fbpx

Le pagelle di Napoli – Fiorentina di CasaNapoli.Net

Napoli Fiorentina

Napoli – Fiorentina, le pagelle

Miglior modo per avvicinarsi alla finale di Supercoppa contro la Juventus non poteva esserci: il Napoli demolisce la Fiorentina con un tennistico 6-0 al Maradona, ritrova feeling sottoporta e soprattutto equilibrio, la parolina magica che assilla Gattuso dall’inizio della sua avventura all’ombra del Vesuvio.

Difficile stabilire se il momento peggiore della stagione è alle spalle, quello con la Juve sarà ovviamente un esame fondamentale in questo senso. Le quote relative ad un successo del Napoli sono in costante discesa, di solito i siti di scommesse e casino online senza deposito forniscono segnali importanti da questo punto di vista. 

Importanti come le prestazioni dei singoli che, sommate, hanno prodotto una goleada storica. Andiamo ad analizzare Napoli – Fiorentina.

Ospina, 6.5: Decisivo con una prodezza su Ribery, col punteggio sull’1-0, il colombiano vive poi un pomeriggio di ordinaria amministrazione con buona sicurezza anche nelle uscite alte.

Hysaj, 6. Soffre Biraghi fino alla mezz’ora, limita al massimo le sortite offensive preoccupato anche da Ribery che bazzica dalle sue parti. Con la vittoria in cassaforte cresce in sicurezza e si fa notare per qualche buona uscita in disimpegno.

Manolas, 6.5. Il tackle su Kouame è spettacolo puro, peccato che l’azione fosse ferma per fuorigioco. Il greco, recuperato a tempo di record, è sicuro anche nell’impostazione dal basso. Il Napoli torna a mantenere la porta inviolata e il merito è anche suo. (dal 79’ Rrahmani, sv. Altri minuti in campo per gettarsi alle spalle, definitivamente, l’orrore di Udine)

Koulibaly, 6.5. La “solita” macchia in disimpegno, poi lo strapotere fisico e tecnico che può mettere in mostra anche in giornate senza particolari pressioni. Bello il salvataggio sulla linea sul tocco di Vlahovic.

Mario Rui, 6.5. Efficace nelle combinazioni strette e nei disimpegni, vive una giornata tranquilla anche in fase difensiva visto che la Fiorentina di fatto rinuncia alla fase offensiva sulla destra.

Bakayoko, 7. Si procura un rigore, al contrasto è un muro invalicabile, emblematico lo scontro con Amrabat col marocchino che esce dal campo stordito. A tutto ciò aggiunge anche un insolito ordine nella costruzione: pur senza strafare è tra i più positivi.

Demme, 7.5. Chiamatelo “l’equilibratore”. È più adatto di Fabian in questo sistema tattico ma non scopriamo di certo l’acqua calda. Rischiava di essere il gran dimenticato di questa stagione, Diego Demme invece si fa sentire sempre quando è in campo. Secondo gol in stagione e prestazione super, costantemente al servizio dei compagni.

Lozano, 7. Il povero Igor non sa davvero come fermarlo, il “Chucky” arriva ad otto gol in campionato, dieci stagionali, senza dimenticare che è lui ad avviare l’azione del vantaggio. Questo Napoli non può fare a meno del messicano e delle sue scorribande sulla destra. (dal 62’, Politano 6.5. Bellissima la serpentina che chiude il set a favore del Napoli).

Zielinski, 7. Tutti gli chiedono la doppia cifra in campionato, col gol di ieri arriva a quota 4. Sì, perché per il resto al “soldato Piotr” non gli si può chiedere davvero molto di più. Corre, dà qualità e imprevedibilità al gioco e regala a Gattuso diverse soluzioni tattiche. (dal 73’, Elmas 6. Avrebbe potuto gestire meglio qualche contropiede nel finale).

Insigne, 8. Due gol e l’assist a Lozano dopo un’azione maradoniana. È la sua giornata, e quando è così diventa imprendibile per molti. Un calcio alle critiche, sale a nove gol in campionato e si riprende il suo Napoli. (dal 79’, Cioffi 7. Voto ovviamente d’incoraggiamento per la carriera. A 18 anni è già un gran traguardo debuttare in A col Napoli, sembra abbia le qualità per diventare un ottimo calciatore).

Petagna, 7. I primi due gol arrivano da due suoi assist, è la boa perfetta. Potrebbe essere più incisivo in zona gol, un paio di volte perde il tempo al tiro, ma se fosse anche un bomber staremmo a parlare di un calciatore di livello internazionale (dal 73’, Mertens 6. Pochi spunti, il ritardo di condizione è palese. Ma è già una gran notizia averlo recuperato per la Juve).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *