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Gazzetta – ADL contro il turnover

Ancelotti gazzetta

Il Napoli ha un problema tattico. Il turnover rappresenta l’incertezza.

Il Napoli ha un problema tattico e se non dovesse essere questo il motivo di certi risultati, allora vuol dire che la questione i singoli. In questo avvio di stagione, Ancelotti ha provato ben tre moduli per trovare la giusta dimensione per la squadra e cercando quello giusto per esaltare Insigne. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ADL sarebbe contro questo turnover.

Ancelotti ha iniziato col 4-2-3-1, per poi passare al 4-4-2 e, attualmente, ritornare al 4-3-3. In nove partite sono stati utilizzati ben 22 giocatori in una sorta di turnover sfrenato. Arrivando a cambiare addirittura 8 giocatori in una partita, che ne evidenzia l’incertezza.

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza i motivi di questo “freddo” tra De Laurentiis e Ancelotti.

Come riportato ieri, iniziano a girare con una certa insistenza voci che vedono Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti sempre più distanti.  Il rapporto tra i due non è più affiatato come l’inizio.

La Gazzetta di oggi analizza il rapporto venutosi a creare tra presidente e allenatore che avrebbe come base di quest’allontanamento il parere contrario di ADL al turnover sfrenato che Ancelotti sta mettendo in pratica nel corso di questa stagione.

Il quotidiano scrive: “Non sta piacendo, a De Laurentiis, questo turnover sfrenato. Fin qui, Ancelotti ha schierato nove formazioni diverse in altrettante gare stagionali. Il che lascia presagire che non abbia ancora le idee chiare su come dovrà giocare il suo Napoli e quale dovrà essere la spina dorsale della squadra”. 

“E, poi, il presidente è stizzito dal fatto che in nazionale i giocatori si esprimano al massimo, mentre nel Napoli in tanti sono ancora alla ricerca di una sistemazione, di un ruolo fisso.”

Uno su tutti è Lozano. L’attaccante ha estasiato i tifosi messicani nell’amichevole giocata contro le Bermuda. Un’intera nazione è ai suoi piedi, mentre da queste parti è ancora una figura anomala, da scoprire. Ad Ancelotti è stata ricordata la gravosità economica dell’impegno, prima di Lozano il club non aveva mai speso 45 milioni di euro per un giocatore”, riferisce il quotidiano.

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