Napoli, tra Champions e Serie A: il riscatto passa dai piedi di Hojlund

Il pareggio tra Juventus e Verona ha offerto al Napoli una grande opportunità per rilanciarsi in testa alla classifica. Come evidenzia Fabio Mandarini nel Corriere dello Sport, “battendo il Pisa al Maradona, poteva volare da solo in testa”.

Una chance per dimostrare che, nonostante le difficoltà in Champions contro il Manchester City, la squadra di Antonio Conte c’è.

Ma la sfida è più complessa del previsto. I partenopei sono reduci da due ko pesanti contro Fiorentina e City, e l’ambiente è scosso. L’unica costante positiva? Rasmus Hojlund, che continua a essere il punto fermo del reparto offensivo.

Højlund guida l’attacco, De Bruyne e Di Lorenzo a riposo

Come sottolinea il quotidiano, “Conte ha insegnato la gestione dei dettagli alla squadra”. In vista del turnover inevitabile, sia Kevin De Bruyne che Giovanni Di Lorenzo vengono tenuti precauzionalmente a riposo. L’occasione è quindi perfetta per il giovane centravanti danese, protagonista anche nel ko europeo contro il City.

Højlund ha realizzato l’ultima rete in campionato contro la Fiorentina e, secondo quanto riportato, “è pronto a confermarsi uomo simbolo della rinascita azzurra”. L’attaccante ha segnato 11 gol nel 2023/24 e ha già colpito due volte nella nuova stagione, dimostrando una continuità importante.

Conte cambia volto al Napoli: 4-1-4-1 in campionato

Il Corriere dello Sport annuncia le probabili formazioni: per affrontare il Pisa, Conte conferma il 4-1-4-1 con Højlund unica punta, supportato da un centrocampo muscolare con Anguissa, Lobotka, Elmas e Politano. In difesa, spazio a Rrahmani, che rientra nel gruppo, e a Juan Jesus. In porta, confermato Meret. La gestione delle energie sarà fondamentale, considerando i tanti impegni ravvicinati: “Terza partita in nove giorni tra campionato e Champions”, si legge nel box laterale.

L’ambiente si compatta: nasce il Club Mezza Stella

Nel cuore di Napoli, precisamente a Mergellina, si respira comunque ottimismo. Mimmo Carratelli firma un colorito reportage dedicato alla nascita del Club Mezza Stella, un nuovo punto d’incontro per tifosi, amici e appassionati. “Rumore, malumore, dissapore e reazione: al chalet di Peppino camerieri e Mergellina dopo il debutto Champions”, scrive Carratelli con ironia.

Un gruppo di tifosi si è riunito con spirito goliardico per fondare questo “club poetico e sognante”, dove si punta più allo spirito che ai trofei. «La Mezza Stella è la mezza misura della nostra fede», dichiara uno dei fondatori. Il messaggio è chiaro: si resta uniti, anche nelle difficoltà. A Napoli si ama il calcio con pancia, cuore e ironia.

Le parole di Conte: “Ora serve concretezza”

Il tecnico non fa drammi ma guarda avanti: «Contro il City abbiamo fatto il possibile. In campionato dobbiamo tornare subito a vincere, anche se il Pisa è squadra solida e ben allenata». Il Napoli ha bisogno di una vittoria che ridia fiducia e ritmo, anche in vista del ritorno europeo. “Svalutando cambi a sinistra e in mezzo”, aggiunge Mandarini, “Conte punta sull’orgoglio dei suoi per rilanciarsi”.

Il Napoli si trova a un bivio: può rilanciarsi in Serie A e dimenticare le delusioni europee, oppure lasciarsi travolgere da critiche e pressioni. Conte si affida alla concretezza, all’intensità e soprattutto alla fame di Rasmus Hojlund, diventato ormai simbolo della nuova fase azzurra. Il ritorno al Maradona, l’affetto dei tifosi e la coesione del gruppo saranno le armi decisive per rimettere in piedi una stagione ancora lunga e piena di possibilità.