Como-Napoli vince la noia tra secondo posto, l’ira di Conte e il lancio di Buongiorno – Le Pillole di CasaNapoli

Como-Napoli non è la gara spettacolare che ci si aspettava alla vigilia tra grande equilibrio tattico, poche occasioni e un pari che sorride comunque agli azzurri.

Como-Napoli non regala il grande spettacolo che attendevano i tifosi, con un pari a reti inviolate che va comunque bene ai partenopei con i risultati di giornata che fermano il Milan e rallentano proprio Como e Juventus alle spalle. Il secondo posto è a un passo dall’essere blindato, nel weekend che regala all’Inter il suo ventunesimo scudetto. Nel ricordo del terzo tricolore vinto tre anni fa da Meret e soci, analizziamo tutto ciò che è successo al Sinigaglia tra curiosità, le voci dei protagonisti e i momenti più irriverenti nelle consuete Pillole di CasaNapoli!

Un caffè doppio

Vince solo la noia al Sinigaglia, con Como-Napoli che non si sblocca. Le statistiche del match fotografano una gara bloccata e alquanto equilibrata, con il possesso palla che sorride di poco i padroni di casa così come le occasioni create, ugualmente sotto media stagionale per entrambe. I tifosi, sia da casa che sugli spalti, hanno seriamente rischiato di cadere in un profondo sonnellino pomeridiano, aiutati dal mood primaverile tutto allergia e caos mentale, con un picco assurdo di caffè ordinati alla buvette dell’impianto. Poco importa perché se in campo ci pensano solo Politano e Spinazzola (seppur con poca fortuna, ndr) a tenere gli azzurri nel mood, dagli altri campi i risultati sorridono. Missione (quasi) compiuta.

Il tuffo di Buongio

Nella normalità di una gara senza reti e alquanto bloccata, al minuto 75′ tutto il Sinigaglia si è fermato per un attimo, trattenendo il respiro. In uno scontro di gioco, Alessandro Buongiorno è caduto verso le panchine, scivolando di qualche metro con il viso sull’erba. Grande pura per l’impatto, con il rischio di farsi ancora più male nel caso fosse stato risucchiato nel solco poco distante e invece si è fermato con l’attrito della zona di sintetico, che gli ha però abraso tutta la fronte. L’occasione perfetta per essere preso in giro in un’Instagram story di Milinkovic-Savic rinominandolo Tyson.

Se non puoi vincerla…

Voliamo all’88’, quando un altro episodio ha rubato di diritto la scena di Como-Napoli. Spinazzola è entrato in campo all’80’ e ha iniziato a spingere, cosa che non stava riuscendo troppo agli azzurri. Prima scorribanda, seconda scorribanda, terzo strappo fino all’urlo di Conte: “Spinaaa torna in difesa!”, il tutto ripreso dalla puntuale telecamera di Dazn. Ma non è tutto: a far parlare è stata la seconda frase comunicata al Napoli dal suo tecnico: “Se non possiamo vincerla, almeno non perdiamola!”. Una filosofia divisiva, che in classifica dà ragione all’allenatore ma che, in campo vede Spinazzola sconfitto, ripiegare sulla linea di Buongiorno e soci. Con gli occhi ancora pieni di Psg-Bayern Monaco, cosa ci tocca ascoltare…

Tutto invariato

Nonostante un risultato positivo a metà, per quanto un pareggio contro il Como sia sempre super positivo, a rendere queste pillole ancora più dolci ci hanno pensato gli altri risultati del weekend, che hanno sorriso particolarmente il Napoli. Il Milan crolla inesorabilmente e inaspettatamente contro il Sassuolo, il Verona ferma la Juventus sul pari. Il secondo posto al momento è blindato, distaccando ora di tre lunghezze i rossoneri e rispettando la tabella di marcia. Serve un solo punto per ufficializzare la Champions ambendo comunque al migliore piazzamento, com’è giusto che sia, in una stagione complicata e ricca di imprevisti che sta per terminare comunque nel migliore dei modi.

“Non sarete mai come noi”

4 maggio 2023, ore 22.37. Tre anni fa uno dei momenti più belli della storia del Napoli, la conquista dell’indimenticabile terzo scudetto firmato Luciano Spalletti. Una cavalcata incredibile, che ha inserito gli azzurri tra una delle squadre più belle e spettacolari dalla nascita del club, regalando la gioia del tricolore dopo ben 33 anni. Una città in festa per settimane, apponendo il triangolino scudettato sulle maglie della successiva annata, dando vita a un ciclo più che positivo all’ombra del Vesuvio, fino all’attuale presente. Al di  là degli sfottò sani, pane quotidiano di uno sport come il calcio, nessun festeggiamento, nessuna piazza, nessuno stadio sarà mai bello come Napoli quel giorno. Con una promessa: il prossimo anno sarà tutta un’altra storia. Intanto alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!

Alessia Bartiromo
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