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Torino-Napoli, conferenza stampa di Mazzarri: su Casanapoli.net le dichiarazioni del tecnico granata

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Alla vigilia di Torino-Napoli, su Casanapoli.net la conferenza stampa di Walter Mazzarri, allenatore del Torino, con un passato proprio in azzurro

Alla vigilia di Torino-Napoli, su Casanapoli.net la conferenza stampa di Walter Mazzarri, allenatore del Torino, con un passato proprio in azzurro.

Il tecnico toscano, originario di San Vincenzo, attualmente allenatore del Torino, è stato seduto per ben 4 anni sulla panchina del Napoli. Inizialmente subentrando a Donadoni, poi trasformando Cavani in bomber puro, come oggi tutti lo conosciamo, lasciando dei bellissimi ricordi come la vittoria della Coppa Italia nel maggio 2012.

Walter Mazzarri, domani affronterà gli azzurri, in una gara speciale dal punto di vista umano e sentimentale. Senza fronzoli e distrazioni, perché per 90 minuti penserà a portare a casa i tre punti.

Su Casanapoli.net le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico toscano.

Ore 14.45 Inizia la conferenza stampa di Walter Mazzarri.

Domani il Napoli, forse nel momento meno agevole: siete al completo, ma ancora non avete trovato continuità.
“Speravamo di non arrivare a sfidare il Napoli dopo una sconfitta, ma abbiamo valutato la prestazione e, nonostante gli errori, abbiamo fatto una buona gara in undici contro undici. E’ da archiviare, abbiamo lavorato sulla testa e cercato di incrementare la condizione degli infortunati. Vedremo se ci sarà bisogno di loro come Iago, che si è allenato bene. Hanno fatto cose mirato per ritrovare brillantezza: hanno un minutaggio ridotto, ma sono una risorsa a gara in corso”.

Il Napoli ha segnato 30 gol in 13 partite.
“Al di là dei gol, se il Napoli sta concentrato ha messo sotto i campioni d’Europa del Liverpool. Ancelotti ha fatto scelte più in funzione di domani che nell’ultima gara di Champions, vuol dire che ci rispettano. Non ci sottovaluteranno, lo capite anche da voi che sono forti e hanno una rosa completa. Hanno fatto qualche passo falso quando pensavano di aver già vinto. La dice lunga sulle difficoltà della partita di domani. Noi faremo di tutto per rendere la vita difficile a una grande squadra”.

Quanto stima Ancelotti?
“Siamo i più longevi in serie A, ho sempre avuto grande stima nei suoi confronti e penso che ce l’abbia anche lui nei miei. C’è sempre stato rispetto reciproco, anche se non ci sentiamo un giorno sì e un giorno no”.

L’avvio di stagione è positivo, ma cosa è mancato?
“Noi cerchiamo la continuità di risultati e prestazioni. Ora abbiamo più alibi, sapete cosa ci è successo tra la partenza affrettata per l’Europa e le situazioni con i difensori. Dovremo cercare di fare le stesse cose con tutti: anche contro l’ultima in classifica dovremo giocare come contro la prima. A volte ci è mancato questo, avete visto con il Lecce. Non l’abbiamo affrontato come la prima della classe e si è visto. Ci siamo sentiti troppo forti, ma bisogna cancellarlo dalla nostra mente: non si può vincere giocando al 50%. Per domani non devo solleticarlo, affrontiamo una grandissima squadra”.

Come ha visto i giocatori dopo la sconfitta contro il Parma?
“Abbiamo commesso ingenuità incredibili. Vi spiego una cosa: bisogna avere un gruppo numericamente giusto. Su 26 ci sono 12 giocatori scontenti, c’è chi non è coinvolto al massimo. Ecco perché faccio fatica a controllarli tutti, e anche io quando giocavo soffrivo se non venivo impiegato”.

Cosa dice sul ricorso vinto?
“Mi restituisce giustizia, non avevo fatto nulla. L’area tecnica di Parma è strettissima: nell’ultimo scontro, istintivamente sono uscito di un metro. Mi sembrava un’ingiustizia questa squalifica”.

Cresce il feeling tra Verdi e Belotti?
“Verdi è a buon punto, a Parma ha fatto buone cose come l’assist ad Ansaldi per il gol che è un’azione provata in allenamento. E anche l’occasione clamorosa fallita da Meité è nata da Verdi”.

Giocate a tre o a quattro in difesa?
“A due o a sei, avete sbagliato (ride, ndr). Domani lo vedrete, non voglio dare vantaggi al Napoli”.

Cos’è che ancora non funziona nella testa di giocatori?
“L’espulsione di Bremer è nata così: il fallo era da ammonizione, la seconda l’ha presa per un fallo di braccio. Ma non sono ingenuità, ci sta, è stata una serata sfortunata. E tutti dobbiamo ancora trovare continuità, su Meité e Aina si vede un po’ di più che gli altri. I cali di tensione sono quelli che vado a toccare per provare a migliorare. Si fa fatica, ma in tanti non sono abituati a giocare per il vertice”.

Tra tutti i portieri che ha allenato, Sirigu è il portiere più forte?
“Anche De Sanctis fece miracoli a Napoli. Sirigu al momento, se non è il primo, è il secondo in Italia. Sono di parte, cerco di evitare certi raffronti ma è così”.

Quante difficoltà ha nel gestire tutti questi difensori?
“Devo ancora decidere chi far giocare: Lyanco, Bonifazi e Djidji sono rientrati da poco e non so chi sia più in forma. Lo valuterò oggi. Ma sono tutti duttili, possono anche giocare da terzino”.

Iago come sta?
“Non è ancora lui. Non ha un minutaggio per partire dall’inizio, ma a gara in corso se lo metto dentro potremmo vederlo a un buon livello”.

Come commenta le scelte di Mancini?
“Fa le sue valutazioni, non voglio entrare nel merito perché mi darebbe fastidio se lo facessero con le mie scelte”.

Sta studiando qualche mossa particolare per fermare la fase offensiva del Napoli?
“Sanno andare in contropiede in modo feroce, hanno valori tecnici enormi, giocano a velocità pazzesche. Dobbiamo stare attenti a non perdere palla in fase di costruzione. Vediamo cosa riusciamo a fare domani”.

E’ un motivo di orgoglio per lei la crescita di Napoli e Torino?
“Se mi hanno fatto fare la trasmissione con Condò, vuol dire che qualcosa ho fatto. Mi ha fatto piacere. Sono orgoglioso, sono forgiato a questo tipo di partite: l’importante è fare una partita all’altezza della nostra risonanza”.

Ore 15.10 – Termina la conferenza stampa di Mazzarri.

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