Fiorentina – Napoli: Curva A e Curva B Rinunciano alla Trasferta di Firenze
La Curva A e la Curva B del tifo organizzato del Napoli hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui annunciano la decisione di disertare la trasferta di Firenze, in programma nelle prossime ore.
Al centro della protesta vi ĆØ la gestione della vendita dei biglietti per il settore ospiti: soltanto 380 posti disponibili, una cifra considerata offensiva e irrispettosa dalla tifoseria partenopea.
La decisione ĆØ maturata dopo che, a sole 72 ore dalla partita contro la Fiorentina, ĆØ stata comunicata lāapertura del settore ospiti solo per i residenti in Campania. Ma non ĆØ tanto questa la problematica principale: il numero esiguo di biglietti messi a disposizione ha innescato una forte reazione da parte degli ultras, che denunciano una gestione āa lotteriaā della trasferta, impossibile da accettare per chi segue la squadra con costanza e passione.
“Troviamo inaccettabile partecipare a una vera e propria lotteria, che rischia di penalizzare la maggioranza dei ragazzi che vorrebbero onorare al meglio la trasferta di Firenze”, si legge nel comunicato.
Un attacco alle decisioni istituzionali e alla SSC Napoli
Le due curve del Napoli non risparmiano critiche nemmeno alla SSC Napoli, accusata di essere “complice” con il suo silenzio. Nonostante i successi sul campo, secondo i tifosi il club non ha ancora imparato a trattare con rispetto quelli che definiscono i āprincipali clientiā: ovvero, i tifosi stessi.
“Ci colpisce il silenzio complice della SSC Napoli, che continua a essere un modello vincente sul campo, ma non ha ancora imparato a riservare la giusta considerazione ai propri principali clienti.”
Una dichiarazione forte, che va a toccare un punto dolente in molte realtĆ calcistiche italiane: il crescente distacco tra societĆ e tifoseria. Le curve denunciano infatti lāadozione di modelli di marketing che selezionano i tifosi “migliori” in base a logiche commerciali, escludendo chi ha sempre seguito la squadra con sacrifici personali, spesso in condizioni difficili.
Una protesta simbolo di un disagio più ampio
La protesta non riguarda solo il match contro la Fiorentina, ma ĆØ il simbolo di un malessere più profondo. Le curve denunciano decisioni discriminatorie e cambiamenti repentini nelle disposizioni che regolano lāaccesso agli stadi per le tifoserie organizzate. Viene messo in discussione il lavoro dellāOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, spesso visto come un organo che limita più che tutelare la passione sportiva.
“Siamo stufi di decisioni cambiate repentinamente e discriminatorie nei confronti del movimento ultras”, si legge ancora nel comunicato.
Non ĆØ la prima volta che le curve del Napoli si fanno portavoce di proteste simili. Da anni, i tifosi partenopei sono tra i più attivi nel denunciare quello che considerano un processo di ācommercializzazioneā del calcio che sta snaturando il tifo vero, fatto di trasferta, cori, bandiere e appartenenza.
Una rinuncia per “coerenza e mentalitĆ ”
In risposta alla decisione di mettere in vendita solo 380 biglietti, la Curva A e la Curva B hanno deciso di non prendere parte alla trasferta, affermando con forza: “380 posti? O dignitĆ !”. Una presa di posizione netta, che dimostra come per queste frange del tifo l’identitĆ e la dignitĆ vengano prima della presenza fisica allo stadio.
Lāassenza delle due curve nella trasferta di Firenze rappresenta un segnale forte, che potrebbe avere ripercussioni anche future. Altre tifoserie, giĆ sensibili a tematiche simili, potrebbero prendere esempio e aprire un fronte comune contro le limitazioni che, a detta loro, minano la libertĆ di seguire la propria squadra.
Nel frattempo, resta il silenzio della SSC Napoli, che potrebbe aggravare la frattura con una parte fondamentale della propria tifoseria. Il dialogo tra club e tifosi organizzati appare sempre più difficile, in un clima di tensione che rischia di esplodere ulteriormente.


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