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De Laurentiis: “Osimhen? Chissà se partirà. Stavo prendendo Halland…”

Napoli

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, presente a Londra al Financial Times Business of Football Summit, ha parlato ai microfoni di  Sky Sports della situazione di Victor Osimhen.

L’ attaccante nigeriano, che ha rinnovato col Napoli fino al 2026 ma potrebbe cambiare squadra di fronte al pagamento della clausola da circa 120/130 milioni di euro.

De Laurentiis sul futuro di Osimhen: “ha una clausola alta: chissa se andrà via! Se parte sarà Come salutare un figlio che va via. Stavo prendendo Halland, ma Raiola… “

«Osimhen è un grandissimo giocatore, ma questo si sa. E’ uno dei grandi giocatori che ha avuto il Napoli. Ci sono tanti giocatori che si sono innamorati del Napoli, come Hamsik che è rimasto 11 anni. E ce ne sono altri che sono nel mirino di Real Madrid, Psg, Arsenal, City, Chelsea. Queste squadre hanno tanti soldi, è difficile trattenere i giocatori, soprattutto quando hanno una clausola rescissoria con cui possono essere acquistati».

«Osimhen ha una clausola molto alta. Chissà se partirà, vedremo. I soldi sono l’ultimo problema per il Napoli. Abbiamo sempre fatto ottimi acquisti. Sono solo problemi sentimentali. Quando vedi un giocatore andare via è come dire addio a un figlio. Sei felice anche se avrà un successo fantastico, ovunque vada».

De Laurentiis su Haaland: “Il Napoli lo stava comprando per 50 milioni”

«Mi ricordo quando ho scoperto Haaland, per me era un grandissimo giocatore quando i miei erano tutti preoccupati perché ancora non lo conoscevano. Era al Salisburgo, lo volevo comprare per 50 milioni».

Perché la trattativa saltò

«Allora Mino Raiola mi portò in un salotto e mi disse: “Senti di là non le dire queste cose, noi siamo amici. Per Haaland ho già provveduto io, non ti preoccupare, non ti mettere in mezzo”. Io lo fermai e lì si interruppe la trattativa. Lui aveva già organizzato tutto e percorso i suoi benefit».

Sul calcio moderno

«Il calcio é malato. Ma perché é malato? Perché l’economia del calcio è malata. Perché campionati e squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non sono produttivi abbastanza. Quindi ogni volta, ad esempio, la Uefa dice, okay, ora in Champions League stanziamo 2,4 miliardi di euro, in Europa League più di 500 milioni e nella Conference League più di 38 milioni. Ok, io lo capisco. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi non è questo un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma giochiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non attrarre più il pubblico».

LA PROSSIMA PARTITA DEGLI AZZURRI

Domenica 3 marzo 2024 alle ore 20:45 allo Stadio Diego Armando Maradona,  la squadra di mister Calzona sarà impegnata nel big match della 27ª giornata del Campionato  italiano di Serie A 2023/24 contro la Juventus di mister Massimiliano Allegri. È previsto il tutto esaurito.

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