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Focus azzurro-Lazio:Napoli-La fantasia scomparsa

Focus azzurro-Lazio:Napoli-La fantasia scomparsa-La consueta rubrica del giorno dopo

La fantasia scomparsa-La comitiva Mazzarri pareggia una brutta partita contro la Lazio per 0 a 0, non riuscendo cosi a uscire  dalle sabbie mobili del centro classifica. Mazzarri ha messo in campo a Roma una squadra pregna di centrocampisti e difensori, con Raspadori unico attaccante e Politano a fargli un po’ di compagnia. Bisogna però sottolineare che la famosa tattica del gambero del tecnico toscano, ha portato la squadra in un tunnel oscuro, dal quale non riusciamo più a uscire. Bisogna anche ammettere che il Napoli ha perso la sua proverbiale fantasia, magica qualità, che aveva consentito alla squadra scudettata di Spalletti di asfaltare lo scorso anno moduli e avversari. In sintesi caro Mazzarri senza fantasia nel calcio come nella vita, non si va da nessuna parte! Ma ora soffermiamoci sul contributo tecnico dei calciatori azzurri. Sufficienza di stima per Gollini che non è mai praticamente impegnato dalle punte laziali e inganna il tempo chiacchierando con i raccattapalle. Mediocre la gara degli esterni bassi Di Lorenzo e Mario Rui. Il Capitano ritorna ad essere un onesto gregario, senza mai accendersi in fase propulsiva. Non esaltante la partita di Marittiello Rui, atta soprattutto a limitare le incursioni del velocissimo Isaksen.

Dignitosa la prova del reparto centrale difensivo, formato per l’occasione a tre.

Coriaceo Rrahmani, si erge subito a muro difensivo azzurro, non disdegnando a volte le maniere forti. Uno dei pochissimi calciatori azzurri a mostrare segnali di miglioramento! Determinato Jesus che si batte e si sbatte nel comparto difensivo napoletano, risultando alla fine della fiera, uno dei più positivi per la causa azzurra. Reattivo Ostigard, si fa apprezzare soprattutto per aver salvato la propria porta, da un tacco velenoso di Castellanos. Incolore la prova del centrocampo partenopeo. Francamente annebbiato Demme paga la sua lunga inattività agonistica, non riuscendo mai ad essere determinante sia in fase di copertura, che in quella di rilancio dell’azione.

La fantasia scomparsa- Impalpabile Zielinski completamente frastornato dal proprio destino calcistico.

Il centrocampista polacco vaga in campo come un’anima in pena, senza mai dare una mano rilevante alla combriccola partenopea. L’unico a salvarsi nel centrocampo azzurro, nel freddo pomeriggio romano, è il Mago Lobotka. Si capisce da subito che Lobo è il più talentuoso centrocampista sul tappeto verde, difende e attacca che è un piacere cercando sempre di indirizzare la squadra. Calciatore di livello superiore! Sottotono Politano che imbrigliato dall’attenta difesa laziale, non riesce mai ad esprimere il suo importante bagaglio tecnico. Indecifrabile Raspadori che non fa’ il centravanti perché non è una punta centrale, corre a vuoto per tutta la partita senza mai incidere sotto porta.

Onestamente non determinante il contributo dei subentrati!

Concludendo quindi il Napoli riesce a portare a casa un misero punto, giocando una delle partite più deprimenti della stagione. L’unica giustificazione di Mazzarri potrebbe essere quella delle tante assenze, ma il ragionamento regge fino a un certo punto. Perché la squadra è apparsa slegata tra i reparti e senza un briciolo di gioco offensivo. Adesso come sempre si dovrà guardare avanti, cercando di recuperare qualche profilo significativo per riprendere al meglio il dissestato percorso…