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Spalletti in conferenza

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha tenuto la consueta conferenza stampa prepartita nella quale presentare la stampa la partita di domani allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli alle ore 15:00 contro il Torino di Ivan Jurić.

Il tecnico azzurro ha risposto  alle domande dei giornalisti presenti. Gli argomenti da trattare  sono stato davvero tanti visto tutto quello che è accaduto in queste due settimane.

Ecco le parole del tecnico toscano evidenziate da casanapoli.net

Luciano Spalletti: “Siamo pronti per la partita con il Torino” 

“I giocatori rientrati dalle Nazionali? Quando i nostri vanno in nazionale, li seguiamo giorno per giorno. A qualcuno ha fatto anche bene giocare queste partite perché aveva giocato un po’ di meno con noi. Qualcuno avendo giocato la doppia gara con la nazionale, facendo un bel calcio, ha dato seguito al discorso col Napoli. La nazionale ha giocato due buonissime partite. Non abbiamo avuto infortuni e s’è dato seguito al lavoro, poi sulla possibilità di allenarsi insieme noi abbiamo a fuoco il nostro discorso e basta poco per richiamarlo e stamattina li ho visti tutti molto presenti con la testa. Nonostante nazionali e viaggi, siamo pronti per la partita”.

“E’ il primo crocevia per il Napoli in campionato e Champions League? Ogni partita serve a ricordare se siamo forti oppure no. È un discorso che va al di là della valutazione di una gara. Il  percorso sarà lungo e difficile e tutte le volte dobbiamo rifare le stesse cose. Serve impegno costante non solo per il risultato ma per quanto riguarda lo sviluppare ogni singolo allenamento, con gli atteggiamenti corretti per avere continuità nel lungo periodo”.

Sulle scelte che farà domani. Raspadori o Simeone?

Raspadori o Simeone contro il Torino? Giocheranno entrambi. Decida lei se fare un titolare da 60 o uno da 30. Se quello da 30 poi determina la partita evidenzia una qualità di scelta e di momento che sorpassa l’importanza di giocare dall’inizio per 60′. Questo discorso su chi gioca di più o meno va affrontato nel modo giusto. Per arrivare a fare quel percorso lungo dobbiamo avere gente in condizione, stimolata. Non è facile poi giocare una partita dopo mesi e vanno utilizzati  i 5 cambi. Rigiochiamo martedì per cui anche scrivere chi è titolare e l’altro no, cambia poco. Abbiamo loro due per 90 minuti e poi altri 90′ martedì e li utilizzeremo insieme, sono due titolari”

Sul campionato: “Le sette sorelle…”

“L’equilibrio in campionato? Sì, sono tutte squadre attrezzate. C’è qualcuna più dietro ma, le squadre che hanno qualche punto in meno erano date favorite da tutti e si riprenderanno. sono quelle 7 squadre che abbiamo più volte citato. Possono tutte fare un campionato d’alta classifica e c’è sempre qualcuna che poi si inserisce e disturba gli equilibri, come la Fiorentina l’anno scorso. E’ troppo presto per fare valutazioni”.

Spalletti parla di Raspadori

“Raspadori trae beneficio da un’altra punta vicina? Da solo fa più fatica? Secondo me no, nel senso non ha più vantaggio con una punta, dipende dal tipo di partita che viene fuori. Se ti pressano forte e non riusciamo a costruire in maniera qualitativa, allora è come dice lei, bisogna buttarla addosso”.

Il paragone con Simeone e Osimhen

“Non ha la fisicità di Osimhen e Simeone, ma se iniziamo l’azione allora non conta il compagno di reparto perché sa fare tutto e lo abbiamo preso per quello, spendendo dei soldini. Non ci potevamo permettere di fare un acquisto così importante per crearci dei blocchi o situazioni imbarazzanti.”

“Raspadori ha tanta personalità”

Jack è uno forte, ha muscolo, calcia bene, sente la porta, ha personalità, è un ragazzo che vuole migliorare e non si fermerà certo alle prime soddisfazione, è un ambizioso come noi, per una squadra giovane ma con l’intenzione di diventare campioncini ed è fondamentale e la società è stata brava”.

Spalletti e la  vittoria di Milano

“La vittoria di Milano cambia un po’ la prospettiva? Sicuramente si sono adattati subito al livello di calcio che vogliamo giocare e la classifica che vogliamo portare avanti, essere in lotta con quelle 7 fino in fondo al campionato. C’è un’alta classifica affollata, avversarie forti che fanno buon calcio, noi ci siamo adattati bene e stiamo portando avanti il discorso ma c’è da continuare”.

Spalletti e la squadra 

“La qualità ce l’abbiamo, le occasioni le sviluppiamo quasi sempre, le vampate di qualità ed estro in attacco le portiamo sempre a casa, ma il Torino è un brutto cliente, sappiamo il valore della squadra, del modo di lavorare di Juric che è uno che lavora ed è visibile, c’è da essere più bravi, loro interpretano bene la costruzione dal basso alla pallata del portiere direttamente al limite dell’area avendo fatto anche diversi gol così, i centrocampisti che vengono a sostegno sanno giocare in più modi, sanno difendere in più modi anche se gli piace fare battaglia e fanno uomo su uomo a tutto campo, la dice lunga sulla difficoltà della partita, ma noi vogliamo vincere quelle difficili e siamo pronti a misurarci”.

 

Sul debutto di un arbitro donna in Serie A.

“Sul debutto di un arbitro donna in Serie A? Sono convinto saprà farsi valere, avrà il rispetto di tutti, come accade per gli altri arbitri”

Spalletti e il turnover

“Un po’ di turnover in difesa? Juan Jesus e Ndombele? Secondo me si fanno torti agli altri nominando solo Juan Jesus e Ndombele, l’hanno fatto vedere, sono pronti e Ndombele sta crescendo e ci tornerà comodo per quelle caratteristiche di cui parlavamo e che ci mancano in alcune fasi, lui sportella facilmente con gli altri ed ha forza fisica da spostarsi senza far niente di particolare perché è fatto così. Tra qui e martedì qualcosa cambierà, su domani non penso di cambiare molto dalla formazione solita, stanno bene e sono tornati in maniera ottimale e con la mente pulita”.

Il pregio e qualcosa da non ripetere? I veri campioncini sono quelli con la forza mentale di sapere le tante cose che riguardano la professione, il saper reagire nelle difficoltà, dare seguito al discorso che stanno affrontando. Si sta tanto insieme, anche al video, i calciatori ormai ne sanno quanto me di calcio, sanno i comportamenti, aspettano le indicazioni, non ho niente da chiedere di diverso. Forse qualcosa che non vorrei rivedere sono i gol sbagliati davanti al portiere perché alla lunga ti costa qualche punto”.