Fuori dal Campo: De Laurentiis, Giuntoli, Ancelotti…ricomincio da tre

fuori dal campo

Per la Rubrica “Fuori dal Campo”, tra questi pensieri estivi sparsi qua e là, omaggiamo, citandolo, un sempiterno, immenso, Massimo Troisi.

Per la rubrica “Fuori dal Campo“, cito Massimo Troisi, in uno dei suoi capolavori cinematografici. Ricomincio da tre, infatti, è il quadro che, in maniera perfetta e precisa, racconta di questa torrida estate di calciomercato, la più chiacchierata degli ultimi due lustri (o ultimo decennio, a voi la scelta).

In questo caso, il numero perfetto (per i pitagorici) è rappresentato dal gotha della dirigenza napoletana: il Presidentissimo, Aurelio De Laurentiis; il diesse sempre a lavoro, Cristiano Giuntoli; infine Carletto da Reggiolo, amante delle mozzarelle.

Proprio per amore delle mozzarelle, ha fatto arrivare un elicottero con gli agenti del giocatore (attualmente passato all’Arsenal) Pepè, che gli hanno recapitato il celebre latticino a pasta filata (ma questa è un’altra storia).

I tre sono al lavoro per costruire il Napoli che verrà e che ha già metabolizzato le idee di Carletto Ancelotti. Tre sono i colpi: dopo Di Lorenzo e Manolas, infatti, Elmas ha stupito tutti nell’amichevole contro i francesi del Marsiglia (dopo lo spiacevole episodio del passaporto e dei documenti, il macedone era regolarmente in campo).

Capitolo a parte merita il giovane talento Gaetano: sia il tecnico che il presidente hanno blindato il giovanissimo fantasista che ha sorpreso tutti durante il ritiro.

Tre saranno i colpi da definire: c’è chi dice che saranno James, Lozano e nientepopodimeno che Maurito Icardi (seppur Uanda dipendente); c’è chi dice che saranno due di questi tre, ma con un nome a sorpresa, non ancora reso pubblico dagli strilloni di calciomercato.

Tre sono anche le amichevoli vinte: col Feralpi Salò; contro il Liverpool e contro il Marsiglia. Proprio contro i reds, freschi campioni d’Europa, il Napoli ha segnato tre gol, applicando a memoria gli schemi ancelottiani. In tutt’e tre le amichevoli gli azzurri non hanno subito gol: col Feralpi Salò, gli avversari non hanno impensierito più di tanto la retroguardia; contro il Liverpool, Meret ci ha messo del suo (dimostrando ancora una volta il suo immenso talento; dimostrando ancora una volta che la dirigenza ci ha visto bene e ci ha visto lungo); contro il Marsiglia, Meret non è stato praticamente mai chiamato in causa. I tecnici della vecchia guardia, hanno sostenuto (da) sempre che vince chi subisce di meno: il Napoli in questa direzione sta lavorando in maniera eccellente.

Il Napoli ha acquisito, durante il ritiro, la nuova idea di gioco di Ancelotti, il cui manifesto si è visto proprio a Marsiglia, che sviluppa il gioco di Sarri acquisito -manco a dirlo- nei tre anni del tecnico toscano. 

In attesa delle amichevoli contro il Barcellona -questa volta due e non tre- negli States, dove il Napoli ha pensato di far crescere il proprio brand, gli azzurri stanno dimostrando che possono giocarsela alla pari con chiunque. Durante il volo transoceanico, il Presidente ha fatto coppia col tecnico in una partita, indovinate un pò? di Tre…ssette!

A quanto pare, in questa torrida estate, tre sembra essere il numero perfetto (omaggiando anche i pitagorici) -non a caso la Statua di San Gennaro, sembra indicare questo numero con le dita-. Per citare una nota pubblicità “Three is magic number”.

Quindi per concludere questi pensieri, “Fuori dal Campo”: “Nossignore, ricomincio da… cioè, tre cose me so’ riuscite dint’ ‘a vita, pecché aggia perdere pure chelle? Che aggia ricomincia’ da zero?! Da tre!… Me ne vaco, nun ‘nce ‘a faccio cchiù…”

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