Napoli, devi arrabbiarti!

Fiorentina-Napoli 1-1: Gilmour illude, Jimenez risponde. Al Franchi gli azzurri raccolgono un punto, ma Allegri chiede più cattiveria

Un punto che lascia più domande che sorrisi. Il Napoli torna dal Franchi con un 1-1 contro la Fiorentina, al termine di una partita viva, intensa e piena di occasioni. Gli azzurri passano avanti con Billy Gilmour, ma nella ripresa vengono raggiunti da Álex Jimenez, la cui conclusione viene deviata in maniera decisiva da Rafa Marin.

Un pareggio che porta il Napoli a quota 7 punti, ma soprattutto lascia negli occhi la sensazione di una squadra che avrebbe potuto portare a casa qualcosa in più. E forse è proprio per questo che, a fine partita, Massimiliano Allegri sceglie una parola precisa: arrabbiati.

Un primo tempo tra brividi e qualità

Dopo il doveroso minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, il Franchi si accende subito.

La Fiorentina parte forte e tra il 17’ e il 19’ sfiora due volte il vantaggio: prima è Atta a colpire la traversa, poi Fagioli trova ancora il legno con una conclusione sulla quale è decisivo Milinkovic-Savic.

Il Napoli incassa il doppio spavento e reagisce.

Al 22’ è Olivera a diventare protagonista: prima colpisce il palo, poi sulla ribattuta costringe De Gea a una grande parata. È il preludio al vantaggio azzurro.

Al 23’, infatti, arriva la giocata studiata in allenamento: Politano pennella dalla bandierina e Gilmour, con una splendida conclusione al volo, firma l’1-0.

Un gol bello e soprattutto costruito. Allegri applaude Landucci, perché lo schema provato durante la settimana questa volta diventa realtà sul prato del Franchi.

Il Napoli potrebbe anche raddoppiare, ancora con Olivera, ma il primo tempo si chiude con gli azzurri avanti.

Jimenez riporta tutto in equilibrio

La ripresa ricomincia con una Fiorentina determinata a rimettere in piedi la partita.

Al 51’ arriva il pareggio: Jimenez lascia partire un destro che trova la deviazione decisiva di Rafa Marin, quanto basta per spiazzare Milinkovic-Savic.

È 1-1.

La partita resta aperta. La Fiorentina ci prova ancora, il Napoli risponde e nel finale sono i portieri a prendersi la scena.

Milinkovic-Savic è chiamato nuovamente all’intervento, mentre dall’altra parte De Gea si supera prima su Neres e poi sull’inzuccata di Favasuli, salvando il risultato.

Il triplice fischio sancisce così il pareggio.

Un punto per parte. Ma con sensazioni differenti.

La Fiorentina può guardare alla sosta con il sorriso, dopo una settimana che ha portato il successo di Venezia, quello in Coppa Italia contro il Pisa e il pareggio contro il Napoli. Gli azzurri, invece, tornano a casa con la consapevolezza di aver avuto le occasioni per chiudere la partita.

Gilmour: “Usciamo con il rammarico”

Il protagonista del vantaggio azzurro, premiato come MVP della partita, non nasconde il rammarico.

“Un punto prima della sosta va bene, ma usciamo dal campo con il rammarico di non aver ottenuto tre punti.”

E sul gol aggiunge:

“Era uno schema, in settimana lavoriamo tanto su tutto. Sono contento che abbia funzionato.”

Parole che raccontano bene il pomeriggio del Napoli: soddisfazione per la prestazione, ma anche la consapevolezza che qualcosa è mancato.

Allegri: “Dobbiamo uscire dal campo arrabbiati”

E poi c’è Massimiliano Allegri.

Il tecnico azzurro non si nasconde e individua proprio nella cattiveria uno degli aspetti sui quali lavorare.

“Dobbiamo uscire dal campo arrabbiati”, il concetto espresso dal tecnico dopo il fischio finale.

Non basta il possesso palla, non basta giocare bene tecnicamente. Negli ultimi metri serve qualcosa in più: attenzione, qualità, cattiveria, capacità di trasformare le occasioni in gol e soprattutto di non concedere agli avversari la possibilità di rientrare in partita.

Ed è forse questa la fotografia più autentica di Fiorentina-Napoli.

Ci sono pareggi che sembrano vittorie e pareggi che lasciano un pizzico di amarezza.

Quello del Franchi appartiene alla seconda categoria.

Il Napoli ha mostrato qualità, ha segnato su uno schema studiato, ha creato occasioni e ha avuto anche la possibilità di chiudere la partita. Ma una squadra che vuole crescere deve imparare anche a riconoscere quei momenti in cui la partita va aggredita fino in fondo.

Perché, come ha detto Allegri, bisogna uscire arrabbiati.

Non per il punto conquistato, ma per quei due punti che avrebbero potuto diventare tre.

E forse è proprio da questa rabbia, quella sana che nasce dalla voglia di migliorare, che il Napoli dovrà ripartire dopo la sosta.

Il Franchi non regala la vittoria. Regala però una lezione: per vincere, a volte, non basta giocare bene. Bisogna volerlo fino all’ultimo pallone.