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La Champions del Napoli dalla A alla Z – Poker al Genk ma gli ottavi non bastano, arriva l’esonero di Ancelotti

La Champions del Napoli dalla A alla Z è figlia di una serata che ha regalato ai tifosi del San Paolo una squadra formato vecchi tempi, tutta grinta, carattere, compattezza, intensità e sorrisi, terminata però con l’esonero di Carlo Ancelotti

Quattro reti al Genk ed un’ottima prestazione contro un avversario sì di caratura nettamente inferiore ma che non si è voluto vestire da vittima sacrificale. Tripletta per un rinvigorito Arek Milik, spazio sul tabellino di marcatori anche per Mertens e qualificazione agli ottavi centrata, seppur da seconda in classifica. Nel post gara spazio agli interrogativi sul futuro di Ancelotti ed una frase lapalissiana: “Nella mia carriera non mi sono mai dimesso e mai lo farò”. Alle 23.45 arriva proprio l’esonero via Twitter del tecnico azzurro. Tutte le curiosità di Napoli-Genk e dell’inizio settimana azzurro in questo nuovo appuntamento de la Champions del Napoli dalla A alla Z!

A come Ansia

Sì, lo possiamo dire cari amici della Champions del Napoli dalla A alla Z, siamo stati anche noi un bel po’ in ansia. Anche perchè, negli ultimi due anni le cose nell’ultima gara del gironcino d’Europa non erano andate proprio bene e quel pari esterno contro il Genk aveva un sapore già noto. Per fortuna, il destino ha scritto un’altra storia per il Napoli di Ancelotti quest’anno: qualificazione più che meritata, con un risultato ed una prestazione più che convincente, che scaccia via, almeno per qualche ora, i problemi e le polemiche delle ultime settimane. Meglio tardi che mai.

B come Bimbibelli

Se il San Paolo non gode di un momento particolarmente positivo con la protesta della Curva all’esterno dell’impianto di gioco di Fuorigrotta ed un clima per molti tratti quasi surreale, non si può dire lo stesso a bordo campo al momento del consueto inno della Champions. Dei bambini bellissimi e sorridentissimi sfilano insieme alle due squadre e regalano un’iniezione di positività che arriva forte e chiara anche tramite gli schermi della tv. Un presagio di una notte magica, d’altri tempi ed è forse proprio in questo gesto spontaneo e semplice che si nasconde la cura di tutti i mali, anche quelli del Napoli: semplicemente, il sorriso.

C come Cena

C’è qualcuno che sembra essere giunto a Napoli in serata, lontano dai riflettori, quando tutti erano al San Paolo intenti a celebrare il passaggio del turno di Champions ed il ritorno di Marek Hamsik. Eh sì, qualcuno giura proprio di aver visto Ringhio Gattuso a Capodichino, forse gli stessi che erano certi di aver visto il Matador Cavani all’hotel Vesuvio. Tutto sembra più chiaro alle 23.50 quando arriva via Twitter l’esonero di Ancelotti, con l’idea del presidentissimo a cena proprio con l’ex tecnico del Milan per parlare del futuro che si fa sempre più vivida (LEGGI QUI I DETTAGLI). Solo oggi scopriremo la verità, alquanto chiara. La pazienza è la virtù dei forti ed anche delle lunghe e gustose cene partenopee… forse a base di peperoncino calabrese.

D come Dimissioni

In molti ne erano certi: stasera, comunque vada, Carlo Ancelotti rassegnerà le dimissioni. Quasi insensato “rovinare” ed accentrare la vigilia di una gara così importante con delle problematiche extra campo, da analizzare assolutamente solo dopo i 90′ di gioco. Eppure, in questa Champions del Napoli dalla A alla Z, vi racconteremo di tutto…ma non di dimissioni. Non ci sono state e molto probabilmente mai ci saranno, parola di Carletto. “Dimissioni? Mai date in vita mia e credo che mai lo farò. Domani ci sarà un incontro con il presidente di comune accordo per valutare la situazione del momento” (LEGGI QUI LE PAROLE). Al domani però non c’è mai arrivato: l’esonero infatti, l’ha preceduto.

E come Esordio

Qualche volto nuovo l’abbiamo visto in questa particolare serata del San Paolo. Sul 3-0 a favore degli azzurri infatti, mister Ancelotti ha deciso di regalare l’esordio in maxi formato europeo al giovane talento made in Napoli Gianluca Gaetano, rilevando al 72′ Zielinski. Occhi emozionati ma tranquilli, orgogliosi, di chi conosce bene il peso delle responsabilità e lavora ogni giorno per attimi come questi. Aiutante d’onore, un Insigne d’eccezione, che lo ha aiutato a vestire la blasonata maglia azzurra, regalandogli un abbraccio al momento dell’ingresso in campo. Doppio cuore di Napoli. 

F come Flash

In apertura di questa Champions del Napoli dalla A alla Z, vi abbiamo svelato che un po’ in ansia ci siamo stati. Ma per fortuna questa sensazione strana è durata solo 3′, gli stessi giri di lancette che hanno diviso l’inizio della gara degli azzurri dalla prima rete di Arek Milik, propiziata poco prima anche da una super occasione di Koulibaly. Un gol flash, che ha scacciato via le paure di intere settimane, ponendo la strada in discesa per la qualificazione. Nonostante, fino almeno al terzo gol, in telecronaca non la si desse ancora per certa. I misteri della vita.

G come Glaciale

Finalmente il Napoli è tornato alla vittoria, eppure il San Paolo a lunghi tratti è stato freddino. E’ vero, gran parte dello zoccolo duro delle curve ha preferito protestare e seguire dall’esterno dell’impianto di Fuorigrotta l’importante incontro. E’ vero anche che l’orario atipico non ha permesso a tanti tifosi di seguire la squadra tra lavoro e spostamenti. Ma è altrettanto indubbio che tra i presenti ci fosse ancora un palese scetticismo, in particolar modo su un doppio Napoli, super in formato Champions e deludente invece in campionato. Per molti invece, applausi per Ancelotti, per gli azzurri e finalmente qualche sorriso in più così come un grido di gioia che mancava davvero da troppo tempo.

H come Hat-trick

Semplicemente Arek Milik, tra le gioie della serata del San Paolo e di questa Champions del Napoli dalla A alla Z. Una splendida tripletta in soli 37′ al rientro in campo persino da titolare, in una gara che non si poteva proprio sbagliare. L’atteggiamento di un attaccante di peso, di un giocatore che sa e può fare la differenza in ogni frangente: finalmente il polacco è tornato a dimostrare il suo valore, in una notte davvero indimenticabile. Alle spalle infortuni ed acciacchi, ora spazio solo ai gol ed agli abbracci, quelli dei compagni che lo hanno sempre sostenuto: “Sono felice, è stata una notte bellissima” ha dichiarato nel post gara (LEGGI LE PAROLE DI MILIK) e queste belle emozioni se le merita davvero tutte. Standing ovation.

I come Indimenticabile

Si scrive indimenticabile, incancellabile, imperituro e si legge Marek Hamsik. Difficile tramutare in parole le emozioni del suo ritorno al San Paolo ed il bellissimo momento che i presenti hanno vissuto con la consegna di un riconoscimento al capitano di sempre del Napoli di De Laurentiis (LEGGI I DETTAGLI). Occhi lucidi, ancora gonfi dal pianto ed un sorriso che trasmette tutto l’amore che ha avuto ed ancora ha per la città, la squadra ed i suoi tifosi. Lo stesso che mai muterà anzi, si rafforzerà sempre nel tempo e nello spazio, al di là delle distanze. Grazie ancora Marek cuore di Napoli, grazie ancora Marek immenso capitano. Per questi anni, per tutto ciò che ci hai regalato, per le emozioni che resteranno indelebile nelle nostre menti. Per esser stato sempre umile, semplice, per non aver mai detto una parola fuori posto. Grazie per essere stato uno di noi, un napoletano vero. Sempre e per sempre.

L come L’ultima

L’ultima gara. L’ultima notte. L’ultimo abbraccio con Callejon. L’ultima conferenza. L’ultimo sopracciglio inarcato. In questa Champions del Napoli dalla A alla Z a sorpresa, ti abbiamo dovuto anche salutare. Ti voglio dire caro mister, che la vita è ingiusta. Che forse, il più grande fallimento è quello del Napoli e dei suoi uomini in campo, non il tuo. E’ quello dei giornalisti, dei tifosi, dello staff, della città ma non il tuo. Andavi coccolato, preservato, abbracciato, ascoltato, non “ammutinato”. Probabile Napoli è una piazza troppo particolare per un signore come te, un leader calmo come te. Forse ora, c’è bisogno di un leader furioso. E vedremo cosa accadrà. Intanto Grazie ed in bocca al lupo per tutto: corri a prenderti la tua felicità!

M come Motivazioni

Facciamo un passo indietro in questa Champions del Napoli dalla A alla Z e parliamo di motivazioni, cercando di capire cosa scatta nella mente degli azzurri nel weekend di campionato piuttosto che durante la settimana in Europa. Il problema è l’inno della serie A? Preferite il The Champions? No problem, ne parliamo con Ivano Petagna e risolviamo la questione. Preferite i turni infrasettimanali? Cerchiamo di disputarne di più. Scherzi a parte, a dover rispondere proprio a questa domanda è stato in conferenza San Meret da Udine. “Ci vuole la mentalità che ci ha caratterizzato nei match di Champions. Dobbiamo allontanare i pensieri negativi ed estraniarci dall’ambiente esterno” (LEGGI QUI LE SUE PAROLE). Detto fatto: ora sotto con il Parma però.

N come Nostalgia Canaglia

In questa Champions del Napoli dalla A alla Z abbiamo parlato di tutte le emozioni di Marek Hamsik e della sua notte magica al San Paolo. Più di una parola però, la spenderei per l’altra colonna azzurra che gli ha consegnato il premio per la bellissima carriera azzurra. Sguardo da sparviero, occhialetto sempre pronto, abbraccio e sorriso rassicurante: eh sì, parliamo proprio di Edy Reja che in questi giorni è tornato a scaldare i cuori dei tifosi azzurri con un amarcord di illazioni da pelle d’oca. Si è pensato potesse essere lui il traghettatore partenopeo in questo momento difficile, da bravo padre di famiglia sempre vicino al club (LEGGI LE SUE PAROLE). Intanto ce li godiamo nella notte di Fuorigrotta, con la speranza che proprio il loro doppio influsso abbia propiziato al ritorno del vecchio Napoli. Operazione nostalgia.

O come Otto minuti

“Finalmente abbiamo visto otto di minuti del vecchio Napoli”. Gli otto minuti sono diventati poi 30, 45, 70 ed ancora 92. Finalmente. Quanto abbiamo aspettato per gioire di una vittoria così rotonda, di una prestazione da applausi, di una qualificazione con passaggio del turno in Champions, in un girone che non era affatto scontato. Velocità, unione di intensi, tante motivazioni, abbracci, un gruppo almeno apparentemente unito: si è rivista una scintilla importante e ci sono voluti solo otto minuti per capirlo. Se Mertens poi tornasse anche ad esultare di gusto dopo i gol, potremmo persino insinuare che la strada è quella giusta. Speriamo. 

P come Pomeriggio

E’ martedì. Inizio della settimana lavorativa. Millemila cose da fare, altrettante da preparare per domani. Ma che ce frega, c’è una bella notte Champions. Eh beh, notte…al massimo si comincia dal pomeriggio, anzi, tardo pomeriggio perchè in realtà le 18.55 è un orario bello strano. Le corse per terminare tutto in tempo, ascoltare in rigorosa concentrazione l’inno della Champions e goderci questi 90′ da dentro o fuori, ora come non mai. Per fortuna Arek Milik capisce le difficoltà del pomeriggio-tardo pomeriggio e vuole chiudere quanto prima la pratica, così si va tutti a cena più sereni. Bravi, bene. Questa volta niente sofferenza.

Q come Quattro

Quattro. Come le reti al Genk che non vedevamo da un bel po’ siglare dal Napoli. Come i minuti che ha impiegato Milik per beffare il povero Vandervoordt già in vena di regali natalizi e per confezionare un’esultanza rabbiosa. Quattro, come i punti conquistati contro il Liverpool…e chi ci avrebbe mai creduto. Ancora, come gli anni di vita che abbiamo perso nel pensare che il Napoli potesse non passare il turno di Champions per il pari dell’andata proprio contro il Genk…l’unico che ha nella classifica del girone E. Infine, come il quarto posto da raggiungere in campionato, almeno. Quattro come un nuovo punto di partenza, come una serata da ricordare.

R come Roccia

Cari amici della Champions del Napoli dalla A alla Z, concedetemi una digressione su Kostas Manolas. Lo ammiravo già dai tempi della Roma, il classico difensore roccioso che o sia ama o si odia. Ai tempi lo odiavo, ovvio, perchè lo ammiravo. Con la maglia azzurra acquista tutto un altro sapore ma soprattutto, è un vero leader dentro e fuori dal campo e non è un caso che ci metta sempre la faccia anche nei momenti più delicati. “Campionato? Dobbiamo concentrarci di più e dare di più, non meritiamo questa classifica. Oggi è stata una vittoria molto importante, eravamo da otto-nove partite senza vittoria, abbiamo dato grande risposta con una grande gara, complimenti a tutti” (LEGGI QUI). Daje Kostas!

S come Sette volte al giorno

Eh sì, in settimana è emersa anche questa notizia. Sembrerebbe che gran parte del Napoli abbia il chiodo fisso delle multe. Che ne parli sette, otto volte al giorno, che non può credere di aver perso una ghiotta percentuale del suo stipendio. Tutto vero ragazzi, inutile piangere sul latte versato e sul gessetto tirato. Ciò che è fatto è fatto ma se davvero fosse vero, vi invito a ragionare invece sulla percentuale dell’ingaggio che vi è rimasta, robe da sistemare un intero quartiere e tutte le sue generazione. Suvvia, niente drammi, dai.

T come TurnOver

Impossibile non parlare, impossibile non averci fatto caso. In campo mancava un volto noto, mancava il capitano. Lorenzo Insigne si è accomodato in panchina, lasciando spazio a chi forse era più in forma. Un giusto turn over in una gara importantissima ma sulla carta abbordabile, forse ancora una volta una piccola bocciatura per il talento di Frattamaggiore: la sua importanza però si è fatta comunque sentire sostenendo i compagni da bordo campo e dando la carica a chi si è apprestato ad entrare. Per le risposte sul campo attendiamo la prossima gara contro il Parma. Ed il nuovo allenatore.

U come Una parola buona

In questa Champions del Napoli dalla A alla Z abbiamo parlato tanto di presente, futuro e di Ancelotti. Tante le dichiarazioni d’affetto nei suoi confronti nel post partita, iniziando dalla bella foto postata dalla famiglia Callejon con l’abbraccio di Josè al suo allenatore che già diceva tutto, fino alle dichiarazioni di Manolas e Koulibaly. Proprio il difensore senegalese è stato alquanto schietto: “Ancelotti fa di tutto per aiutarci, io sono e sarò sempre con lui. Io gioco per il Napoli, gioco con il cuore. Tutta la squadra gioca con il cuore, i tifosi meritano di più e proveremo a dargli gioia” (LEGGI LE PAROLE DI KALIDOU). Peccato che non sia servito. 

V come Voci

Scene da un lunedì di ordinaria follia. “Ale, hai sentito le ultime voci?” “Quali delle tante?” “Beh, Ibrahimovic sembra avere l’accordo con il Napoli, lo ha preferito al Milan. Inoltre, Gattuso è già pronto. Stasera sarà a Napoli ed ha l’accordo, inizialmente come traghettatore e poi eventualmente anche l’anno prossimo come allenatore. Forse, si riapre anche la pista James”. “Quella che so io però non la conosci” ho risposto. “Quale?” mi hanno chiesto tutti preoccupati. “Beh, Papa Francesco Team Manager azzurro e San Gennaro addetto stampa”. Giuro che l’ho detto davvero. Ed ora chissà cosa succede. 

Z come Zuzzerellone

Voltiamo pagina di questa Champions e ributtiamoci nel nostro tanto amato-odiato campionato zuzzurullone. Appuntamento sabato alle 18 ancora al San Paolo per Napoli-Parma e questa volta non ci sono alibi che tengano. Nè stanchezza psicofisica, nè turnover, nè ammutinamenti, nè caos fuori dal campo. Unico diktat: vincere, chiunque ci sia in panchina. Giocare come il Napoli sa, semplicemente da Napoli, divertendosi e facendo divertire i tifosi, con ritmo, precisione, versatilità e coinvolgimento di tutti. Anche dei tifosi, che non vedono l’ora di tornare ad emozionarsi con le gesta azzurre formato serie A e dare un nuovo slancio ad una stagione che sembrava anzitempo già senza mordente. In attesa, dulcis in fundo, del nuovo allenatore. Per aspera ad astra, sempre.

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