Rudi Garcia tra Belgio e nostalgia di Napoli: “Il Milan sta creando un’atmosfera positiva. Lo scudetto? Una delle solite…”

Napoli

Rudi Garcia, ex allenatore del Napoli e attuale commissario tecnico del Belgio, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui affronta diversi temi: dalla difficile assenza di Lukaku in nazionale, alla scelta di Kevin De Bruyne di trasferirsi a Napoli, fino alla sua visione della corsa scudetto in Serie A.

Belgio e l’assenza di Lukaku

Il CT francese non nasconde quanto l’assenza di Romelu Lukaku stia pesando sull’attacco del Belgio, spiegando come, per sua filosofia, preferisca più attaccanti da doppia cifra rispetto a un unico goleador, ma riconosce che calciatori come Lukaku o Dzeko fanno la differenza.

«Molto. Io di solito non sono dipendente dal centravanti, invece di una punta da 25 gol preferisco averne 3‑4 da 12, perché quando ti manca quello da 25 reti dopo rischi di non segnare più. Ma se hai gente come Dzeko e Lukaku sei più forte. Senza di lui abbiamo vinto due volte 6‑0, ma ora arrivano le gare importanti e mi dispiace non averlo».

Garcia ha provato alternative, come Openda e De Ketelaere, ma con risultati non sempre convincenti.

«Sottotono Openda ha giocato la prima partita e De Ketelaere la seconda. Charles non è un vero 9, ma ha fatto bene, sente il gioco. Però Lukaku è unico. Sa fare tutto, andare in profondità e mangiarsi tutti con la sua potenza. Vorrà dire che dovremo qualificarci senza di lui».

De Bruyne al Napoli: scelta giusta

Garcia ha commentato positivamente la decisione di Kevin De Bruyne di accettare la proposta del Napoli, considerandola una mossa intelligente sotto tutti i punti di vista.

«Si parlava di Stati Uniti o di Arabia Saudita. Scelte che hanno degli aspetti positivi, ma anche negativi come fuso orario, distanza, livello del campionato. A Napoli invece sei in Europa, sei campione d’Italia e disputi la Champions».

Poi ha aggiunto un elogio personale al talento belga.

«Ovvio che a 34 anni non possa giocare 90 minuti tutte le partite, ma Kevin è un fuoriclasse, uno dei giocatori più forti che ho allenato. E ce ne sono stati tanti: penso ad esempio a Totti, Ronaldo o Hazard».

Lo scudetto? Milan in crescita, ma la Juve c’è sempre

Rudi Garcia ha espresso la sua opinione anche sulla lotta per il titolo, sottolineando come il Napoli abbia le qualità per ripetersi, ma dovrà fare i conti con una concorrenza agguerrita.

«Una delle solite. Il Napoli lo può rivincere, ha una rosa di qualità, ma ripetersi è sempre complicato. L’Inter è forte e il Milan mi sembra si stia creando un’atmosfera molto positiva, oltre al fatto che non hanno le coppe. E poi la Juve resta sempre la Juve».

Conclusione

Le dichiarazioni di Garcia offrono uno spaccato interessante sull’evoluzione del calcio europeo e italiano. Da una parte, le difficoltà del Belgio nel rinnovare il proprio reparto offensivo; dall’altra, la Serie A che resta un campionato capace di attrarre campioni e alimentare una competizione serrata per il vertice.

Secondo l’allenatore francese, la vera forza oggi non è solo tecnica, ma anche ambientale. E su questo, Milan e Napoli sembrano avere qualcosa in più.