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Legia Varsavia-Napoli missione compiuta con la vetta del gironcino tra il cucchiaio per baby Ciro, la ciliegina di Ounas e la carica di Spalletti – Le Pillole del Campionato del Napoli

Legia Varsavia-Napoli ha regalato un pomeriggio di nuove consapevolezze per la truppa di Spalletti: poker in rimonta, vetta del gironcino di Europa League e la forza di tutta la rosa che ha conquistato una vittoria più che meritata

Legia Varsavia-Napoli è stata gara vera: gli azzurri, incerottati e con tante assenze ma con la forza di una rosa lunga e competitiva, hanno saputo reagire al gol incassato nel primo tempo da Emreli, calando il poker nella ripresa. Importanti le scelte di Spalletti e le parole alla vigilia, così come la ripresa di Zielinski, la dedica di Mertens e la perla nel finale di Ounas. Tutti i dettagli nelle Pillole del Campionato del Napoli! 

Accoglienza bollente

Non male i primi minuti di Legia Varsavia-Napoli, persino con il calcio d’inizio posticipato perchè la super coreografia dei tifosi di casa con tanto di bandiere sventolate e fumogeni colorati, impediva la visibilità in campo. Non sarebbe stata gara semplice e lo si sapeva: anche alla vigilia, il tecnico di casa Golebiewski aveva promesso una prestazione perfetta per preservare la vetta del gironcino. Ed è così il re del fair play che, dopo la sonora sconfitta, non commenta neanche i due calci di rigore fischiati al Napoli, chiosando con un sincero “Sono stati migliori di noi” (LE SUE PAROLE). Chapeau. 

Scelte ragionate

Ci sono tanti protagonisti di questa Legia Varsavia-Napoli ma il primo complimento va fatto sicuramente a lui, Luciano Spalletti, che sta davvero cambiando le sorti del destino azzurro. Troppo semplice lasciar parlare i risultati ed è nostro compito saper guardare anche oltre: con Osimhen, Insigne, Fabian Ruiz e Mario Rui out ha saputo ridisegnare la squadra e darle ancora almeno tre volti nuovi anche nella ripresa, dando il via al poker. Ma non solo: ogni pedina, al di là del minutaggio, sente intatta e ben presente la fiducia del proprio allenatore, così come ha confermato anche Ounas in conferenza (LE SUE PAROLE). Insomma, nuova linfa per la mente e per le gambe dei calciatori, che rigorosamente insieme, vogliono costruire qualcosa di davvero magico.

Baby Ciro e il cucchiaio

Legia Varsavia-Napoli si era messa alquanto male: gol in avvio dei padroni di casa e nella ripresa ci pensa un glaciale Zielinski su rigore, a portare il risultato in parità. Al 75′ ancora un penalty fischiato per gli azzurri, per una serata davvero da dimenticare del povero Josuè che due cose ha fatto in campo, ossia entrambi i falli da rigore. Sul dischetto va il neo entrato Dries Mertens che con un coraggioso cucchiaio, imbocca subito la dedica per Baby Ciro che si avvicina sempre di più. Un momento magico, idilliaco, così come il sorriso sincero del 14 azzurro, che suona la carica anche per l’Europa (LE SUE PAROLE). Vamos. 

Ciliegina e sportellate

Il risultato di Legia Varsavia-Napoli si era finalmente ristabilito a favore degli azzurri e la bella rete di Lozano, su assist di Petagna, è la riprova di quanto il meccanismo azzurro funzioni (L’ANALISI). Ecco, spendiamo anche una parola per il Bulldozer: chiamato poco in causa da Spalletti ma quando la squadra necessita di lui, è pronto a far ciò che meglio sa, sportellate. Ma non quelle dell’Ikea che si devono montare, quelle di qualità che profumano ancora di legno. C’è ancora qualcosa, anzi qualcuno che però gli ha rubato la scena: è l’estro di Adam Ounas che, entrato da pochi giri di lancette, indovina l’eurogol del giovedì, la ciliegina sulla torta più bella e buona del banchetto. Sinistro a scavalcare, controllo e gol. Insomma, serata perfetta, talento perfetto.

Nulla di intentato

La chiosa della settimana che ha portato a Legia Varsavia-Napoli non può che essere dedicata a loro, i sogni. Eh sì, ne culliamo tanti ogni giorno, altri restano vergognosi in un cassetto impolverato, altri ancora provano a prender vita modellandosi, plasmandosi, mutando. Di qualsiasi tipo ed ambizione essi siano però, vanno sempre coccolati e preservati perchè, nella vita, nulla è mai impossibile e con tenacia si possono raggiungere risultati incredibili. Perchè lamentarsi delle defezioni quando si ha una squadra forte, perchè dover scegliere se si è primi in campionato ed anche nel girone d’Europa (LE PAROLE DI SPALLETTI). Insomma, è giusto tenere ancorati i piedi per terra ma anche essere realisti: e questo Napoli forte lo è proprio tanto. Per cosa precisamente però, lo scopriremo solo vivendo. A lunedì con il prossimo appuntamento delle Pillole del Campionato del Napoli! 

Alessia Bartiromo
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