L’altra campana – Marco Antonio De Marchi (ex Juventus e procuratore sportivo): “Il Napoli cercherà di imporre il proprio gioco contro la Juventus. Su Lozano e Llorente…”

Per la rubrica “L’altra campana”, Casanapoli.net ha intervistato Marco Antonio De Marchi, ex calciatore della Juventus e attualmente procuratore sportivo. Queste, le sue parole: “Il Napoli ha qualità importanti per mettere in difficoltà la Juventus”.

Dopo la vittoria per 4-3 al Franchi contro la Fiorentina, il Napoli si appresta ad un’altra trasferta impegnativa. A Torino, la compagine allenata da mister Ancelotti affronterà la Juventus nella gara valevole per la seconda giornata di campionato.
A tal proposito, la Redazione di CasaNapoli.Net ha intervistato in esclusiva l’ex difensore della Juventus, Marco Antonio De Marchi, nell’ambito della rubrica “L’altra campana” per sondare le impressioni su questa delicata partita e anche altre questioni.
Di seguito vi proponiamo l’intervista completa.

Manca meno di una settimana alla chiusura del calciomercato. Secondo te il Napoli è a posto così o necessita ancora di qualche altro rinforzo importante?.
“Il Napoli ha una dirigenza molto brava e lo ha dimostrato in questi anni. Non hanno bisogno dei miei consigli. Hanno operato bene sul mercato e i segnali importanti li hanno dati alla prima partita. Abbiate fiducia nel presidente e in Giuntoli”.

Juventus-Napoli è da sempre la gara clou per i tifosi azzurri. Come si presenta la compagine partenopea a questa partita, alla luce dell’ennesima, molto probabile, assenza di Milik?.
“La rosa del Napoli ha dei giocatori che anche se partono dalla panchina risultano essere fondamentali. Poi alla guida c’è il grande Ancelotti che sa anche gestire situazioni di emergenza. Il Napoli si presenterà a Torino per imporre il proprio gioco -spiega Marco Antonio De Marchi- perchè ha qualità importanti per mettere in difficoltà la Juventus”.

Le polemiche su Mertens nella gara Fiorentina-Napoli non si sono ancora placate. In una recente intervista l’ex calciatore juventino Stefano Tacconi ha addirittura dichiarato che quest’anno gli arbitri vogliono favorire il Napoli. Cosa ne pensi in merito?.
“Non ho mai commentato le questioni relative agli arbitri. Dobbiamo essere un po’ tutti a placare e sdrammatizzare le polemiche che vengono a crearsi. Gli arbitri sono esseri umani che possono sbagliare ma con il VAR mi aspetto una percentuale di errori bassa. Da quando c’è Rizzoli come designatore finalmente c’è qualcuno che si espone e parla senza far sembrare la classe arbitrale di un altro pianeta, mentre prima gli arbitri non potevano dire la loro”.

Da procuratore sportivo quale sei, secondo te quanto può incidere dal punto di vista psicologico la scelta Napoli per un calciatore top player che si trova davanti un contratto di Aurelio De Laurentiis lungo, pieno di cavilli burocratici e soprattutto con restrizioni importanti sui diritti di immagine?.
“E’ ovvio che i top player sono in un mondo tutto loro che gli consente di avere guadagni dal proprio marketing e dalla propria immagine. Molti di questi non riescono a trovare un accordo col Napoli perché non c’è equilibrio tra domanda e offerta ed è per questo che la società partenopea tende sempre a prendere calciatori buoni ma non dei campioni. Ma quest’anno il presidente ha alzato l’asticella comprando Lozano. Non è ancora un top player ma è davvero molto forte. Credo che possa fare molto bene”.

Il neo acquisto Lozano è un calciatore forte dalle qualità importanti ma è un’ala destra naturale che al massimo può giocare come ala sinistra e il Napoli in questi due ruoli è ampiamente coperto. Secondo te vedi l’utilità, soprattutto tattica, in questo acquisto costoso o era meglio prendere un altro profilo?.
“Pensiamo a Mertens, lui ha giocato esterno sinistro d’attacco nell’Utrecht ma con Sarri si è confermato un ottimo falso nueve segnando tanto. Lozano è indubbiamente un esterno d’attacco ma chi fa tante competizioni come il Napoli è necessario che abbia una rosa ampia e di qualità. Per esempio Dybala fa la panchina alla Juventus”.

Negli ultimi 5 campionati Fernando Llorente ha totalizzato 184 presenze complessive tra campionato e coppe varie segnando 44 reti. Un bottino decisamente misero. Secondo te è il profilo giusto su cui puntare nel caso non dovesse arrivare Mauro Icardi?.
“Llorente è un calciatore di quelli che fanno reparto da soli. Può dare all’allenatore tante opzioni. E’ un calciatore che può rivelarsi molto utile in tante situazioni come: gestire la palla, far salire la squadra, dare profondità, dare una mano sui calci piazzati, ecc.. E’ giusto che il Napoli abbia diverse opzioni in attacco e quindi per me può putare su Llorente, senz’altro all’altezza dei titolari azzurri”.

Cosa manca a questo Napoli per ridurre il gap con la Juventus e arrivare il più lontano possibile in Europa?.
“Non è semplice dire cosa possa mancare ad una squadra di alto livello come il Napoli. Competere in Europa significa confrontarsi con squadre che hanno un budget ampiamente superiore alle nostre. La cosa su cui il Napoli può lavorare è quella di cercare di dare all’allenatore diverse opzioni con vari profili e rimpolpando la rosa con calciatori in panchina all’altezza dei titolari. Con Manolas e Lozano il Napoli ha preso profili importanti per potenziare la rosa”  conclude De Marchi-

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