Napoli senza Rrahmani, Fiorentina senza Gudmundsson: come cambiano gli equilibri tattici

La sfida tra Fiorentina e Napoli, in programma sabato sera al “Franchi”, non sarà solo un banco di prova per due squadre in crescita, ma anche una partita condizionata dalle assenze.

Entrambe le formazioni, infatti, dovranno fare a meno di pedine fondamentali: Amir Rrahmani per gli azzurri e Albert Gudmundsson per i viola. Due forfait che costringeranno Antonio Conte e Stefano Pioli a ridisegnare in parte i loro piani tattici.

Come riporta Tuttosport, «Rrahmani resterà ai box per almeno tre settimane a causa di una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra», un infortunio che priverà il Napoli del suo leader difensivo. L’ex Verona è diventato negli anni un punto di riferimento della retroguardia, capace di garantire fisicità, senso della posizione e leadership. Senza di lui, Conte dovrà probabilmente puntare su Beukema affiancato da soluzioni d’emergenza, in attesa del rientro di Gutierrez.

Per il Napoli non si tratta di un dettaglio da poco: la squadra ha costruito i suoi successi anche grazie a una difesa solida, e l’assenza del centrale kosovaro potrebbe aprire varchi pericolosi contro un attacco viola che resta comunque competitivo. Conte potrà consolarsi con il ritorno di Højlund, «che dovrebbe entrare a gara in corso» (come sottolinea Tuttosport), pronto a dare profondità e alternative offensive, ma l’equilibrio difensivo resta un rebus.

Sul fronte opposto, la Fiorentina perde il suo uomo più creativo. Gudmundsson, ko con la nazionale islandese contro l’Azerbaigian, «difficilmente recupererà per sabato» scrive Tuttosport. Un colpo durissimo per Pioli, che aveva individuato nell’ex Genoa il fulcro offensivo della sua squadra. L’islandese è capace di muoversi tra le linee, inventare l’ultimo passaggio e colpire con tiri improvvisi: senza di lui, la Viola rischia di perdere imprevedibilità.

Il tecnico viola dovrà quindi affidarsi a Fazzini come trequartista alle spalle delle punte Kean e Piccoli. Non è escluso che Pioli opti per un centrocampo più folto, cercando di limitare la superiorità tecnica del Napoli in mediana con Lobotka e De Bruyne.

In sintesi, entrambe le squadre arrivano menomate al big match: il Napoli senza il suo pilastro difensivo, la Fiorentina senza la sua fantasia offensiva. L’effetto potrebbe essere duplice: da un lato maggiore attenzione tattica, con due allenatori costretti a trovare soluzioni alternative; dall’altro la possibilità che siano gli episodi, o le giocate dei singoli, a indirizzare la gara.

«Al Franchi inizia il primo tour de force stagionale per la squadra di Conte», ricorda Tuttosport. E per cominciare col piede giusto, il Napoli dovrà dimostrare di saper sopperire all’assenza di Rrahmani. La Fiorentina, dal canto suo, dovrà scoprire nuove strade senza Gudmundsson. Una sfida che si annuncia ancora più interessante proprio perché segnata dalle emergenze.