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Focus azzurro:Barcellona-Napoli-La sconfitta bruciante

Barcellona:Napoli-La sconfitta bruciante-La consueta rubrica del giorno dopo

La sconfitta bruciante-La comitiva Calzona perde per 3-1 in trasferta contro il Barcellona e vede sfumare così per l’ennesima volta i propri sogni Champions. Il Napoli ha giocato i primi venti minuti da incubo, subendo due reti e segnando poi con Rrahmani. Ma nella ripresa il Barca soprattutto grazie alla verve dei nuovi innesti, si è assicurato la qualificazione.  Da registrare per quanto riguarda la combriccola partenopea le troppe palle gol sprecate. Ma anche la recriminazione da parte degli azzurri di un rigore netto a favore, che andava assolutamente concesso. Comunque ancora una volta parliamo di una eliminazione in Champions e siamo costretti al leccarci le ferite. Adesso però soffermiamoci sulla partita dei calciatori azzurri. Bravo Meret  che subisce due reti in soli 17 minuti, però è anche autore nell’incontro di tre interventi prodigiosi.

La sconfitta bruciante Mediocre la partita degli esterni bassi Di Lorenzo e Mario Rui.

Il capitano viene spesso saltato dalla velocità di Cancelo, risultando quindi più efficace in fase propulsiva che in quella difensiva. Frastornato Marittiello Rui, che viene letteralmente asfaltato dalla velocità e dal talento del bambino prodigio Yamal, che ha francamente le stimmate del fuoriclasse. Indecisa e molle la coppia centrale composta da Rrahmani e Jesus. Titubante Rrahmani che non riesce mai a trasmettere serenità al proprio reparto, unica sua nota positiva il gol che poteva riaprire la partita. Balbettante Jesus che si perde nella giungla agonistica dove si trovano incursori mica da ridere come Lewandowski e Yamal, che lo torturano calcisticamente per tutta la gara.

Abulica la gara del centrocampo partenopeo.

Male Anguissa che appare solo un lontano parente del brillante centrocampista del Napoli spallettiano. Zambo si fa’ travolgere dalla veemenza del centrocampo avversario, risultando alla fine della fiera uno dei peggiori della combriccola azzurra. Timido Traore che è sicuramente dotato di buoni fondamentali, ma è troppo leggero per la corazzata blaugrana. Lucido e razionale come sempre il Mago Lobotka, che usa i neuroni in dotazione della casa, per arginare le folate spagnole. Ma Lobo non riceve quasi mai il giusto sostegno dai colleghi centrocampisti ed è costretto alla lunga ad alzare bandiera bianca.

La sconfitta bruciante- Deludente la partita della linea avanzata azzurra.

Impalpabile Osimhen, si impegna per tutta la partita ma con scarsi risultati, perché viene sempre anticipato, quelle poche volte che non si trova in fuorigioco. Negativo l’apporto tecnico di Kvara, tenta qualche suo numero, ma i difensori spagnoli sono troppo esperti, per essere ammaliati dal pifferaio magico. Da sottolineare anche il fatto, che il georgiano sembra soffrire troppo gli appuntamenti importanti! Ispirato Politano che ha voglia di spaccare il mondo e riesce ad essere molto propositivo soprattutto nella prima fase di gioco. Ma poi l’esterno come tutta la squadra cala alla distanza.

Decisamente non determinante il supporto dei subentrati, con segnalazione di demerito per Lindstrom.

L’attaccante ogni volta che viene inserito in partita in corso, non riesce mai ad essere determinante. In definitiva il Napoli di Calzona perde l’ultimo treno, per rilanciarsi in questa sciagurata stagione, lasciando affranti e delusi i propri tifosi. Ora l’unica cosa da fare è quella di finire nel migliore dei modi possibili il Campionato, anche se la qualificazione in Champions  appare onestamente difficile. La squadra a giugno dovrà essere assolutamente ricostruita. In pratica dovranno essere fatte scelte precise ed opportune, per riportare la Societa Calcio Napoli ai livelli che gli spettano e competono…