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Luciano Spalletti: “Soluzione per garantire lo spettacolo del calcio”

Luciano Spalletti

Luciano Spalletti: “Soluzione per garantire lo spettacolo del calcio”

Il Campionato Mondiale di calcio Qatar 2022 si sta sviluppando tra un’infinità di polemiche e di interrogativi sul futuro dello sport più bello del mondo.

Uno degli elementi al vaglio dei mass media e di quanti hanno a cuore il pallone, sono i recuperi durante le partite che stanno amplificando molto i tempi regolamentari di disputa degli incontri.

I tempi di recupero delle gare sono uno scandalo

E’ regolare concedere tanto recupero se le vicende della partita non lo giustificano?

Questa una delle domande che in questi giorni è d’uopo ascoltare durante i collegamenti con i cronisti impegnati a raccontare, per la TV italiana, le partite della coppa del mondo.

“Ci mancavano solo i maxi-recuperi, di partite finite due ore dopo il loro inizio”… questo il filo conduttore su cui è in corso un dibattito vivace.

I riflessi di questa innovazione, se così vogliamo chiamarla, prima o poi arriveranno anche in Italia.

Dunque, il mondiale in Qatar è definito come un’oscena rappresentazione piena di polemiche, stadi mezzi vuoti, gare giocate ad orari improbabili, e problematiche che cambieranno il volto del calcio negli altri paesi del mondo.

Anche in Italia si adotta lo stesso sistema

Da quanto si apprende, pare che anche per il nostro campionato si starebbe valutando di introdurre i maxi recuperi già in questo campionato, di fatto commettendo una grave irregolarità volendo cambiare le regole con quindici gare già disputate.

Il tema infiammerà non poco il dibattito, soprattutto per una considerazione elementare: quali saranno i criteri di assegnazione di questi recuperi?

Sarà affidato, ancora una volta, alla discrezionalità dell’arbitro? Qualcuno dovrà pur rispondere a questi semplici ma essenziali interrogativi.

Se si vuole davvero ridurre le perdite di tempo per favorire lo spettacolo serve un parametro chiaro, univoco, incontrovertibile: il tempo effettivo.

Senza che l’arbitro abbia aun ruolo chiave nella disputa dell’incontro, senza favorire ne l’una, ne l’altra squadra.

Luciano Spalletti, tecnico della squadra partenopea, è stato chiaro, ma già in illo tempore: Il tempo effettivo rappresenta il futuro: l’obiettivo è lo spettacolo”. Si ragioni su questo, non su soluzioni intermedie che altro non fanno che aumentare le polemiche e le discussioni”.