve-Napoli è sicuramente la bellissima rete di testa del mio fratello africano Koulibaly a tempo scaduto che ci ha fatto cullare ancora per un po’ il sogno scudetto: una notte indimenticabile, una vittoria che resterà sempre nel mio cuore come le gesta di quell’anno”.

Dulcis in fundo, scrivono i sommi poeti. E non potevamo che chiudere la nostra carrellata di opinioni dando voce ad un tifoso doc, con il cuore ed il sangue azzurrissimo davvero da sempre. Il suo nome è Luigi Montella, rappresentante e mascotte ad honorem del Club Napoli Cercola. Segni particolari? Vi basta sapere che ha presenziato con orgoglio come raccattapalle all’inaugurazione dello Stadio San Paolo il 6 dicembre 1959, indovinate proprio nella sfida contro chi? Ovviamente la Juve!

“Il 6 dicembre 1959 ero all’inaugurazione dello Stadio San Paolo che ospitava la gara di campionato tra Napoli e Juventus terminata 2-1 per gli azzurri – ci racconta Luigi – . Ricordo quel momento come se fosse ieri e lo custodisco ancora gelosamente nel mio cuore. La mia storia d’amore con il Napoli non si è mai interrotta anzi, si è rinforzata sempre di più ed in questi anni la condivido anche con gli amici del Club Napoli Cercola, condividendo il messaggio che la nostra città ha un bel cuore pulsante azzurro, nonostante ci sia ahimè anche la nota rappresentanza di supporter juventini. Juve-Napoli per noi è infatti una sfida nella sfida ma sono fiducioso: vedo la squadra di Ancelotti particolarmente carica ed in forma e dovrà superare il fattore campo, punto a favore dei padroni di casa. Gli azzurri però hanno dalla propria un gioco già ben assimilato, tante alternative valide ed una voglia di infastidire come sempre la solita favorita. Punto le mie fiches su Lorenzo Insigne e devo ammettere che il capitano mi ha fatto ricredere in questi ultimi mesi: è maturato ancor più come uomo e calciatore, lo vedo sereno, carico, cinico in campo e penso davvero possa essere l’anno della consacrazione, facendo la differenza anche contro le big. Inoltre, con Mertens e Callejon ha rinnovato un’intesa davvero unica e sono certo che anche a Torino vedremo un grandissimo Napoli”.

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