fbpx

Empoli-Napoli ennesima disfatta tra l’idea ritiro permanente, la contestazione dei tifosi e una stagione che deve solo finire – Le pillole del Campionato del Napoli

Empoli-Napoli

Empoli-Napoli sancisce un altro momento molto negativo della stagione azzurra con il chiarimento tra calciatori e ultras in campo dopo il ko e l’addio ormai definitivo a un piazzamento Champions.

Empoli-Napoli è l’ennesima delusione di una stagione che può soltanto terminare presto per permettere alla società di rimboccarsi le maniche e voltare pagina costruendo una nuova realtà importante per il prossimo anno. La rete di Cerri in avvio basta ai padroni di casa per festeggiare tre punti salvezza importantissimi e far partire una nuova contestazione tra i tifosi azzurri, con gli ultras che dal settore ospiti chiedono un chiarimento ai calciatori. Grande malumore in campo ma anche nell’ambiente: tra l’idea di un ritiro permanente e le voci di ammutinamento, quella che porterà al big match contro la Roma sarà un’altra settimana davvero particolare. Umori, voci dei protagonisti e tutte le curiosità nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Chi ama non dimentica

Iniziamo con l’unica nota positiva nella settimana che ha portato a Empoli-Napoli. C’è stata una bellissima visita nei giorni scorsi a Castel Volturno. No, non è quella di Spalletti ormai onnipresente in giro per l’Italia per seguire i misfatti dei partenopei bensì la famiglia Mertens, con Ciro senior e junior. I due azzurrissimi hanno incontrato gli azzurri prima dell’allenamento, con il solito Tommaso che ha fatto da cicerone soprattutto per il baby 14 azzurro, con tanto di maglietta scudettata con il numero del papà e il suo nome. Un momento davvero splendido tra abbracci, sorrisi e relax, che ha riportato in un attimo indietro nel tempo, lì dove era tutto perfetto, amorevole e tranquillo. Perchè se è proprio vero che chi ama non dimentica, a Napoli Dries Mertens ne è davvero l’esempio.

Bipolarismo sole e pioggia

Per riassumere Empoli-Napoli e la stagione degli azzurri bastava alzare il naso all’insù al Castellani: si inizia con una violenta grandine, poi il sole, poi la forte pioggia, poi ancora il cielo blu e il sereno. Insomma, un incredibile bipolarismo sia in campo che fuori, che si palesa con le condizioni atmosferiche più singolari che mai. E anche questa squadra è così: cinque minuti propositivi, altri dieci di black out, ancora altri cinque remissivi (L’ANALISI) e così via, verso le camomille che i poveri tifosi sono costretti a consumare tra crisi nervose, tristezza atavica e malinconia nel ricordare soprattutto, cosa è successo circa un anno fa. Sipario. 

Basta Cerri

Cosa potrebbe mai andare storto al Castellani. Beh, diciamo davvero tutto a partire dalla formazione titolare. Prima domanda: Mazzocchi che fine ha fatto? La risposta è stata data nella ripresa, quando Calzona lo chiama in campo a dare man forte a una fascia orfana di Mario Rui e falcidiata da prestazioni adattate davvero no comment. Poi, cosa è successo a Kvara e Osimhen, i fantasmi dei fuoriclasse che tutti conosciamo? Ancora, è vero, Natan ha deluso le aspettative ma non è che i compagni sono stati un Carnevale di Rio (LE PAGELLE), compreso il capitano Di Lorenzo autore di un’altra prestazione moooolto deludente. E come se non bastasse, la rete di Cerri al 4′ mette già la parola fine al match, lui a secco in serie A da più di 1000 minuti. Scusate se è poco. 

Ritiro Permanente

La sconfitta di Empoli ha gettato ancor più rabbia e sconforto in un ambiente che si sentiva già umiliato dopo le ultime prestazioni partenopee a corrente alternata. In una settimana importantissima per il big match contro la Roma di domenica prossima che potrebbe sancire un momento importante per un piazzamento Europa, era necessaria una scossa. Dopo il match del Castellani si è rincorsa la notizia di un possibile ritiro permanente imposto dal presidente De Laurentiis fino a fine campionato, poi scongiurato da una decisione mai arrivata. Che senso avrebbe infatti punire una squadra figlia della sua stessa stagione balorda? I rimproveri ci sono stati, tutti nello spogliatoio già tra primo e secondo tempo ma serve ben altro per dare una scossa: sicuramente finire presto questa stagione e ricostruire tutto il necessario per la prossima.

Chiarimento e ammutinamento

Anche i tifosi si sono fatti sentire e qui purtroppo no, non riusciamo ad essere sarcastici e ironici come al solito. Supporter feriti nell’orgoglio che ogni weekend macinano chilometri e chilometri, investendo del prezioso tempo tolto alle proprie famiglie, al relax o al lavoro. Comunque vada la squadra loro non mollano la presa, esigendo un solo elemento dalla squadra: impegno e sudore. Proprio quello che non hanno visto né riconosciuto a Empoli, richiedendo un chiarimento in campo con i giocatori. Prima il capitano Di Lorenzo poi pian piano parte della squadra è giunta nei pressi del settore ospiti ascoltando le dure parole dei rappresentanti ultras. Qualcosa cambierà? Bisogna aspettare domenica per comprenderlo realmente. Intanto, alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
RIPRODUZIONE RISERVATA