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Le parole di Ciro Troise A “1 Football Club: il Real non è più lo stesso di 6 anni fa

Ciro Troise A “1 Football Club

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto il giornalista Ciro Troise

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Troise, giornalista del Corriere della Sera. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Quanto è stato emozionato nel calcare il prato del Santiago Bernabeu?
“Dirò la verità, ero più emozionato sei anni fa. Fare le cose la seconda volta non è mai come la prima. Non dimenticherò mai l’urlo al gol di Insigne. Il primo pensiero è andato a quei momenti, anche se uno stadio come il Bernabeu trasmette sempre grandi emozioni”

Crede che gli azzurri possano risentire dell’effetto ambientale?

“Credo che, ormai, siano abituati. Certo, il Bernabeu è il Bernabeu, ma il Real non è lo stesso di sei anni fa. Credo si possa avere meno ‘miedo escénico’. Inoltre, questa è una squadra che ha affrontato situazioni ambientali difficili, come quella di Francoforte. Il discorso sarà più che altro tattico. Il Napoli deve poter essere corto, compatto, soprattutto saper difendere e attaccare, quando ne avrà la possibilità”
Crede che Osimhen possa partite dal primo minuto?
“E’ un ballottaggio aperto, anche se Raspadori non partirà dal primo. Si può pensare di partire con il nigeriano dal primo o farlo entrare nella ripresa, ma molto dipenderà dalla gestione del numero nove. Naturalmente, convincere Victor a non scendere dal campo dal primo, al Bernabeu, non è facile. Il Napoli ha bisogno di centravanti puri, presenti in occasione del cross. Se dovessi puntare su uno tra Simeone e Osimhen, sceglierei l’argentino”

Mazzarri ha detto che il Napoli deve tornare a giocare a calcio, cosa ne pensa?

“E’ la verità. Il Napoli lo ha fatto benissimo a Bergamo, anche se è calato nella ripresa Soltanto l’Inter è riuscita a vincere al Gewiss. È un successo che ti garantisce adrenalina. Quando si abbandonano, per tanto tempi, certi principi di gioco, ci vuole tempo per acquisirne nuovamente possesso. L’Italia di Spalletti ne è una dimostrazione. Mi aspetto che la squadra possa continuare in un percorso di crescita, anche se il calendario pone impegni proibitivi. Purtroppo, il Napoli ha seguito un ibrido per diversi mesi. Non era né la squadra di Spalletti né quella di Garcia. Una situazione che ha lasciato delle scorie”

“Mi aspetto più Meret”

Chi verrà schierato terzino sinistro, Juan Jesus o Natan?
“La fascia sarà di Juan Jesus. Zanoli? Non credo si possa rischiare la sua presenza al Bernabeu”
Ostigard o Rrahmani?
“Rrahmani!”
Come vede, nel lungo periodo, il ballottaggio tra Lindstrom e Politano?
“Quella di Lindstrom è una situazione strana. Il danese è un dieci, un giocatore che deve stare tra le linee. Non è il suo ruolo, dunque, anche se, nel tempo, potrà ritagliarsi il suo spazio”