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Bergonzi a Marte Sport Live: “Ci sono arbitri bravi e altri meno”

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Bergonzi: “Esistono arbitri bravi e arbitri meno bravi”

A Radio Marte, nel corso di “Marte Sport Live è intervenuto Mauro Bergonzi, ex arbitro e dirigente sportivo italiano, club manager dell’Albissola. Nel gennaio 2009 viene nominato arbitro internazionale e nel giugno dello stesso anno viene selezionato come rappresentante dell’AIA per dirigere ai Giochi del Mediterraneo. Riceve la sua prima designazione dall’UEFA nel luglio 2009, quando è chiamato a dirigere la partita d’andata del secondo turno preliminare di Europa League tra Sturm Graz e NK Široki Brijeg. Fa il suo esordio da internazionale nel campo delle nazionali maggiori il 3 marzo 2010, dirigendo un’amichevole tra Malta e Finlandia.

Il 31 dicembre 2013 termina la sua esperienza internazionale durata 5 anni, venendo ritirato dalle liste.

È stato dismesso alla fine della Stagione 2013-2014 per limite di permanenza nel ruolo. Il 4 luglio 2014 viene ufficializzata la sua nomina a presidente del C.R.A. (Comitato Regionale Arbitri) Liguria, carica mantenuta per una sola stagione, e poi avvicendato l’11 luglio 2015 da Fabio Vicinanza di Albenga. Dalla stagione 2015-2016 è moviolista per Premium Calcio. Dal 25 luglio 2018 è club manager dell’Albissola, club emergente ligure neopromosso in Serie C.

Le parole in diretta di Bergonzi a Marte Sport Live

“Certe polemiche esistevano già quando c’erano gli arbitri di porta: si diceva che se c’era un arbitro esperto in porta e in campo invece uno più giovane, si ascoltava l’arbitro più esperto. Ciò che è vero invece, è che l’esperienza è un dato inconfutabile, ma esistono arbitri bravi e arbitri meno bravi. Esperienza e bravura sono doti che hai oppure non hai e quindi un arbitro esperto è anche bravo. Nella famosa gara con l’Atalanta, la cosa giusta era fischiare qualcosa: il fallo di Llorente oppure il rigore a favore del Napoli. Il challenge è una cosa di campo e potrebbe aiutare gli arbitri, potrebbe essere una cosa positiva. Sul rendere pubblici gli audio pubblici tra gli arbitri credo meno: non penso si arriverà a questo”.

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