McTominay e De Bruyne, in cerca d’intesa: Napoli alla prova Sporting per rilanciarsi in Europa
Il Napoli è chiamato a una risposta forte, determinata, e possibilmente vincente. Dopo il passo falso contro il Milan in campionato, gli azzurri affrontano lo Sporting Lisbona in un match fondamentale per il cammino europeo.
Una gara da dentro o fuori per agganciare la zona qualificazione in Champions League e cancellare le ombre delle ultime settimane. Come titola la Gazzetta dello Sport, “McTominay cerca le reti smarrite, il Napoli insegue tre punti cruciali”.
Il focus della vigilia è tutto sull’intesa ancora da trovare tra Scott McTominay e Kevin De Bruyne, due tra i nomi più pesanti della rosa azzurra, ma che – almeno fino ad ora – non hanno brillato insieme. “Ecco le zone di campo coperte da McTominay e De Bruyne nelle ultime 5 partite di campionato: molti ‘territori’ in comune”, sottolinea la Gazzetta in un’infografica eloquente. Le sovrapposizioni tattiche tra il centrocampista scozzese e il belga stanno creando più di qualche problema al sistema di gioco di Antonio Conte, ancora alla ricerca della formula giusta per farli coesistere.
Solo una rete per lo scozzese
I numeri non mentono: “In sei partite, McTominay ha segnato appena un gol: non è il rendimento di un centravanti bis”. L’ex Manchester United è sembrato spesso fuori posizione, sacrificato in ruoli non suoi o limitato dalla presenza di De Bruyne che, agendo spesso da seconda punta o da trequartista, ha finito per invadere gli stessi spazi.
Eppure, entrambi sono pedine fondamentali per il Napoli che verrà. Lo stesso Conte, parlando al termine della rifinitura, ha provato a spegnere le polemiche attorno al caso-De Bruyne: “Una volta si perdona. La seconda no”, ha detto con riferimento al recente episodio di nervosismo del belga dopo la sostituzione contro il Milan. “Siamo in emergenza – ha aggiunto – ma dobbiamo superarci nelle difficoltà”.
Il valore della sfida
Contro lo Sporting non ci sono alternative. “Se si punta agli ottavi diretti, bisogna vincere” scrive Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta. Il calendario non è clemente: dopo la sfida coi portoghesi ci saranno Chelsea e United. Per evitare i playoff o, peggio, una retrocessione in Europa League, servono punti subito.
E il Napoli deve affrontare questo crocevia con tanti dubbi: Kvaratskhelia ancora out, Spinazzola in recupero, Elmas adattato a terzino destro e la coppia Juan Jesus – Rrahmani da valutare in difesa. Il tutto in un Maradona che però si annuncia pieno e caldo, con oltre 50 mila spettatori attesi.
Lo Sporting e l’incognita trasferta
Dall’altra parte, il Corriere ricorda l’odissea aerea vissuta dallo Sporting, arrivato a Napoli soltanto nella tarda serata di ieri. “Tra ritardi, permessi negati e coincidenze perse, il club portoghese ha potuto fare solo una breve sessione di rifinitura notturna”. Il tecnico Rui Borges, però, non si abbatte: “Siamo abituati alle difficoltà. Vogliamo sorprendere il Napoli”.
La squadra di Lisbona è reduce da una netta vittoria contro il Marítimo e arriva al Maradona con buoni numeri offensivi, ma con qualche incertezza in fase difensiva.
Vidigal: “Attenzione a Højlund ma Scott torna Scott”
A fornire una lettura interessante del match è José Luis Vidigal, ex centrocampista del Napoli e oggi opinionista, intervistato dalla Gazzetta. “Sono stati quattro anni in Italia a Udine, conosco bene il calcio italiano. Il Napoli deve fare attenzione a Højlund, è un centravanti moderno e potente. Ma occhio anche a Scott: se torna il vero McTominay, allora il Napoli ha un’arma letale“.
Vidigal chiude con un giudizio sulla squadra di Conte: “È una squadra forte, ma ora serve carattere. E personalità. Solo così si vince in Champions”.
Conclusione
Il Napoli è a un bivio. Ritrovare la vittoria e mettere a tacere le tensioni interne, oppure alimentare le critiche e rischiare un’uscita anticipata dalla Champions. La sfida con lo Sporting è molto più di un match da 90 minuti: è un banco di prova per l’equilibrio dello spogliatoio, per il progetto Conte e per la capacità del gruppo di reagire alle difficoltà.
Come conclude Antonio Conte, citato in chiusura dalla Gazzetta: “Soffriamo, ma se siamo uniti, allora sarà più difficile per chiunque batterci”.

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