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Francesco Vecchi: A De Laurentiis manca l’ultimo passo: vincere

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Francesco Vecchi: Aurelio De Laurentiis non sa vincere

Alla trasmissione “Si gonfia la rete“, il giornalista Francesco Vecchi intervenuto in radio ha espresso, a questo punto, dopo ben quindici anni di presidenza, qualche dubbio sulle capacità vittoriose del presidentissimo.

Un ciclo di successi e insuccessi di tre lustri con pochi trofei portati in bacheca al cospetto di formazioni e rose di primissima qualità. Dalle stalle della serie C1 alle stelle dell’ultimo ottavo di Champions, passando per lotte-scudetto gomito a gomito con la Juve e tre Coppe nazionali portate a casa. Ma, se si ricordano i nomi del parquet di giocatori di questi anni, vien da pensare che più che una campagna vittoriosa, sia stata una vittoria mutilata. Così la pensa, al meno in parte, Francesco Vecchi che anzi vi vede l’inizio di una curva discendente.

Il progetto di De Laurentiis ha raggiunto dei limiti strutturali. Prima si diceva che l’ambiente non era maturo, ma adesso lo è. E’ maturato. Ma stanno venendo fuori i limiti dei De Laurentiis“. E l’attacco va diretto non alla sola figura principe, ma al figlio e allo staff dirigenziale. Nella semplice spiegazione della dichiarazione, l’interpretazione possibile è quella di un cammino che abbia già raggiunto le vette (vittorie di coppe) e che ora volga al termine.

Facile che la situazione delle multe, le polemiche annesse e infine la scissione da uno degli allenatori più vincenti di sempre abbia condizionato il giudizio.

Anche se, come ammette lo stesso Francesco Vecchi, vanno riconosciuti dei meriti al presidente partenopeo. La risalita dalle serie minori, grazie a progettualità e grandi investimenti. L’aver ridato l’onore e la reputazione a un club che nel 2004 era tornato indietro di più di sessantanni di storia.

Vanno fatti solo applausi a De Laurentiis per ciò che ha fatto. Manca l’ultimo passo, però. Non semplice: quello di vincere“.

Francesco Vecchi: De laurentiis come Moratti – Un presidente limitato

La chiosa del breve intervento è poi ancor più polemica se, si pensa che il paragone del caso Ancelotti è equiparato a quello di Gigi Simoni: “Ricordo un altro solo presidente esonerare un allenatore dopo una vittoria in Champions: Moratti con Simoni“. E il confronto si spinge anche oltre: “Così come aveva dei limiti quel presidente, ho il timore che anche De Laurentiis li abbia“.

Insomma, i pochi successi, i trofei sognati, sebbene l’organico del Napoli sia sempre stato di primo ordine, fanno pensare che il produttore cinematografico sia un genio nel proprio campo. Meno in quello sportivo.

Parere condivisibile o meno, attestabile dati alla mano, resta il fatto che ora la presa di posizione di De Laurentiis, tutt’altro che morattiana, rischia di spaccargli il giocattolo. Vedremo se avrà ragione Francesco Vecchi o il presidente del Napoli.

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