La Festa del GLGS 2025: Sport, Passione e Grandi Firme a Milano

Trionfa Anna Danesi, premi a Liguori, Squinzi e alle eccellenze lombarde

Lo sport e chi lo racconta si sono dati appuntamento nel cuore di Milano per la Festa delle Premiazioni del GLGS-USSI Lombardia 2025, andata in scena nel suggestivo Teatrino di Palazzo Visconti – Fondazione Bracco.

Un pomeriggio di emozioni, applausi e storie che raccontano il volto migliore dello sport italiano e lombardo, tra atleti, dirigenti e giornalisti che continuano a scrivere, con passione, le pagine più autentiche di questo mondo.

 

Anna Danesi Atleta dell’Anno: “Cerco di essere il centro delle mie compagne”

Protagonista assoluta, Anna Danesi, capitana della Nazionale femminile di volley campione olimpica e mondiale.
A lei il titolo di Atleta dell’Anno, riconoscimento che premia il carisma e la leadership della centrale della Vero Volley.

“Il mio ruolo mi porta al centro della rete, ma io cerco sempre di essere il centro delle mie compagne”,

ha detto con l’emozione negli occhi. Al suo fianco la presidentessa Alessandra Marzari, che ha sottolineato l’impegno sociale del consorzio, e Federica Picchi, Sottosegretaria a Sport e Giovani di Regione Lombardia, che ha ricordato come “le campionesse debbano essere un modello, dentro e fuori dal campo”.

Squinzi e Mapei: l’impresa che parla il linguaggio dello sport

Il Premio Impresa e Sport, introdotto lo scorso anno, è andato a Veronica Squinzi, Amministratore Delegato del Gruppo Mapei.
Un riconoscimento che unisce due mondi solo in apparenza distanti: quello dell’azienda e quello della competizione sportiva.
A consegnarlo, Diana Bracco, vincitrice della prima edizione, in un simbolico passaggio di testimone tra due figure di spicco dell’imprenditoria femminile.

“Mapei è cresciuta con lo sport nel cuore – ha ricordato Squinzi –. Mio nonno era un appassionato di ciclismo, e quella passione è diventata la nostra filosofia aziendale: migliorarsi sempre, come fanno gli atleti”.

 

Paolo Liguori e il Premio Gianni Brera: “Luchino Visconti era un genio”

A Paolo Liguori, direttore editoriale di Tgcom24, è stato consegnato il prestigioso Premio Gianni Brera, riservato ai grandi giornalisti che non hanno mai dimenticato le loro radici sportive.
Un riconoscimento che Liguori ha accolto con un tocco di malinconia e ironia:

“Ai miei inizi a Milano andavo a cena nei luoghi amati da Brera. Oggi, in questo Teatrino dedicato a Luchino Visconti, non posso non ricordare il genio di un uomo che seppe trasformare Il Gattopardo in un film simbolo della sinistra”.
Un intervento applaudito e carico di memoria, nel segno di una Milano che continua a unire cultura, giornalismo e sport.

Premi alle squadre lombarde: la Brescia e la Cremonese tra i protagonisti

Applausi anche per la Pallacanestro Brescia, eletta Squadra dell’Anno dopo una stagione storica chiusa con la prima finale scudetto della sua storia.

“Un anno di emozioni all’ultimo respiro, grazie a questi favolosi ragazzi”, ha detto commossa la presidentessa Graziella Bragaglio.
La U.S. Cremonese, tornata in Serie A e protagonista di un sorprendente avvio di stagione, ha invece ricevuto il titolo di Realtà Lombarda dell’Anno. “Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma l’entusiasmo è grande”, ha commentato il presidente Francesco Dini, accolto dai complimenti del presidente del CONI Lombardia Marco Riva, che ha ringraziato “tutte le società sportive lombarde per il loro ruolo di traino del movimento regionale”.

 

Le grandi firme del giornalismo: da Tomaselli a Capizzi

 

Spazio poi ai Premi Giornalistici, che come sempre hanno ricordato figure storiche della stampa sportiva italiana.
Il Gianni Mura è andato a Paolo Tomaselli del Corriere della Sera, mentre il Gino Palumbo è stato assegnato a Benny Casadei Lucchi de Il Giornale.
A Luca Bianchin e Federica Zille i premi Gualtiero Zanetti e Candido Cannavò; Lia Capizzi ha conquistato il Lionello Bianchi per la professionalità e la competenza mostrata nella conduzione dei programmi della Lega Serie A.
Premi anche per Matteo Moretto (Premio Mauro Cortesi, dedicato ai giovani), Eugenio Sorrentino (Premio Edoardo Mangiarotti, per i pubblicisti) e Alessio Tarpini (Premio Silvano Maggi, per la fotografia).

 

Il racconto per immagini e le nuove voci dello sport

 

La cerimonia ha riservato un tributo anche ai vincitori del concorso Momenti di Sport, giunto alla 13ª edizione.
Fabrizio Carabelli ha conquistato il primo posto con la foto “In Scia”, seguito da Daniele Buffa (“Alla Rete”) e Giorgio Scala (“Tuffo d’Angelo”).
Applausi per le menzioni speciali, e un’emozione particolare per il Premio Fair Play assegnato a Dario Belingheri per lo scatto “Il Duello”, che immortala la stretta di mano tra Pogačar e Vingegaard al Tour de France: un gesto che vale più di mille parole.
Tra i “fuori programma”, anche i riconoscimenti ai giornalisti premiati nel concorso nazionale USSI “Lo Sport e chi lo racconta”: Marco Fantasia (Rai), Valentina Grignoli (RSI) e Alessandro Vinci (Corriere della Sera).

 

Il saluto finale: “Ai giovani dico, non mollate mai la vostra vocazione”

Chiusura nel segno dell’emozione con il premio al “decano” Giacomo Spartaco Bertoletti, firma storica e maestro delle arti marziali.
A consegnarlo, il presidente uscente Gabriele Tacchini e quello attuale Pier Augusto Stagi, che ha salutato la platea con un messaggio ai giovani:

“Non mollate la vostra vocazione giornalistica. Questo mestiere vive se continua a credere nella passione, nella curiosità e nel rispetto per lo sport.”Un pomeriggio che ha celebrato il talento e la dedizione, ricordando che, al di là dei risultati, lo sport resta soprattutto una grande storia da raccontare.