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Cercola Partenopea: “In campo oltre la rete”

Una presenza importante sul territorio, quella del Club Napoli Cercola Partenopea. Sempre al fianco dei tifosi ma soprattutto dei cittadini.

Il Club Napoli Cercola Partenopea ha aderito alla settimana del benessere psicologico in Campania. Saranno loro i rappresentanti per il Comune di Cercola di questa speciale iniziativa. Organizzata dall’Ordine Psicologi della Campania e patrocinata tra gli altri dalla Commissione Europea, dal M.I.U.R. e dalla Regione Campania.

Questa iniziativa si propone sensibilizzare i cittadini e sostenere in modo attivo. Sabato 19 ottobre i ragazzi di Cercola scenderanno in campo e presenteranno al pubblico uno sportello solidale. Chiunque si trovasse in difficoltà, potrà contare su uno sportello di ascolto e sostegno psicologico, uno sportello di indirizzo al lavoro: per la creazione di curriculum e assistenza per i ragazzi in difficoltà che intendono muoversi in tal senso. Inoltre, un banco alimentare solidale con il quale il Club si impegna a raccogliere generi alimentari da distribuire alle famiglie in situazione di bisogno. Verrà anche organizzato un corso di informatica. Ed un corso di alfabetizzazione per la lingua italiana, destinato a chi non ha avuto la possibilità di studiare o per stranieri. A queste attività si affiancheranno eventuali altri servizi richiesti dalle necessità, e saranno sempre i soci volontari del club ad occuparsene. Come ad esempio  servizi di barberia, intrattenimento per bambini, lezioni di recupero di materie scolastiche e magari in futuro anche un corso di Inglese.

La domanda che rivolgiamo a Tony Manna, Presidente del Club, come nasce questa iniziativa?

“Cercola Partenopea nasce da una scissione del Napoli Club ormai estinto. Il neonato Club sin dall’inizio ha scelto di dare il proprio aiuto al proprio paese. Io stesso vengo da una storia ed educazione di Protezione civile, Scoutismo e volontariato. E questa è stata l’impronta che ho voluto dare al Club, ma questa mia volontà è stata subito approvata e sostenuta da tutti i membri del Direttivo e dai soci. Quella di diventare un punto di riferimento per il nostro paese, noi ci guardiamo spesso intorno e cerchiamo di portare il buono del tifo, la parte bella anche dello stadio all’interno del Club e del nostro paese.

Difendo la città, cosa significa realmente? Non facciamo chiacchiere! Non si difende la città solo nei 90 minuti della partita, sarebbe incoerente. Abbiamo proprio fatto nostro il motto: Difendo la città, difendiamo i più deboli. Impegnandoci proprio come un’associazione attiva, un punto di riferimento che si metta a disposizione della propria città, dei più giovani e di chiunque abbia bisogno”.

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