Fiorentina-Napoli, Milano Azzurra: “Solidali con le curve partenopee, non saremo presenti al Franchi”
La vigilia di Fiorentina-Napoli non è soltanto segnata dall’attesa sportiva per un match di cartello della Serie A, ma anche dalle polemiche legate alla gestione dei tifosi e all’organizzazione della trasferta.
Milano Azzurra, uno dei gruppi di riferimento della tifoseria partenopea al Nord, ha diffuso un comunicato molto duro in cui annuncia la decisione di non essere presente allo stadio Artemio Franchi con bandiere, striscioni o vessilli.
Il comunicato di Milano Azzurra
«Milano Azzurra è solidale con le curve partenopee. Non sarà presente a Firenze con propri vessilli, striscioni o bandiere al Franchi sabato».
Una presa di posizione netta, che denuncia il trattamento subito dai tifosi napoletani nelle ultime settimane, culminato con l’annuncio tardivo dell’apertura ai residenti in Campania.
«Le cervellotiche scelte dell’Osservatorio e del CASMS, che solo a 3 giorni dalla gara hanno consentito l’apertura ai residenti in Campania, con la messa in vendita a poche ore dall’inizio praticamente, è davvero uno schiaffo a tutti i tifosi, non solo a quelli del Napoli»,
prosegue il comunicato. L’accusa è quella di una gestione confusa e punitiva, che avrebbe penalizzato soprattutto la tifoseria azzurra.
Milano Azzurra parla di «trattamento iniquo», di una «sperequazione rispetto a tutto il resto d’Italia» e di tifosi «sempre trattati come sudditi e non come cittadini». Un duro atto d’accusa, che tocca anche temi politici e civili:
«Siamo una democrazia solo sulla carta. Quando si parla di ordine pubblico spesso ci si dimentica che hanno tutti gli strumenti per controllarci con la tessera del tifoso e con telecamere ovunque».
La decisione dell’ONMS
Le contestazioni dei tifosi arrivano a seguito della determina n. 37 del 9 settembre 2025 dell’ONMS (Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive)
, che ha stabilito per la partita Fiorentina-Napoli una serie di restrizioni. In particolare, l’acquisto dei biglietti per i residenti in Campania è stato consentito solo per il settore ospiti, con la vendita libera decisa tardivamente e a ridosso dell’evento.
Una scelta che, secondo Milano Azzurra, non trova giustificazioni plausibili:
«La data e l’orario del match erano noti da settimane. Come mai si sono ridotti ad oggi? Non ci sono risposte plausibili o altrimenti se ci sono qualcuno ci spiegasse quali!».
Il risultato pratico è che centinaia di tifosi, pur volendo organizzarsi per seguire la squadra, si sono trovati impossibilitati a programmare la trasferta in tempi utili. Una gestione che ha lasciato l’amaro in bocca e che rischia di ridurre drasticamente la presenza azzurra al Franchi, nonostante l’importanza della sfida.
Una scelta dolorosa, ma coerente
«Non ci stiamo, preferiamo rinunciare, a malincuore, di sostenere sul campo la nostra amata maglia ed essere in linea con le nostre scelte, già prese da tempo. Ci costa tanto, ma la coerenza deve essere coerenza!!!», conclude Milano Azzurra.
Parole che riflettono il malessere diffuso tra le curve partenopee, già da tempo in polemica con le istituzioni sportive e con il sistema di gestione delle trasferte. Il gruppo sottolinea come la rinuncia a presenziare sugli spalti non sia un atto di disaffezione, ma al contrario una scelta coerente con i propri principi e in segno di protesta.
La sfida di Firenze, dunque, si giocherà in un clima particolare. In campo due squadre ambiziose, fuori dal campo un’altra battaglia: quella dei tifosi per il diritto a seguire la propria squadra senza subire restrizioni considerate arbitrarie.

