fbpx

La Marca: L’Eintracht si esalta sempre in Europa, di sicuro potrà fare affidamento su uno dei migliori centravanti in circolazione, Kolo Muani

A “1 Football Club”, è intervenuto Domenico La Marca, avvocato ed esperto in diritto sportivo. Di seguito, di seguito un estratto del suo intervento

Napoli – Cremonese

“È stata un’altra prestazione da squadra matura che non si fa prendere dalla frenesia e che alla prima occasione concreta colpisce senza lasciare scampo agli avversari.
Impressiona la capacità dei ragazzi di Spalletti di rimanere sempre sul pezzo e di non accontentarsi mai, come in occasione della prima rete di Kvaratskhelia, dove il georgiano ha preferito provare l’azione
personale invece, come avrebbero fatto in tanti, di lasciare andare il pallone in calcio d’angolo, o come ancora prima con il prodigioso recupero di Lozano in chiusura su Vazquez, addirittura nella propria area di rigore.
È una squadra che non lascia nulla agli avversari in campo come del resto alle inseguitrici che risentono dal punto di vista psicologico certamente del cammino inarrestabile del Napoli in tal senso non credo che siano una casualità i passi falsi di Milan ed Inter.”

Elmas

“Elmas è la dimostrazione di quanto Spalletti sia fondamentale nella crescita dei calciatori, il macedone è sempre stato un giocatore di talento ma che non riusciva ad esprimerlo totalmente in azzurro.
Oggi invece questo giocatore rappresenta un “plus” per il Napoli a prescindere dalla posizione in cui viene schierato e se gioca da titolare o subentra in corso di gara.
Ritengo che questo ragazzo abbia ulteriori margini di miglioramento, difatti la sua naturale capacità di trovare la via del gol abbinata alla sua incredibile duttilità lo sta rendendo un giocatore, oltre che
completo, di caratura internazionale ed anche in questo il Napoli e Spalletti sono stati bravi a trattenerlo ed evitare che Elmas potesse esplodere da qualche altra parte diventando così un rimpianto per il club.”

Del Piero e Platini alla Juventus

“Del Piero e Platini sarebbero due figure importanti da inserire nell’organigramma della Juventus, l’italiano sarebbe il classico uomo di campo che potrebbe fare da collante tra la società e la squadra
mentre il francese visto comunque la sua enorme esperienza dirigenziale garantirebbe da questo punto di vista uno step in avanti ad un gruppo dirigenziale che riparte da zero.
Platini credo che abbia una grande voglia di rimettersi in gioco e la Juventus in questo momento sarebbe la piazza giusta per dimostrare il suo enorme valore anche nelle vesti di dirigente visto che nel suo
passato sia nell’organizzazione del mondiale di Francia ’98 e sia poi come presidente dell’UEFA ha portato avanti con grandi caparbietà delle sue idee ottenendo risultati importanti.”

Il momento della Juventus

“Pochi in Italia possono fare affidamento su un tridente composto da Di Maria, Chiesa e Vlahovic, è evidente come l’intesa tra questi giocatori sia destinata a crescere e a migliorare, parliamo di giocatori con caratteristiche differenti e che in qualche modo si completano.
Con la Fiorentina si è rivista quella grinta e fame che ha sempre caratterizzato la Juventus, i bianconeri non hanno espresso un calcio entusiasmante ma ciò che conta come sta accadendo è ottenere più punti possibili.
Allegri è riuscito a trasmettere alla sua squadra la sua voglia di vincere e soprattutto è stato abile a far mantenere sempre alta la concentrazione ai suoi ragazzi.
Inoltre anche la querelle dei minuti finali è la dimostrazione come Allegri si sente responsabile e leader di questa Juventus, che ha trovato nel tecnico toscano la figura imprescindibile da cui ripartire.”

Il periodo della Salernitana

“È forse paradossalmente il momento più delicato della gestione Iervolino nonostante i quattro punti di vantaggio dalla zona retrocessione.
Con l’Hellas Verona si è persa una grossa occasione e soprattutto dal punto di vista del morale la sconfitta dei granata ha dato un incredibile slancio alle ambizioni di rimonta degli scaligeri.
L’approccio alla partita da parte della Salernitana è stato deludente visto quanto era pesante la posta in palio, alcune scelte da parte di Nicola non hanno convinto in particolar modo la posizione di Candreva come quinto di centrocampo lasciato in balia della coppia Lazovic e Doig.
I prossimi impegni entrambi in casa con Lazio e Monza potranno dire tanto in ottica salvezza, in questo senso l’Arechi sarà fondamentale come del resto sarà importante il lavoro della società che in questo
momento deve tenere unito tutto l’ambiente perché seppur con alcuni difetti questa rosa merita la permanenza in A.”

L’Eintracht Frankfurt, un avversario temibile per il Napoli

 “Non deve indurre in errore la sconfitta sonora subita dall’Eintracht con il Colonia, i tedeschi sono una signora squadra che soprattutto in Europa riesce ad esaltarsi.
I teutonici non hanno paura di affrontare avversari di altissimo livello ed anzi da questa punto di vista preferiscono proprio confrontarsi con squadre come il Napoli che amano giocare a viso aperto.
L’Eintracht Frankfurt in questo momento può fare affidamento su uno dei migliori centravanti in circolazione quel Kolo Muani che è stato un autentico affare visto che è stato prelevato a parametro zero ed avrebbe fatto comodo a tutti top club italiani ad eccezione ovviamente del Napoli.
Non solo anche negli altri reparti ci sono giocatori di valore come Ndicka e Kamada ma non sottovaluterei nemmeno Lindström trequartista danese acquistato solo per 7 milioni e che oggi viene considerato uno dei migliori talenti della Bundesliga.”

Il nuovo talento della Serie A

“Hojlund insieme a Kvaratskhelia è stato il migliore acquisto della nostra Serie A, un giocatore che sotto la guida di Gasperini sta diventando devastante, possiede dei mezzi fisici incredibili e nonostante la
possente stazza nel lungo è davvero impressionante basti pensare a cosa è stato capace di fare a campo aperto contro la Lazio.
Il danese si sta perfezionando sul piano tecnico e soprattutto nella capacità di attaccare la porta, in questo momento è la punta centrale con maggiore potenziale visto che parliamo di un classe 2003 in Europa.
Sarà davvero difficile per l’Atalanta resistere alle offerte che sicuramente arriveranno in estate e lui potrebbe essere il nome giusto per sostituire Osimhen, per certi versi l’erede naturale, nella malaugurata ipotesi di un addio del centravanti nigeriano.”