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Zerbin: “Gioco nello stesso ruolo di Insigne, ma lui è la storia del Napoli”

I giovani del Napoli

Alessio Zerbin conferma che il ds Giuntoli continua a seguirlo con stima e attenzione

L’esterno del Frosinone in prestito dal Napoli, Alessio Zerbin, ha detto la sua in un’intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio. Ecco uno stralcio delle sue recenti dichiarazioni sul presente nella squadra ciociara, ma anche sul suo probabile futuro in azzurro.

“Il diesse Giuntoli mi ha chiamato per farmi i complimenti dopo il gol segnato al Pisa – ha affermato Zerbin, talento del Frosinone – So che ci tiene, me l’ha dimostrato anche nei due ritiri con Ancelotti e Gattuso. So che sono in prestito, che a fine anno discuterò il mio futuro”.

Gli scherzi a Dimaro: “Un giorno, dopo una partitella persa, mi hanno fatto buttare in una pozzanghera per punizione. Insigne mi ha preso a pallonate”.

“Vorrei giocare ad alti livelli”

Zerbin prosegue parlando del suo ruolo e di un eventuale futuro per il dopo-Insigne: “Insigne è forte-forte, i paragoni tra di noi non hanno senso. Sono del Napoli e gioco nel suo ruolo, ma Insigne è Insigne. Semplicemente la storia del Napoli“.

Il rapporto con Mertens: “A fine allenamento mi dava consigli su come calciare. ‘Prendi il pallone così, mettila in questo modo’. Mi è servito molto”.

Frosinone e il tecnico Grosso: “Se penso all’Alessio Zerbin di un mese fa e a quello di oggi, non c’è paragone. Sono tranquillo e coccolato, mi vogliono tutti bene”.

Il talento di Gatti: “Avrà un gran futuro – ha affermato il calciatore piemontese – L’anno scorso mi marcava in Serie C, il prossimo anno giocherà nella Juve. Si merita tutto.

Giovane? Io ho 23 anni – prosegue – non sono più giovane per questo sport. I giovani, per me, sono i 2002 e i 2003. In Italia c’è una politica diversa, ma sono sincero e autocritico: 5 anni fa non meritavo di giocare in Serie B o in Serie A, ora posso sognare con cognizione di causa. Vorrei giocare ad alti livelli“.