Antonio Giordano: “Napoli, gol subiti per errori individuali!

Il Napoli in attacco

Antonio Giordano: “Napoli, gol subiti per errori individuali!

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te ĆØ intervenuto il giornalistaĀ  Antonio Giordano.

Di seguito quanto da lui dichiarato.

“Ho letto e sentito cose aberranti su Allegri. I corti circuiti vengono scatenati liberatamente da personaggi di basso livello.

Una partita come quella di sabato sera sarebbe derubricata come tra le più belle del campionato. E si è trovato comunque il modo per andare a criticare gli errori.

Ma sono errori dei singoli. Il Napoli poteva vincere 3-2, bastava che Beukema non fingesse quel colpo allo stomaco per fermare un’azione che non doveva essere fermata.

Un allenatore che ha vinto 6 Scudetti e non gliel’hanno regalati. Certo, si può discutere quello della stagione del Napoli di Sarri.

Allegri ha vinto inventandosi qualcosa, li ha vinti in anni in cui si ĆØ andato a giocare la Champions. Ci ha messo del suo.

La classifica del Napoli? Nessuno pensa di escludere la classifica e qualcosa ĆØ accaduto.

Per esempio a Venezia ĆØ accaduto un cortocircuito, non bisogna fare finta di non sapere.

Napoli-Roma ĆØ stata una partita bellissima. Dopo Venezia qualcosa ĆØ cambiata nel disegno. De Bruyne play per esempio. Poi esce lui ed entra un altro play, o resta in campo e fa la mezzala. E questa ĆØ un’idea di Allegri.

Io ho visto solo cose positive. Ho visto prestazioni dei singoli con qualitĆ  alta.

Ho visto anche prestazioni dei singoli discutibili, magari ti aspettavi qualcosa di più dai singoli. Però hanno un valore.

Persi 10 punti da una situazione di vantaggio? ƈ uno degli aspetti negativi.

La preparazione atletica fa riflettere, anche se il Napoli recupera la partita al 83′ contro la Roma e ha vinto con il Bodo Glimt nel finale.

Ma bisogna capire come mai manchi la protezione davanti alla difesa o a volte la difesa stessa. Troppe rimonte concesse e troppi errori individuali commessi.

In condizioni normali, Rrahmani fa quell’errore a Venezia? Se incontrassimo Beukema, ad esempio, gli chiederemmo che cosa volesse fare quando ĆØ caduto a terra”