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Calciatori del Napoli in campo nonostante quarantena: la FIGC potrebbe aprire un’inchiesta

Cosa potrebbe accadere dopo la decisione del Napoli di mandare in campo i calciatori che erano in quarantena fiduciaria

Il Napoli ha deciso di schierare in campo nel match di campionato dell’Allianz Stadium contro la Juventus i tre calciatori della rosa partenopea messi in quarantena fiduciaria dall’ASL Napoli 2.

I nomi di Amir Rrahmani, Piotr Zielinski e Stanislav Lobotka figurano infatti nella formazione ufficiale presentata dalla società campana in vista della gara contro i bianconeri.

L’Asl di Torino non è intervenuta, e nonostante lo stop imposto dall’Asl Napoli 2 sono scesi in campo Zielinski, Lobotka e Rrahmani, che hanno viaggiato con la squadra verso Torino, ma sono stati bloccati dall’Asl Napoli 2 in quanto contatti stretti di persone positive.

Nessuna dichiarazione da parte della società

Prima, durante e dopo il match dell’Allianz Stadium contro la Juventus, nessun tesserato del Napoli ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni delle emittenti TV.

Nessuno dunque ha spiegato la decisione di far giocare Rrhamani, Zielinski e Lobotka nonostante fossero stati ufficialmente posti in regime di quarantena dall’ASL Napoli 2 e nessuno dei calciatori si è fermato nel post-gara per rilasciare interviste e allo stesso modo hanno fatto sia l’allenatore che i dirigenti.

Per quanto riguarda l’aspetto strettamente sportivo, però, la decisione del Napoli di sfidare le disposizioni dell’ASL e mandare in campo i tre calciatori posti in quarantena rischia di creare un precedente.

E trattandosi di una situazione totalmente inedita rischia di finire sotto inchiesta da parte della Procura Federale della FIGC sia per stabilire eventuali responsabilità da parte del club, sia per evitare che in futuro si verifichino nuovamente degli episodi simili.